601 torri eoliche in mezzo ai vitigni

Cellino San Marco. 27 progetti di impianti per una potenza totale di 1.461,5 Mw. Oggi la tavola rotonda dei produttori vinicoli contro l’invasione eolica

CELLINO SAN MARCO – 27 progetti di impianti eolici presentati da altrettante aziende. 601 aerogeneratori previsti per una potenza complessiva di 1.461,5 Mw. Proprio nella terra del vino. In mezzo ai campi dove crescono i vitigni autoctoni del Salice Salentino, del Primitivo di Manduria, del Negroamaro, ed altri ancora, a cavallo delle province di Taranto, Brindisi e Lecce. Una invasione temuta dai produttori di vino, che in quelle terre hanno investito sogni e denaro, dando vita a realtà vitivinicole ormai conosciute a livello internazionale. La prima voce a levarsi contro l’avanzata delle torri eoliche è stata quella di Angelo Maci, presidente di Cantine Due Palme e del Consorzio di tutela del Salice salentino. “Lasciateci fare i contadini – ha chiesto, in un accorato appello rivolto alle amministrazioni locali e regionali, a margine della notizia della realizzazione di due parchi eolici nella terra del Salice -. Consentiteci di continuare ad amare la nostra terra, i nostri alberelli, i nostri olivi e voi diventate il nostro baluardo di legalità”. All’appello ha subito risposto e aderito anche Gianni Zonin, titolare della Casa Vinicola Zonin e proprietario di un terreno a Torre Santa Susanna. Ci saranno entrambi, oggi alle 18 a Cellino San Marco, alla tavola rotonda “Salice salentino e primitivo di Manduria a rischio pale eoliche. Produzioni tipiche e territorio da tutelare”, che il Consorzio di tutela del Salice ha promosso nella sala Selvarossa di Cantine Due Palme. Il grido d’allarme di Maci non è infondato. La richiesta di legalità è quanto mai legittima, in un settore, come quello delle rinnovabili, in cui, come si legge nella Relazione della Direzione nazionale antimafia, presieduta fino a poco tempo fa da Pietro Grasso – è fortissimo il rischio di speculazione mafiosa. Il business risiede già nella presentazione dei progetti, spesso elaborati da “società di scopo”, nate cioè appositamente per la presentazione del progetto, a bassa capitalizzazione, e poi venduti a chi ha interesse nel settore. E’ facile a questo punto che, nelle maglie larghe della legge, possa infilarsi l’interesse dell’ecomafia, la mafia che specula sull’ambiente. Poi, una volta che il progetto è stato presentato, al di là del fatto che venga realizzato o meno, il guadagno per la società c’è. Perché, in caso di mancata realizzazione, potrà chiedere i danni all’Ente pubblico, ed a pagare saranno ancora una volta i cittadini. Ecco tutti i progetti presentati:

// La tavola rotonda L’incontro nasce dall’esigenza di fare chiarezza “sul rapporto tra l’innovazione e la produzione – ha spiegato Maci -, tra l’esigenza di coordinare gli interessi degli investitori nell’ambito delle nuove tecnologie e quelli di chi da anni produce tutelando il paesaggio e le sue tradizioni, nella certezza che sia possibile trovare un punto di contatto fra le diverse aree di interesse”. Alla tavola rotonda organizzata con la collaborazione dei consorzi di Tutela del Primitivo DOP di Manduria, del DOP Brindisi e Squinzano, del DOP Leverano e del Consorzio Tutela Olio DOP Terra d'Otranto, prenderanno parte gli assessori regionali Fabrizio Nardoni (Politiche Agroalimentari) e Lorenzo Nicastro (Ambiente), il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, il giornalista del Fatto Quotidiano Antonello Caporale autore anche del libro “Controvento. Il tesoro che il Sud non sa di avere”, la deputata Elisabetta Zamparutti, i senatori Pietro Iurlaro e Dario Stefàno, Erasmo Venosi, docente universitario di Fisica Nucleare, Mino D’Angelo funzionario tecnico del servizio Ecologia e Ambiente della provincia di Brindisi, Antonio Resta, presidente del consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria (che porterà la testimonianza del territorio del primitivo di Manduria recentemente interessato da una invasione di pale eoliche), Gianni Zonin, presidente della Casa Vinicola Zonin, e Francesco Di Lauro del collegio dei Probiviri di WWF Italia. Al termine del convegno sarà prodotto un documento da inviare alla Provincia di Brindisi che fungerà da parere delle associazioni in merito al rilascio delle autorizzazioni. Il parere non è vincolante, ma sarà dimostrativo dell'orientamento della popolazione sui progetti in campo. Articoli correlati: Eolico a Manduria. ‘Fantascientifico' Salento: crisi e criminalità

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