Club Med. La Task force regionale incontra il nuovo gestore

Bari. Durante l’incontro in Regione, Belstar ha garantito che manterrà l’occupazione e subentrerà a tutti i contratti di manutenzione di Club Med

BARI – Tenere alta l’attenzione sul lavoro, incrementare il numero di settimane di utilizzo del villaggio, valorizzare i fornitori locali. Sono queste le principali richieste rivolte dall’assessora allo Sviluppo economico Loredana Capone alla Bestar Hotels & Resorts, la società di Porto Recanati che per il 2013 subentra a Club Med nella gestione del villaggio di Otranto. La Task force regionale per l’occupazione ha incontrato oggi per la prima volta i nuovi gestori nel corso di un incontro per verificare i dettagli dell’accordo industriale e la serietà dell’offerta di gestione della struttura da parte della società. “La Bestar – ha spiegato Capone – ha assicurato che manterrà l’occupazione e che subentrerà in tutti i contratti di manutenzione di Club Med”. “Ho formulato precise richieste – ha aggiunto -. A Bestar ho chiesto di tenere alta l’attenzione sul lavoro, incrementare il numero di settimane di utilizzo del villaggio e valorizzare non solo l’indotto ma anche i fornitori locali. A Italia Turismo, la società proprietaria dell’immobile, ho chiesto di procedere velocemente con la selezione pubblica per individuare il prossimo gestore che subentrerà dal 2014”. “Il fattore tempo è importante – ha continuato l’assessora – perché, se per favorire un ampliamento del target il nuovo gestore dovesse chiedere a Italia Turismo interventi sugli immobili, questi lavori dovrebbero essere realizzati in inverno per poi permettere l’utilizzo della struttura durante la bella stagione. La Regione Puglia è disponibile a sostenere gli interventi, ma è impensabile perdere la possibilità di utilizzare la struttura durante l’estate”. Capone ha inoltre chiesto a Club Med di rimanere a fianco di Bestar e della struttura di Otranto per tutto l’anno, garantendo il buon andamento dell’attività. Bestar Hotels & Resorts è una società marchigiana di Porto Recanati che ha già fatto investimenti nel Gargano. Subentra a Club Med con un contratto di sub-affitto di azienda e in associazione di partecipazione con altri operatori. All’incontro di oggi erano presenti oltre all’assessora Capone e ai componenti della Task force regionale per l’occupazione, anche il sindaco di Otranto Luciano Cariddi, i rappresentanti della società regionale in house Puglia Sviluppo, di Club Med, di Italia Turismo, delle società subentranti e dei sindacati. 21 marzo 2013 Club Med conferma l’addio. Ma il villaggio resta aperto OTRANTO – Sembra essersi conclusa positivamente la vicenda relativa al villaggio turistico di Otranto gestito da Club Med. La società ieri ha sottoscritto un accordo di subgestione con la società Bestar, la quale dovrà garantire l’apertura del villaggio Santo Stefano per la stagione turistica 2013. Dalle condizioni contrattuali accordate tra le parti, risulterebbe l’impegno della nuova società di gestione a garantire l’assunzione del personale già dipendente di Club Med e parrebbe sia stato anche accordato un impegno di massima a venire incontro alle richieste avanzate dal sindaco Luciano Cariddi nell’ultima riunione della task force occupazionale, riguardo alla possibilità di assicurare un minimo numero di giornate per i dipendenti assunti. La nuova società di gestione sembrerebbe avere inoltre l’intenzione di impegnarsi a garantire una maggiore apertura del villaggio durante la stagione, comunque ben oltre le dieci settimane che in media garantiva Club Med. L’addio di Club Med è dunque ormai irrevocabile. E la decisione destabilizza non poco il territorio, dove la società era presente sin dal 1970, anno in cui fu inaugurato il villaggio. Resta in ogni caso la soddisfazione per aver raggiunto l’obiettivo di garantire che il villaggio non venga chiuso neanche per una stagione e soprattutto per aver assicurato gli attuali livelli occupazionali relativi al personale direttamente alle dipendenze di Club Med, ma relativi anche all’indotto degli appalti di esternalizzazione che il villaggio di Otranto garantiva. “L’Amministrazione è attenta a seguire l’evoluzione della vicenda e ringraziamo quanti hanno collaborato per il buon esito delle trattative – ha dichiarato il primo cittadino -. Speriamo che, superato l’impellente problema della stagione turistica alle porte, si possa tutti insieme iniziare a discutere seriamente del futuro del nostro villaggio per trovarci preparati in tempo utile, una volta che sarà terminata quest’ultima annualità di contratto che era in capo a Club Med”. 20 febbraio 2013 'Ad Otranto fino a fine stagione'. Club Med ci pensa OTRANTO – Club Med ripenserà all’ipotesi di abbandonare Otranto già da febbraio. È quanto è emerso ieri mattina nel corso del tavolo convocato dalla task force regionale per l’occupazione. Una vertenza complessa che vede l’abbandono improvviso del villaggio di Otranto da parte del colosso francese del turismo. “Club Med deve restare ad Otranto per l’intera stagione turistica”, ha chiesto ai rappresentanti della società la vicepresidente regionale e assessora allo Sviluppo economico Loredana Capone insieme con la task force regionale per l’occupazione. La società risponderà entro pochi giorni a questa richiesta. “In realtà – ha spiegato la vicepresidente – Club Med si è impegnata ad individuare un’altra impresa che gestisca la struttura in sua vece sino alla scadenza del contratto con Italia Turismo, società proprietaria dell’immobile. Ma sia noi che i sindacati siamo fortemente contrari a questa ipotesi. Abbiamo chiesto a Club Med di restare ad Otranto, se proprio Club Med non intende farlo, che almeno completi la stagione. Non è pensabile infatti che un’altra impresa possa subentrare e gestire il villaggio a due mesi dall’apertura”. “Tra l’altro, abbiamo detto ad Italia Turismo che nell’ottica di un futuro rilancio e ampliamento della struttura, finalizzato a renderla più competitiva, potremmo mettere a disposizione tutti gli strumenti regionali di agevolazione proprio perché, sia il turismo, che quel villaggio sono elementi caratterizzanti dell’economia salentina”. Tutti i presenti, dalla Regione a Puglia Sviluppo, da Italia Turismo ai sindacati e al sindaco di Otranto Luciano Cariddi, hanno fatto fronte comune nei confronti di Club Med che dunque ha chiesto un altro incontro per il 4 marzo, giorno nel quale l’azienda comunicherà la sua decisione. “Non è affatto chiaro – ha ribadito Capone – il motivo per il quale Club Med voglia andare via da subito dovendo comunque corrispondere un canone d’affitto di oltre due milioni di euro, anziché completare la stagione, guadagnando. Anche su questo punto siamo in attesa di chiarimenti”. 19 febbraio 2013 Club Med. Una task force occupazione in Regione ARI – “Non è pensabile che una società importante nel settore del turismo come Club Med abbandoni di punto in bianco Otranto a pochi mesi dall'inizio della stagione turistica”. Con queste parole la vicepresidente e assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone ha espresso il proprio disappunto di fronte alla decisione della società francese di abbandonare di punto in bianco il club di Otranto, lasciando senza lavoro 120 persone oltre al personale dell'indotto e per di più senza neanche informare della decisione “Italia Turismo” (controllata da Invitalia) proprietaria dell'immobile. “La nostra reazione non si farà attendere – ha annunciato la vicepresidente -. Per domani abbiamo convocato un incontro della task force su questa vertenza. Non lasceremo che Club Med se ne vada senza essersi assunta tutte le responsabilità del caso”. Capone ha ricordato come Italia Turismo, per la riqualificazione dell'immobile, abbia usufruito di un contratto di programma regionale da 10 milioni di euro. “Non è ammissibile – ha commentato – che, nonostante l'utilizzo di risorse pubbliche, si lascino in mezzo ad una strada i lavoratori e si privi il territorio di una struttura ricettiva di pregio”. L'incontro di oggi si svolgerà alle ore 12,30 nella sala riunioni della Presidenza della Giunta regionale. Sono stati convocati oltre ai componenti della task force regionale per l'occupazione anche il sindaco di Otranto, i rappresentanti della società regionale Puglia Sviluppo, di Invitalia, di Italia Turismo, il direttore generale di Club Med e i sindacati. Sarà presente all'incontro anche la vicepresidente Capone. 8 febbraio 2013 Club Med. Il sindaco convoca un incontro OTRANTO – La stagione turistica non è così lontana. E per Otranto potrebbe aprirsi nel peggiore dei modi. Con la vendita dell’ultima quota societaria, pari al 15%, Club Med si prepara a lasciare la città dei martiri ed il lussuoso villaggio “Torre d'Otranto” che gestisce dal 1970. Alla base di questa decisione ci sarebbe un mancato accordo contrattuale con Invitalia, di fatto proprietaria della struttura e che ne è tornata la titolare assoluta dettando condizioni contrattuali per l'affidamento della gestione che non hanno trovato il consenso degli interlocutori. La notizia è trapelata dall’interno. Alcuni dirigenti della struttura hanno infatti convocato i dipendenti chiedendo loro di valutare la possibilità di trasferirsi in altre strutture del gruppo. A rischio ci sarebbero i destini di tanti lavoratori. Anche perché, come ha sottolineato nei giorni scorsi l’assessore regionale Dario Stefàno, la struttura di Otranto, per contratto, ha occupato sempre personale rigorosamente del posto. Solo pochi anni fa, ha riferito l’assessore, il villaggio è stato oggetto di una consistente ristrutturazione di 15 milioni di euro finanziata attraverso il programma multi regionale turismo con un cofinanziamento regionale di 4 milioni. Per discutere sul futuro della struttura e cercare di fare chiarezza su quanto sta accadendo, il sindaco Luciano Cariddi ha convocato un incontro per oggi alle 18 presso il centro Don Tonino Bello, assicurando il suo massimo sostegno ai lavoratori precipitati da un giorno all’altro nell’incertezza.

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