Giornalisti: 'Bando illegittimo'. Gabellone replica

Lecce. Il presidente del Cuis scrive alla presidente dell’Ordine dei giornalisti pugliesi chiarendo le ragioni del proprio bando

LECCE – La Provincia non intendeva istituire un ufficio stampa, ma solo avvalersi di un giornalista competente per la comunicazione dell’attività del Cuis, il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino. Con questa tesi il presidente di Palazzo dei Celestini e del Cuis, Antonio Gabellone sostiene le ragioni del proprio bando. Lo stesso che Assostampa Puglia, il sindacato dei giornalisti, ha giudicato illegittimo. Ecco la lettera inviata da Gabellone alla presidente dell’Ordine dei giornalisti pugliesi Paola Laforgia per chiarire la posizione della Provincia: Al Presidente Ordine dei Giornalisti Consiglio Regionale della Puglia Oggetto: Bando attività informazione e comunicazione del Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino. Gentile Presidente, ho preso atto della sua nota prot. n° 1971 del 26.03 u.s., pari oggetto (nostro protocollo n° 28 del 27.03 u.s.). Credo che alla base della sollevata censura di illegittimità vi sia un equivoco. Questo Consorzio, con l’Avviso di procedura comparativa per la selezione di un giornalista per incarico di collaborazione nelle attività di informazione e comunicazione del consorzio non ha inteso strutturare un Ufficio stampa ai sensi dell’art. 9 della L. 150/2000. Si tratta infatti, del conferimento di un solo incarico di collaborazione coordinata e continuativa ai sensi dell’art. 7, comma 6, del D. Lgs. n° 165/2001 e successive modifiche e integrazioni, anche in considerazione del limitato livello quantitativo dell’attività del Cuis. La circostanza, poi, che i compiti da affidare richiedono una professionalità di tipo elevato, tanto più che vi è ricompreso anche quello di redattore di un foglio di informazione periodico, ha comportato la scelta di avvalersi di un soggetto più qualificato come il giornalista professionista. Una scelta, questa, peraltro confortata dal più recente quadro normativo. Il combinato disposto dei commi 5 e 5 bis dell’art. 3 del D. L. 13.08.2011, n. 138 convertito con modificazioni dalla L. n° 148/2011 ha, infatti, sancito il principio ineludibile dell’esame di Stato abilitante di cui all’art. 33, comma 5, della Costituzione come adempimento preliminare e imprescindibile per l’iscrizione agli albi professionali, ivi incluso quello dei giornalisti. Il che lascia ritenere, che nel caso di specie, dia maggiori garanzie, anche in termini di validità del contratto di affidamento, il ricorso alla collaborazione di un giornalista professionista. Cordialmente Il Presidente del CUIS (Antonio GABELLONE) 15 marzo 2013 Bando Provincia. Per Assostampa è illegittimo LECCE – Da appena 24 ore è on line sul sito della Provincia di Lecce il bando per selezionare un giornalista professionista che curi l'ufficio stampa del Consorzio interuniversitario salentino di cui fa parte la Provincia guidata da Antonio Gabellone. Per Raffaele Lorusso, presidente di Assostampa, il sindacato dei giornalisti, quel bando è illegittimo perché non rispetta i requisiti della legge 150/2000, proprio quella che regolamenta gli uffici stampa nelle pubbliche amministrazioni. Così scrive a Gabellone: “In riferimento all’avviso di selezione pubblicato in data 14 marzo 2013, avente ad oggetto l’incarico di collaborazione nelle attività di informazione e comunicazione del Consorzio universitario interprovinciale salentino, da affidare ad un giornalista, questa Associazione sindacale ne contesta la legittimità ai sensi della legge 150/2000. La citata legge dispone infatti che l’attività di Ufficio stampa nell’ambito della pubblica amministrazione e degli enti ad essa collegati (qual è il Cuis) deve essere affidata ad un giornalista, senza alcuna distinzione fra professionisti e pubblicisti. Pertanto, l’avviso pubblico di cui sopra è da ritenersi illegittimo e non conforme alla legge nella parte in cui esclude a priori i giornalisti pubblicisti. La invitiamo pertanto a modificare il bando, rimuovendone i motivi di illegittimità, riservandoci ogni altra azione a tutela dei giornalisti iscritti che dovessero risultare esclusi dalla selezione“. Non fa riferimento, il presidente Lorusso, al compenso previsto dal bando: appena 5.000 euro per mansioni complesse che prevederebbero cifre ben al di sopra di quella tariffa. Insomma, la Provincia di Lecce cerca giornalisti iperqualificati da sottopagare. E' la stampa, bellezza!

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