Stefàno: ‘Area sistema non deve fallire’

Casarano. “Si rischia di perdere milioni di finanziamenti”. Così con voto unanime la giunta si oppone al default della società consortile

CASARANO – La Giunta del comune di Casarano dà mandato all’avvocato Gianluca De Nuzzo perché si opponga al fallimento della società consortile Area sistema e comuni associati. E’ l’ultimo atto di una lunga e travagliata vicenda i cui risvolti paradossali sono stati più volte denunciati dal Tacco, con una campagna d’informazione serrata che ebbe tra i suoi più letti capitoli quello della giocata a biliardino tra il commissario prefettizio Giovanni D’Onofrio e alcuni dirigenti comunali, partitella avvenuta nelle more dell’attesa che iniziasse una delle ultime, sofferte, assemblee di Area sistema, per l’analisi dei crediti/debiti. D’Onofrio poi querelò il Tacco, non prima di dimettersi (lo rendiamo noto oggi). Si voltò pagina arrivando ad oggi: la determina di affidamento dell’incarico all’avvocato De Nuzzo è del 10 maggio scorso. E’ importante la motivazione con cui la giunta prende la decisione di opporsi al fallimento, decretato il 4 gennaio 2013 dal Tribunale di Lecce. La motivazione è triplice: da una parte perché molti servizi possono continuare ad essere gestiti internamente, cioè direttamente da Area sistema, società emanazione del Comune, invece che appaltarli all’esterno, scelta fatta dal commissario prefettizio D’Onofrio; poi perché Area sistema è beneficiaria di finanziamenti ingenti da parte di Stato, Regione e Unione europea e se i soldi non venissero spesi, si rischierebbe di doverli ridare indietro; infine perché nell’Assemblea dell’ottobre del 2012 si decise di affidare al liquidatore il compito di risolvere la crisi di liquidità di Area sistema, valutando solo come estrema ratio quella del fallimento. Ecco i passaggi salienti della delibera del 10 maggio scorso: il Comune si oppone al fallimento: “al fine di salvaguardare il mantenimento dei servizi locali in particolare assistenza tecnica in materia di sviluppo locale, energia alternativa e sviluppo sostenibile, pianificazione strategica; marketing territoriale; pianificazione e infrastrutturazione del territorio, predisposizione, gestione e rendicontazione di progetti complessi finanziati dalla comunità europea dallo Stato e dalla Regione, fornitura di servizi reali, in tema di innovazione amministrativa, innovazione tecnologica, tributi, catasto patrimonio, contabilità, finora svolti in house dalla predetta società consortile, della quale il comune di Casarano è stato socio e sulla cui gestione dei servizi vi è la possibilità di un controllo diretto da parte dell’ente pubblico. Considerato inoltre che la società consortile Area sistema di Casarano e comuni associati arl ha avuto dalla Regione Puglia in nome e per conto dei Comuni aderenti finanziamenti di progetti ancora non definiti e la cui mancata realizzazione comporterebbe il rischio che la Consortile sia costretta a rimborsare e di conseguenza i Comuni soci; considerato infine che l’assemblea consortile nella seduta del 23 ottobre 2012 aveva autorizzato il liquidatore ad “intraprendere le procedure concorsuali per la risoluzione della crisi della consortile nei limiti in cui le stesse siano compatibili con la struttura e la natura giuridica di Area sistema di Casarano e comuni associati” ma che a giudizio di questa amministrazione comunale la dichiarazione di fallimento avrebbe dovuto costituire l’extrema ratio”. Una decisione giusta, quella della Giunta di Casarano, cui sarebbe auspicabile seguissero quelle degli altri Comuni soci di Area sistema, in nome del bene comune. Qui la ricostruzione della messa in liquidazione di Area Sistema Area sistema, manca numero legale Articoli correlati: Area sistema a conti fatti Il futuro di 66 Comuni? Se lo giocano a biliardino Area sistema. Pantalone, paga! Lettera al commissario: ‘Salviamo Area Sistema' Area sistema. Liquidatore in odor di conflitto

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