Porto Cesareo cancella l’Imu

Porto Cesareo. L’ultimo Consiglio comunale ha abolito la tassa sull’abitazione principale, riducendo quella su locali commerciali, artigianali e terreni agricoli

PORTO CESAREO – Porto Cesareo elimina l’Imu sulla prima casa. Mentre a livello nazionale, la questione Imu ha tratti tutt’altro che definiti, il Comune salentino ha deciso di fare da sé. E nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, ha abolito la tassa sull’abitazione principale riducendo al minimo l’aliquota ed elevando la detrazione e lasciando pagare solo i proprietari di grandi ville. Ridotta significativamente anche l’aliquota relativa ai locali commerciali ed artigianali alle aree edificabili e terreni agricoli. Soddisfatti il primo cittadino Salvatore Albano e l’assessora alle Finanze Paola Cazzella. “I Comuni che non hanno trasmesso le nuove aliquote Imu al Ministero entro il 9 maggio –hanno spiegato – faranno pagare i contribuenti con le aliquote dello scorso anno, per intenderci quelle applicate nel 2012, anno in cui la tassazione è stata elevata in quanto destinata in parte nelle casse dello Stato. Pochi Comuni hanno provveduto alla modifica, stante soprattutto le difficoltà e l’incertezza generale nel chiudere i Bilanci 2013. L’annunciato ed il possibile decreto del Governo, l’incertezza sull’importo dei trasferimenti, il rispetto del vincolo del patto di stabilità verticale che solo il 7 maggio la Regione Puglia ha comunicato di aver congelato per il 2013 e la generale situazione di limbo in cui ancora naviga il Comune di Porto Cesareo in merito alla certificazione del Patto Stabilità 2012 non ci hanno comunque impedito di lavorare per assicurare un abbassamento della pressione fiscale ai nostri concittadini. Non potevamo permettere che sopportassero la stessa tassazione dell’anno scorso già con la rata di giugno, optando con ferma volontà per l’introduzione immediata sia di riduzioni generalizzate sia di particolari agevolazioni su alcune categorie”. Queste nello specifico le principali modifiche entrate in vigore nel Comune rivierasco: – riduzione aliquota Imu sulle abitazioni principali, dal 4 al 2 per mille, con detrazione base elevata da 200 a 300 euro; – riduzione dell’aliquota dal 9,7 al 5,6 per mille per locali commerciali e artigianali, aree edificabili e terreni agricoli; – abitazione date in uso gratuito ai figli dal 7,6 per mille al 5,6 per mille; – introduzione agevolazione per abitazione locate a chi le utilizza come abitazione principale (per incentivare i proprietari a locare alle giovani coppie) con aliquote che scendono dal 9,7 al 5,6 per mille; – scende pure l’aliquota ordinaria dal 9,7 al 9 per mille; – agevolazioni anche per gli alberghi. Stante la particolare stagione estiva che ci accingiamo ad affrontare, per gli alberghi l’aliquota scende dal 9,7 al 7,6 per mille attuale aliquota base, con il Comune che di fatto rinuncia alla sua quota parte (l’aliquota base va interamente nelle casse statali); – rinviata al prossimo anno l’istituzione dell’imposta di soggiorno. Tutte le agevolazioni saranno già possibili a partire dalla rata di giugno.

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