Stefano: ‘1milione e 100 mila euro per partecipare’

L’INTERVISTA. Casarano. Il primo cittadino favorevole ad una forma nuova di gestione condivisa dei fondi pubblici. Pur tra i legacci della crisi

CASARANO – Bilancio partecipativo: una quota del bilancio è in mano ai cittadini che possono così decidere quali priorità di spesa devono avere i propri amministratori. Così come già succede in esempi virtuosi di città che attuano il bilancio partecipativo (Troia, in provincia di Foggia ne è uno calzante) attraverso varie assemblee – di quartiere prima, propositive poi – con schede da sottoporre ad ogni famiglia della comunità e anche attraverso l’utilizzo di strumenti multimediali di raccolta, si possono, quindi, instaurare rapporti nuovi tra cittadini ed istituzioni. E’ questo che il Movimento 5 stelle di Casarano ha proposto all’Amministrazione casaranese, organizzando un incontro-dibattito per stasera nell’auditorium comunale. Il primo cittadino Gianni Stefàno ha accettato l’invito, dichiarandosi fin da subito favorevole alla partecipazione fattiva dell’intera cittadinanza. Noi lo abbiamo raggiunto per sapere più da vicino che cosa pensi realmente del bilancio partecipativo e delle reali possibilità che si attui a Casarano. Trasparenza e condivisione contro la dilagante disaffezione e sfiducia nei confronti della politica. Sindaco Stefano, cosa pensa di questa proposta di bilancio partecipativo, crede che possa essere uno strumento di facile attuazione? Di certo i cittadini si sentirebbero, una volta tanto, protagonisti attivi, non crede? “Sono assolutamente favorevole, la partecipazione della cittadinanza è lo strumento principale di riprogrammazione e riqualificazione della democrazia, parlare oggi di bilancio partecipativo è importante, anche se purtroppo in questo periodo i bilanci sono veramente ridotti all’osso. Programmazione vera e propria ce n’è poca, il resto è gestione delle spese amministrative. Questo è il vero rammarico riguardo ad una gestione partecipata del bilancio”. Benché ridotto il raggio di manovra a disposizione dei cittadini, rimane però un segnale importante di connessione e trasparenza o lo ritiene inutile? “No, è comunque importante, perché quanto meno chi è chiamato a fare delle scelte deve conoscere le esigenze del cittadino, quindi questa occasione rappresenta un momento utile per far incontrare la domanda con la programmazione”. Ritiene che i cittadini casaranesi risponderanno fattivamente, da protagonisti a quest’occasione? “Intanto, questo strumento non è stato utilizzato negli anni passati, dalle precedenti amministrazioni, è una questione culturale, c’è sicuramente bisogno di tempo perché maturi”. Ci risulta che il vostro attuale consigliere di opposizione Gabriele Caputo, ex vicesindaco, aveva in effetti già effettuato un tentativo, non è così? “Si, ma non fu una vera e propria partecipazione aperta alla città, in quell’occasione furono invitate le associazioni di categoria”. Questa è un’iniziativa promossa dal Movimento 5 stelle, lei ha subito accolto e condiviso l’iniziativa? “Si, mi è stato chiesto dal movimento 5 stelle di aderire e io ho subito dato la mia disponibilità. In merito ancora non era stato fatto a dall’Amministrazione per due motivi: perché le scelte discrezionali sono ridotte ai minimi termini e anche perché ci sono ancora problemi legati all’Imu, quindi si parla già di una proroga oltre il termine del 30 giugno, per la rendicontazione del bilancio”. A quali settori saranno limitate le scelte che potrà effettuare la cittadinanza? “Saranno poche: con le Opere Pubbliche siamo bloccati a causa degli ereditati mutui e per l’impossibilità quindi di accenderne di nuovi, si tratterà magari di poter individuare su quali opere intervenire, di certo non si potrà parlare di nuove opere da realizzare”. Quale somma metterete a bilancio a disposizione dei cittadini? “Parliamo di 1milione e 100.000 euro di fondi disponibili, di mutui precedentemente accesi e non utilizzati che si potranno ora utilizzare”.

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