Torre Veneri, al via le analisi dell’Asl

 

Lecce. Il Dipartimento Veterinario dell’Asl leccese analizzerà i molluschi per cercare risposte sulla contaminazione dell’area a causa delle munizioni

LECCE – Saranno i molluschi a dare la risposta che si attende da mesi sulla contaminazione o meno dell’area attorno al poligono di tiro di Torre Veneri. Il Dipartimento Veterinario dell’Asl Lecce ha infatti predisposto le analisi marine e terrestri per individuare le eventuali conseguenze scaturite dalla grande quantità di munizioni utilizzate per le esercitazioni. I molluschi sono l’unica specie ad abitare in maniera stanziale i fondali di pertinenza del Poligono. Solo loro, più di qualsiasi specie di pesce che popola il mare Adriatico e che difficilmente risulta occupare un’area marine in maniera continuativa, potranno essere indicativi dell’effettiva situazione di inquinamento della zona. Intanto nei giorni scorsi l’Esercito ha dato il via agli interventi di rimozione dei sedimenti che ostruiscono le foci a mare dei canali di bonifica presso l’area militare. I canali prima dell’inizio delle operazioni di bonifica:

Torre Veneri
Torre Veneri

I canali oggi:

Torre Veneri
Torre Veneri

“Un’area dal così alto valore naturalistico e paesaggistico – ha commentato l’assessore all’Ambiente Andrea Guido – lembo di terra tra Frigole e San Cataldo che si affaccia sull’Adriatico, incastonato nei 160 ettari di zona SIC, sito di notevole pregio naturalistico che confina a nord con il Parco di Rauccio e, a sud, con la riserva naturale delle Cesine, al di là di tutte le problematiche sollevate anche a livello nazionale negli ultimi mesi e legate all’utilizzo o meno dell’uranio impoverito, merita di essere salvaguardata in ogni suo aspetto. Se l’Esercito non avesse proceduto alla rimozione dei detriti accumulatisi in corrispondenza degli sbocchi al mare dei canali e dovuti al naturale moto ondoso, si sarebbe verificato il ristagnamento di tutte le acque degli stessi canali con probabili ulteriori inconvenienti di carattere idrogeologico e un conseguente incremento della presenza delle zanzare nel corso dell’estate”. Articoli correlati: Uranio al poligono. Documenti in Procura Uranio al poligono: le armi israeliane Il poligono dei veleni Costa: ‘Al Poligono, traffico clandestino di metalli pericolosi’

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