‘Digital Pride’: ecco il Festival delle arti digitali

Lecce. Le Manifatture Knos e il Teatro Romano ospitano l’evento sino a domenica 2 giugno

LECCE – E’ la prima edizione di un evento giovane per i giovani e non solo. Dopo Bari ora è Lecce a ospitarlo: ‘Digital Pride’, il Festival delle arti digitali, promosso dall’associazione culturale B.A.D. Ideas, da InSynch Lab, Maker Zone, Joyfull Family Records e dal gruppo informale Seven. La manifestazione è realizzata con il contributo di Laboratori dal Basso, la nuova azione sperimentale dell’Arti (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) e di Bollenti Spiriti dedicata ai giovani pugliesi dalla Regione Puglia, Apulia Film Commission, Mediateca Regionale Pugliese, Manifatture Knos, Università agli studi di Bari, Fondazione D’Ars Oscar Signorini onlus e Milano in digitale. Tra i sostenitori anche gli assessori alle Politiche ambientali e al Turismo, al Marketing territoriale, spettacoli e eventi dell’Amministrazione Comunale di Lecce, Andrea Guido e Luigi Coclite. L’arte che abbraccia le nuove tecnologie, giovani artisti, appassionati, maggiori esperti del settore tecnologico lavoreranno insieme in workshop, seminari e eventi con l’obiettivo di dare all’arte digitale la stessa dignità e considerazione che hanno le altre forme artistiche. Le Manifatture Knos e il Teatro Romano ad ospitarle. Alle Knos si terranno gli incontri didattici. Insomma potremo partecipare ad un programma variegato sulla ricerca audiovisiva contemporanea. Oltre mille gli iscritti ai dieci workshop di diciotto ore l’uno. Ardunino, Architectural mapping, Processing, Controllo Superfici Architettoniche, Pure Data, Stampa 3d, Cartoon Animation, Sound Design, Vjing e Nuove Tecnologie Applicate all’Arte e ai New Media sono i temi sviluppati. Sabato poi al Teatro Romano un evento di tutto spessore: nell’antica arena si porteranno in scena le installazioni più rilevanti e saliranno sul palco i migliori artisti provenienti dalla scena musicale elettronica internazionale come la londinese Laura Jones e il francese Julien Sandre. Accanto a loro, per sincronizzare in real time audio e immagini in movimento, visual perfomer del calibro di Kanaka Project, Luca Agnani, Insynch Lab, Jem The Misfits, Hermes Mangialardo, Gruppo Denso e Workshow. Sulla facciata del Must saranno proiettati l’architectural video mapping. Domenica alle Manifatture l’inaugurazione della mostra ‘Eco-metamorphòsis’ di Sara Tortorella, Talking sull’arte digitale a cura dell’associazione Damage Good. Con la partecipazione di Carmen Andriani, Laura Tettamanzi, Claudia Attimonelli a tutti gli artisti del festival.

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