Arte accessibile? Chiamatela mARTa

Lecce. Artisti giovani, prezzi bassi ed esposti accanto ad ogni creazione. Così l’arte si avvicina alle persone

LECCE – Un ambiente informale e diversi modi di declinare l’arte contemporanea. Poi, soprattutto: prezzi “popolari”. E’ la formula, semplice eppure rivoluzionaria di “mARTa”, il mercatino di arte accessibile. Officine Cantelmo, associazione culturale “Transito Arte e Musica”, con il sostegno di Bollenti Spiriti e in collaborazione con CoolClub e Club Gallery, oggi propongono la prima edizione dell’evento. E l’imperativo è: una domenica full immersion in arts.

un'opera di Georgeanne in mostra Molti i giovani salentini in mostra. Ecco solo alcuni nomi: CheKos, Massimo Pasca ed il suo live painting, Giuseppe Apollonio, Alessandro Sicuro e Francesco Cuna / B22, Remo Qualtieri, Adriana De Santis, Angelica Dragone, Floriana Brunetti e la sua stand-performance “made in Italy”, Georgeanne Kalweit, Luisa Carlà, Michela Bidetti, Emilia Ruggiero. Davvero variegata la proposta espositiva. Con l’obbligo, per ogni artista, di esporre ben visibile il costo di ogni produzione. Anche questo fa di mARTA, una mostra seria e affidabile, mettendo il visitatore nella condizione di sapere, già da un primo giro tra i “pezzi” presenti, che cosa potrà permettersi di comprare.

Emilia Ruggiero, Love love love, 2008, 100×100 cm, acrilico su tela Obiettivo dell’evento non è solo creare economia, fondamentale per il sostegno della creatività, ma anche sviluppare un confronto dialettico costante con l’arte contemporanea ed i suoi attori locali. Non mancheranno le performance live ed è prevista anche un'asta pomeridiana, con inizio alle ore 18, in collaborazione con il Circolo Arci “Club Gallery” di Aradeo, per sottolineare l’importanza del momento della vendita incentivandola in maniera divertente.

un'altra opera in mostra, rossodisera 50×50 A concludere l’evento sarà l’aperitivo musicale accompagnato dalle note del selecter Sonic The Tonic. “L'idea nasce – ci spiega l’artista Emilia Ruggiero – dalla voglia di far conoscere la ricerca di molti giovani artisti operanti sul territorio, i più indipendenti, cioè non vincolati dal sistema dell'arte contemporanea, ovvero da galleristi e da critici. Inoltre è forte la volontà di creare dei momenti di confronto fra gli stessi ed il pubblico”. La formula di mARTa è molto giovane ed è pensata per rendere accessibile l’ambiente artistico ai più giovani. Qual è l’età media degli artisti in mostra e di tutti gli “attori” coinvolti nell’organizzazione dell’evento? “Anche in questo caso, ‘giovane’, circa 35 anni. Sono giovani i componenti l’associazione Transito e tutti i collaboratori che stanno rendendo possibile la fattibilità dell’idea. E giovani sono i tipi di CoolClub, che si sta occupando della promozione, pubblicità ed ufficio stampa, e di ClubGallery, a cui spetterà invece l’organizzazione e la conduzione dell'asta che si terrà nel pomeriggio”. Per risollevarsi dal difficile momento storico si può ripartire dall’arte? “L'arte aiuta a vivere meglio. induce alla riflessione e all'introspezione. Aiuta a guardare le cose profondamente e ad affrontarle coraggiosamente. E’ di per sé una soluzione ai problemi, un'altra strada, alternativa alle classiche. L'arte è alla ribalta in questo momento proprio perché le difficoltà stimolano la creatività e la voglia di fare per superare. La definirei un anti depressivo ed occasione di aggregazione”.

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