Tap, i senatori M5S interpellano i ministri

Roma. Che cosa intende fare il Governo per rivedere il progetto Tap alla luce delle osservazioni del territorio? Lo chiedono quattro senatori 5 stelle ai ministri Orlando e Zanonato

ROMA – Potrebbe il gasdotto Tap arrecare un danno all’economia ed all’ambiente salentini, che invece andrebbero tutelati e valorizzati? E non sarebbe il caso di fornire ai cittadini del posto risposte certe e trasparenti sulla tutela della salute nell’area circostante all’infrastruttura? Infine, quali iniziative intende intraprendere il Governo per rivedere il progetto alla luce delle osservazioni delle popolazioni direttamente interessate e sempre nell’interesse della salute e del paesaggio? Sono le tre domande contenute nell’interpellanza presentata ieri dai senatori del Movimento 5 Stelle Barbara Lezzi, Maurizio Buccarella, Daniela Donno a Roberto Cotti ai ministri dell’Ambiente Andrea Orlando e dello Sviluppo economico Flavio Zanonato per fare chiarezza su quale sia la posizione del Governo in merito al progetto di gasdotto della Trans Adriatic Pipeline. Lo scorso venerdì, infatti, il Consiglio dei ministri ha sbloccato con proprio decreto l’iter per la realizzazione dell’infrastruttura. Comprensibile, a questo punto, la necessità da parte del territorio salentino, direttamente chiamato in causa dal progetto, di saperne di più. Nell’interpellanza i quattro senatori elencano tutte le emergenze ambientali presenti nell’area di San Foca (Melendugno), dove è previsto l’approdo del gasdotto che toccherà, per la precisione, la costa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri. “Il tratto di collegamento alle dorsali nazionali di Snam rete gas – si legge nel documento – sarà realizzato con micro-tunnel che passeranno, stando alle note progettuali, sotto la posidonia oceanica (habitat protetto) e comunque sotto la linea di costa”. Ma non è tutto. I senatori riferiscono della presenza di uliveti secolari e di pinete a ridosso del mare, delle spiagge e delle scogliere, della nidificazione delle tartarughe caretta caretta in arenili come quello di Torre dell’Orso e di San Basilio, delle praterie di posidonia e molto altro ancora. Infine ricordano le indagini in corso da parte della Procura leccese e del forte fronte di opposizione al progetto che si è creato nei mesi sul territorio. La parola ora passa ai ministri chiamati in causa. Di seguito, l’interpellanza nella sua versione integrale: Atto n. 2-00025 Pubblicato il 30 maggio 2013, nella seduta n. 31 LEZZI , BUCCARELLA , DONNO , COTTI – Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dello sviluppo economico e per i beni e le attività culturali. – Premesso che: il gasdotto trans-adriatico Tap (Trans-Adriatic pipeline) è un progetto volto alla costruzione di un nuovo gasdotto che connetterà Italia e Grecia attraverso l'Albania, consentendo l'afflusso di gas naturale proveniente dalla zona del Caucaso, del mar Caspio e, potenzialmente, del Medio Oriente. Si tratta di un progetto sviluppato congiuntamente dalla svizzera EGL e dalla norvegese Statoil; pertanto il progetto Tap permetterà l'afflusso di gas naturale dai giacimenti azeri di Shah Deniz verso l'Europa, attraversando Grecia e Albania per giungere poi in Italia; il progetto è nato per volere della EGL, società attiva soprattutto nel trading di elettricità, gas e prodotti finanziari energetici, che nel 2003 iniziò uno studio di fattibilità conclusosi nel 2006 con parere positivo circa la realizzabilità tecnica, economica e ambientale del gasdotto. Nel febbraio 2008, la compagnia di Stato norvegese Statoil è entrata in joint-venture con la EGL dando vita alla Tap AG, società controllata alla pari responsabile dello sviluppo, costruzione e gestione del gasdotto; nel marzo 2009 è stato siglato un accordo intergovernativo fra Italia e Albania per la cooperazione nei campi dell'elettricità e del gas e che individuava il Tap come progetto di interesse prioritario per entrambi i Paesi; l'approdo del gasdotto è previsto lungo la costa tra San Foca e Torre Specchia Ruggeri, nel Comune di Melendugno (Lecce). Il tratto di collegamento alle dorsali nazionali di Snam rete gas sarà realizzato con micro-tunnel che passeranno, stando alle note progettuali, sotto la posidonia oceanica (habitat protetto) e comunque sotto la linea di costa; il Tap è in concorrenza con il progetto Nabucco West (che prevede l'Austria come terminale) per trasportare il gas azero in Europa; nel febbraio 2012 il consorzio di Shah Deniz avrebbe annunciato di preferire il Tap tra i due progetti; considerato che: l'area costiera di San Foca, nota anche per gli uliveti secolari e le pinete a ridosso del mare, è costellata di spiagge e scogliere ed è altresì fulcro di un fiorente turismo che conta nei mesi estivi incrementi esponenziali della popolazione; gli arenili melendugnesi, come quello di torre dell'Orso e quello di San Basilio, sono luoghi ove è certificata la nidificazione della tartaruga marina caretta caretta, specie protetta a livello internazionale. Tale nidificazione è stata oggetto di studio nell'ambito del progetto “TartaNet” finanziato dalla Comunità europea e finalizzato alla creazione di una rete tra i centri di monitoraggio della specie protetta presenti sul territorio nazionale di cui quello salentino è uno dei pochissimi noti in Adriatico ed in tutto il Mediterraneo settentrionale; nella zona interessata è inoltre estesa la presenza delle protette praterie di posidonia oceanica, pianta marina che attesta l'elevato grado di salute dell'ecosistema marino in cui è presente e che svolge un ruolo importante non solo di natura ecologica, ma anche contro l'erosione delle coste. Significativa è la macchia mediterranea retrodunale con le aree pinetate e l'estesa palude di Cassano, entrambi ecosistemi preziosi e ricchi di biodiversità; la costa melendugnese ha conseguito riconoscimenti per la qualità delle acque insignite con la bandiera blu europea e le 5 vele di Legambiente; la grande centrale di depressurizzazione connessa alla realizzazione del gasdotto, che il progetto prevedrebbe estesa su ben 9 ettari, sarà un vero e proprio impianto industriale con emissioni nocive paragonabili a quelle di una centrale termoelettrica, caratterizzata da camini di emissione con torce, ovvero fiamme accese nel cielo, devastanti per il paesaggio, nonché per la salute dei residenti e la salubrità dell'intero ecosistema e dei locali prodotti agro-silvo-pastorali; numerosi sono i comitati cittadini che esprimono la forte preoccupazione circa la possibilità che la struttura industriale, oltre a danni economici, sociali e ambientali, possa comportare pregiudizio alla salute in un territorio già compromesso da opere quali la centrale di Cerano e l'Ilva di Taranto; la procura di Lecce in seguito all'esposto presentato dal comitato “no Tap” starebbe valutando i documenti acquisiti dal Nucleo operativo ecologico negli uffici comunali di Melendugno e anche le denunce relative ai presunti illeciti commessi da Tap nel corso dei sondaggi in mare effettuati durante l'inverno. L'ipotesi di reato, contestata al momento a carico di ignoti, è di danneggiamento e l'obiettivo è verificare se le prospezioni abbiano causato danni ai fondali o alle reti dei pescatori, così come è stato denunciato; l'Arpa Puglia avrebbe dichiarato di non poter acquisire alcuni campioni di sedimenti prelevati dalle navi ingaggiate dalla Trans Adriatic, ritenendo che sarebbe stata necessaria la presenza dei tecnici dell'agenzia proprio durante le operazioni di prelievo; il Tar recentemente avrebbe accolto il ricorso della multinazionale contro il diniego del Comune alla richiesta di effettuare prospezioni geofisiche nelle porzioni di terreno su cui dovrebbe passare il gasdotto che arriva alla cabina di depressurizzazione; rilevato che: è di questi giorni la notizia che il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di ratifica degli accordi tra Italia, Grecia e Albania sul gasdotto Tap il progetto concorrente al Nabucco, per aprire entro il 2018 la nuova rotta energetica verso gli enormi giacimenti dell'Azerbaijan di Federico Rendina; durante il mese di giugno 2013 il fornitore d'origine della materia prima, ovvero il consorzio che sta sviluppando il giacimento di Shah Deniz, nell'area azera del Caspio, eserciterà il diritto di indicare la sua preferenza tra l'opzione della Tap e del Nabucco; successivamente si esprimerà il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al quale entro il mese di settembre la Tap presenterà la nuova documentazione, a seguito di una richiesta di integrazione del progetto già presentato nel 2012; a seguire, gli enti locali presenteranno le proprie osservazioni. In particolare la Regione che aveva bocciato duramente il precedente progetto, ritenendo che il Salento non avesse bisogno di altre centrali per la produzione di energia, e l'amministrazione comunale di Melendugno, già pronunciatasi contro il gasdotto con una delibera del consiglio comunale, si chiede di sapere: se non si ritenga che la realizzazione e l'esercizio del gasdotto rischino di deturpare un patrimonio paesaggistico e naturalistico che andrebbe invece valorizzato e tutelato, danneggiando la biodiversità nonché il sistema economico locale basato principalmente sul turismo ambientale e balneare; se non si consideri urgente ed importante fornire risposte certe ed articolate alle preoccupazioni espresse dalla popolazione in relazione alla tutela della salute nell'area circostante l'opera stessa; quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di rivedere il progetto, evitando di dare seguito ad un'opera senza prima avere riconsiderato l'impatto ambientale e l'aspetto socio-economico dello stesso sulle zone interessate, nel pieno rispetto del principio di precauzione comunitaria e sempre assicurando un'informazione trasparente alle parti interessate, cittadini ed enti locali di riferimento, nonché rispettando scrupolosamente le loro osservazioni a riguardo. Qui la ricostruzione della questione Tap Articoli correlati: Governo Letta: la TAP s'ha da fare Tap, le verità del Comitato Tutti gli articoli dell'inchiesta su Tap: Tutti gli uomini di Tap La guerra del gas I 47 ‘ma’ del Ministero su Igi Poseidon Zamparutti vuole Tap Comitato No Tap: ‘La partita a scacchi sulla testa dei salentini’ Zamparutti: 'La mia condotta su Tap è chiara'

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