Ginecologia, anche l’Asl blocca il trasferimento di personale

Gallipoli. Il direttore Mellone ha disposto la sospensione del provvedimento fino a nuovo ordine del tribunale

GALLIPOLI – Dopo il Tar, l’Asl. Ovvero: dopo l’accoglimento da parte del Tribunale amministrativo del decreto cautelare “inaudita altera parte”, con cui si sono stati sospesi e congelati i termini del trasferimento di un’unità professionale dal reparto di Ginecologia di Gallipoli a quello di Galatina, anche direttore generale dell’Asl di Lecce, Valdo Mellone, proprio in ottemperanza alla decisione del presidente del Tar, ha disposto la sospensione sino a nuovo ordine della disposizione di servizio con cui si adottava il trasferimento. “Mi piace pensare – ha dichiarato il primo cittadino di Gallipoli Francesco Errico – che alla fine abbia prevalso quella logica del buonsenso che ho sempre invocato nel momento in cui si andavano ad affrontare le questioni e le problematiche relative al Sacro Cuore. Si tratta della seconda notizia positiva per il nostro ospedale nel giro di pochi giorni ed ovviamente l’augurio è che questo trend positivo continui anche per il futuro e serva a rendere più roseo l’orizzonte. Questo anche per dar corpo a tutte quelle motivazioni di natura professionale, strutturale e logistica che sono a netto vantaggio del nostro nosocomio e che devono trovare, da chi di competenza, la giusta e doverosa valorizzazione”. Il sindaco la massima attenzione sulla questione, sottolineando l’importante azione della consigliera comunale delegata, Assunta Cataldi, che “ha di fatto garantito le risposte attese da un intero bacino sanitario, che ha nel nostro nosocomio il suo punto di riferimento”. 15 aprile 2013 Ginecologia. Il Tar blocca il trasferimento di personale GALLIPOLI – Il personale del reparto di Ginecologia resta al suo posto. Ha avuto un primo, importante risvolto il ricorso al Tar promosso dal sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, (in qualità di autorità sanitaria locale) contro il provvedimento adottato dai vertici dell’Asl di Lecce per il trasferimento di un’unità professionale dal reparto di Ginecologia di Gallipoli a quello di Galatina. La giustizia amministrativa ha infatti accolto il decreto cautelare “inaudita altera parte” del primo cittadino e di fatto sospeso gli effetti del trasferimento disposto dall’Asl – che avrebbe dovuto avere effetto da questa mattina – almeno sino alla trattazione collegiale, già calendarizzata per il prossimo 23 aprile. “Non posso che registrare con soddisfazione tale decisione – ha commentato il primo cittadino – nella speranza non celata che anche nel merito le ragioni della nostra comunità possano trovare attuazione. Avevamo garantito massimo impegno nel difendere le ragioni del ‘Sacro Cuore’ e fa piacere che la pervicacia portata avanti su tale fronte dall’Amministrazione comunale e dalla consigliera Assunta Cataldi, abbia avuto quale principale effetto quello di respingere ipotesi peggiorative e di ridimensionamento del nostro Reparto”. L’attenzione verso il nosocomio locale, dunque, continua a mantenersi alta e vigile. “L’augurio – ha concluso Errico – è che alla fine prevalga la logica del buonsenso e soprattutto che si continuino a garantire livelli assistenziali e d’intervento in grado di rispondere compiutamente e senza defezioni alla domanda di salute proveniente dal nostro Comune e dall’intero territorio afferente il nostro bacino sanitario”. 4 aprile 2013 Ginecologia, personale spostato a Galatina. La diffida del Comune GALLIPOLI – La notizia relativa alla mobilità di una figura professionale dal Reparto di Ginecologia dell’ospedale di Gallipoli a quello di Galatina ha avuto come immediata reazione una nota ufficiale del Comune, a firma del sindaco Francesco Errico e della consigliera comunale (delegata dall’assise civica al tavolo tecnico permanente in difesa del nosocomio ionico) Assunta Cataldi. La nota, indirizzata nei giorni scorsi al presidente della Regione Nichi Vendola, all’assessora regionale alla Salute Elena Gentile, al direttore generale della Asl Lecce Valdo Mellone e per conoscenza al dirigente del “S. Cuore” Bruno Falzea ed all’omonimo comitato a tutela del nosocomio gallipolino, stigmatizza tale scelta e chiede il ripristino della situazione originaria. “La decisione presa – ha commentato il primo cittadino – va ad inserirsi in uno scenario in cui versa il nostro ospedale noto a tutti per le sue tinte non proprio rosee, caratterizzato da un lato dalla scure pendente sul reparto di Ginecologia, dall’altro dai tempi biblici che si stanno attendendo per l’apertura di un Reparto, quello di Rianimazione, che potrebbe essere per davvero un fiore all’occhiello per la sanità salentina. Soprattutto non si può accettare questo progressivo depauperamento delle nostre risorse professionali, con conseguenti ripercussioni per i livelli di assistenza e per le risposte che bisogna garantire alla domanda di salute proveniente dal territorio. Per questo abbiamo voluto far sentire la voce della nostra città, che auspica soluzioni migliorative e non peggiorative per una struttura che, come detto più volte, ha tutti i requisiti professionali, logistici e strutturali per essere valorizzata da chi di competenza”. Di qui la richiesta-diffida dell’ente ionico a revocare la decisione presa negli ultimi giorni e a garantire la dotazione originaria per fornire prestazioni adeguate alla richiesta del bacino sanitario di competenza dell’ospedale gallipolino.

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