Usura. Sportello Antiracket, parte civile in un processo

Brindisi. Durante l’udienza preliminare l’associazione guidata da Maria Antonietta Gualtieri si è costituita assieme alla vittima

BRINDISI – Si è tenuta ieri davanti al gup del Tribunale di Brindisi, Maurizio Saso, l’udienza preliminare del processo contro Michele Erario, accusato di usura, arrestato il 21 marzo del 2011. A squarciare un velo sull’attività del presunto usuraio, fu una vittima, F. L., consulente brindisino, che nel 2011, supportato dai militari della Guardia di Finanza, si rivolse alla sede di Lecce dello Sportello Antiracket e Usura del Salento, per chiedere aiuto ed essere affrancato dalla morsa dell’usura. E ieri l’associazione, presieduta da Maria Antonietta Gualtieri, si è costituita parte civile, con l’avvocato Pierfilippo Centonze, insieme alla vittima, assistita dai legali dello Sportello. “Siamo davanti a un risultato eccezionale – ha commentato la coordinatrice di Antiracket Salento, Maria Antonietta Gualtieri – che segue di pochi giorni la condanna di un estorsore del brindisino, denunciato da un nostro assistito. Il nostro costante impegno, in un territorio martoriato dalla criminalità e minato dal consenso sociale, dà vigore e sostanza al Protocollo d'Intesa da noi sottoscritto proprio con la Procura di Brindisi”. Obiettivo numero uno per Antiracket Salento “è dare una svolta al tessuto sociale che da troppo tempo è silente sui fenomeni che minano gravemente lo sviluppo del territorio salentino – ha aggiunto Gualtieri – e, a breve, daremo il via ad Antiracket in Comune, una nostra iniziativa rivolta alle amministrazioni comunali di Lecce, Brindisi, Taranto e rispettive province. Un vero e proprio percorso di legalità per informare, prevenire e fare squadra nella lotta alle piaghe di racket e usura, partendo proprio dalle sedi municipali, dove i sindaci fungano da esempio per la cittadinanza e per quanti prestano consenso sociale alla criminalità”. Articolo correlato: Contro il racket, Procura ed associazione insieme

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