Giornalisti minacciati. Il ‘caso Tacco’ ad Urbino

Urbino. Due giorni per parlare di informazione e di giornalisti minacciati. Oggi e domani, ad Urbino e Jesi. Ed il Tacco è argomento di studio

URBINO – Il “caso” Tacco d'Italia arriva ad Urbino. Le inchieste realizzate negli anni e le intimidazioni subite, oggi saranno argomento di studio per gli allievi dell’Istituto per la formazione in giornalismo. Il secondo in Italia, per nascita, dopo quello di Milano. La direttora, Marilù Mastrogiovanni, oggi è lì a raccontare il Tacco, nell’ambito di una due-giorni organizzata dall’Ordine dei giornalisti delle Marche. Durante il seminario previsto per la mattinata di oggi, dalle ore 9 alle 13, verrà affrontato il tema dei giornalisti minacciati attraverso le voci di Alberto Spampinato, direttore dell’Osservatorio Ossigeno per l’informazione (che monitora i casi di minacce e violenze verso i giornalisti), Gerardo Adinolfi, collaboratore di Repubblica e Il fatto quotidiano ed autore dell’ebook dal titolo “La donna che morse il cane. Storie di giornaliste minacciate”, ed appunto Marilù. E domani, nuovo appuntamento, stavolta a Jesi. L’occasione è l’esposizione di una collezione d’arte, unica nel suo genere, che dal settembre del 2011 è al centro di una mostra itinerante che concluderà il suo viaggio proprio a Jesi, domani, nella sede dell’Università (ex Istituto Cuppari). La mostra itinerante (realizzata con il contributo di Banca Marche e del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti) è partita da Caldarola nel settembre 2011 e ha toccato diverse città marchigiane (Ascoli Piceno, Fermo, San Benedetto del Tronto, Ancona, e Pesaro). Nel dicembre 2012 ha fatto tappa a Roma presso la Biblioteca Centrale Nazionale dove, su richiesta del Ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi, è stata prorogata fino al 20 gennaio scorso per consentire la visita ai vincitori del Premio creatività 2012 riservato ai giovani studenti italiani. A Jesi saranno presentate due nuove opere degli artisti Giuseppe Fortunato e Giulia Gorlova. Il testo critico del catalogo è stato curato da Armando Ginesi, mentre l’allestimento è di Renato Barchiesi. Nel corso della mattinata il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, Dario Gattafoni, consegnerà una targa al decano dei giornalisti, lo jesino Giuseppe Luconi, che svolge la professione da sessant’anni. Nella stessa mattinata di domani, prima dell’inaugurazione della mostra, saranno presentati in anteprima i risultati di una ricerca condotta dal Dipartimento di scienze della comunicazione dell’Università di Urbino su come si informano gli italiani. I risultati saranno illustrati da Lella Mazzoli, docente di Sociologia della comunicazione, direttora del Dipartimento e del progetto news-Italia.org che indaga il modo di informarsi in rete degli italiani. E’ prevista anche la presenza del presidente nazionale Enzo Iacopino. L’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino (Ifg) è emanazione dell’Associazione per la formazione al giornalismo, di cui sono soci l’Università di Urbino, l’Ordine dei giornalisti delle Marche, la Regione Marche e la Federazione nazionale della Stampa. L’Ifg gestisce la Scuola di giornalismo e organizza corsi di formazione al giornalismo e di aggiornamento professionale per giornalisti e comunicatori pubblici. E’ stato fondato nel 1990, secondo in Italia dopo quello di Milano. Direttora dell’Ifg è Lella Mazzoli; direttore emerito Enrico Mascilli Migliorini; direttore dei corsi e delle testate, Gianni Rossetti. L’istituto per la formazione al giornalismo edita, oltre al “Ducato online“, con più aggiornamenti quotidiani, il periodico quindicinale “Il Ducato“. Altri prodotti sono l’agenzia quotidiana di informazione “Il Ducato notizie“, il periodico di approfondimenti radiofonici “Radio Ducato” e “Il Ducato Tv“, contenitore di programmi televisivi.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!