Dimissioni di Stefàno. Per il Partito comunista sono un bluff

Casarano. Ecco la lettura che la sezione Lenin del partito fornisce delle dimissioni di Gianni Stefàno da assessore provinciale

CASARANO – C'è chi non crede alle dimissioni da assessore provinciale del primo cittadino di Casarano Gianni Stefàno. Si tratta del partito comunista Sezione Lenin di Casarano-Matino-Parabita che, per bocca del segretario e coordinatore Vladimiro Guida, fornisce la sua personale “lettura” della scelta comunicata lo scorso venerdì da Stefàno al presidente di Palazzo dei Celestini Antonio Gabellone. Eccola: “Le elezioni amministrative che si terranno a breve in molti comuni italiani fanno saltare qualche poltrona e per illudere ancora una volta gli elettori si ricorre a qualsiasi mezzo, d'altronde, l'importante è salvare Berlusconi dai processi e tutti i soci del Partito della Pagnotta sono chiamati e obbligati a dare il loro contributo. Infatti accade che il nostro sindaco Gianni Stefano lascia la poltrona da assessore provinciale dopo quasi un anno dalla sua elezione a primo cittadino di Casarano con la motivazione più bizzarra e falsa che possa esistere e cioè quella di dedicarsi con più impegno alla sua cittadina e quindi si può dedurre da questa motivazione come in quest' anno trascorso, l'amministrazione comunale sia stata latitante! Ci verrebbe quindi da piangere per la sua decisione, una scelta importante, un'emozione grande! Purtroppo non è cosi, primo perché il sindaco lascia la poltrona dopo un anno; seconda perché all'interno del PdL è scoppiata una bagarre nella giunta provinciale che rischia di far saltare l'intera assise; terzo: bisogna fare campagna elettorale a tutti i costi per illudere i cittadini a votare il partito del Ruby Gate. Il loro leader e amministratore unico della PdL SPA è stato molto chiaro su questo punto, e d'altronde senza questo 'grande' uomo, in molti, rischierebbero l'ergastolo! Vorremmo inoltre conoscere nei dettagli quale importante contributo ha dato l'assessore Gianni Stefano con deleghe alla gestione territoriale, alla protezione civile e alle politiche dell’energia alla provincia di Lecce e loro abitanti, quali sono stati i migliori vantaggi che i cittadini hanno ricevuto rispetto a queste deleghe. Il PdL provinciale e locale, la smettano di fare sempre campagna elettorale, la gente è stanca e non può essere illusa dalle loro continue bugie, non si vive di promesse, si vive di realtà, quella difficile e ingiusta alla quale questi soggetti ci hanno condannati insieme ai loro amici di finta sinistra, ossia del PD-L e SEL. Il PdL non è in grado di governare nessuno se non i propri interessi affaristici e la gestione della costante magistratura al loro servizio. Nella vicenda del Ruby Gate, chi è finito dietro le sbarre è Mubarak, gli altri sono ancora liberi di fare danni. Pertanto la motivazione sulla decisione del primo cittadino di Casarano non può essere tenuta in considerazione così come divulgata dalla carta stampata e dalle tv locali a loro vicine, la verità è quella descritta. Ci vorrebbero le elezioni tutti i giorni quindi, forse in questo modo la gente vivrebbe di illusioni. Solo fino a quando il portafogli non sarebbe alleggerito del tutto. Poi magari si accorgerebbe della beffa”! Sezione Lenin Partito Comunista Articolo correlato: Provincia, Stefàno si dimette da assessore

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