Tap vuole il monopolio del gas

// INCHIESTA// ESCLUSIVO. La guerra del gas. Un futuro decreto ministeriale e una lettera di Passera danno lo sprint all’iter. La Regione boccia la Tap ma dà l’ok all’altro gasdotto Igi Poseidon. Il Pd (Zamparutti) dice di non volerlo ma poi chiede un iter accelerato

Sulla “guerra dei gasdotti” abbiamo sentito il country manager Giampaolo Russo, cioè il responsabile per Tap delle fasi del progetto che interessano il Salento. Le risposte, sebbene in alcuni punti elusive, confermano e rilanciano quanto da noi denunciato nell’inchiesta: la posizione schizofrenica della Regione Puglia, che per bocca dell’assessore Nicastro nel settembre del 2012 dichiara che “La Puglia dice di no al TAP sulla base dell’esigenza di tutelare il proprio territorio da una aggressione su più fronti in nome di una autonomia energetica del paese che ha tutto il sapore di una corsa allo sfruttamento esasperato delle fonti fossili. Da tempo abbiamo fatto scelte diverse e intendiamo perseguirle”, nonostante avesse da tempo, il 26 aprile 2010 (delibera di Giunta regionale n. 1085) dato l’ok all’altro gasdotto, Igi Poseidon, che passa da Otranto. La posizione cerchiobottista e poco trasparente del Pd e in particolare della deputata Elisabetta Zamparutti, che da una parte partecipa alle manifestazioni contro Tap, dall’altra chiede al governo di accelerare l’iter autorizzativo. Tale richiesta, fatta da Zamparutti in veste ufficiale, cioè in Parlamento, direttamente al sottosegretario allo Sviluppo economico, viene successivamente fatta propria dal Governo. Tanto che, quando la Zamparutti era ancora componente la Commissione ambiente (lo è stata fino al 14 marzo scorso) il ministro Passera invia alla Unione europea, una lettera che riprende testualmente la richiesta della Zamparutti, sebbene non la citi. Alleghiamo la lettera di Passera e dell’autorità garante per l’energia: un singolare documento senza numero di protocollo, ma in carta intestata e con firme autografe.

Abbiamo chiesto all’Ufficio stampa di Tap di fornirci la data e il protocollo ma ci hanno risposto che non è disponibile, aggiungendo stranezza a stranezza. Come è possibile che un Ministero scriva all’Unione europea chiedendo di ‘spingere’ per un gasdotto che i cittadini non vogliono e che questa corrispondenza non sia tracciabile e trasparente? La richiesta del Ministero e dell’Autorità per l’energia è di “accelerare le procedure relative al progetto Tap” e di dare a Tap “le stesse possibilità di successo” degli altri progetti. Sono le stesse parole usate da Zamparutti in risposta al sottosegretario. A questo punto vorremmo capire quali manovre il Pd nazionale e regionale e la Regione Puglia, stiano tessendo alle spalle dei salentini. Lo chiederemo direttamente a loro e ve ne daremo conto. L’altra novità è che dall’Autorità nazionale per l’energia elettrica e il gas è stato rilasciato parere preliminare favorevole alla domanda di “esenzione di accesso ai terzi” presentata da Tap. Il parere (deliberazione 28 febbraio 2013; 78/2013/R/GAS) accoglie le richieste avanzate dalla società nel documento “Energy Regulators Joint opinion on TAP AG’s exemption application”, precisando delle condizioni.

Significa che Tap ha avuto l’ok al monopolio del gasdotto che passerà per San Foca. E ciò in deroga all’obbligo, imposto dalla normativa europea, di “aprire” l’infrastruttura ai concorrenti. La deroga è stata concessa per 25 anni ed il monopolio garantito per il 50% della capacità massima di 20 miliardi di metri cubi l’anno.

Il consorzio Shah Deniz aveva pubblicamente riferito di preferire il gasdotto Tap all’Igi Poseidon previsto a Otranto. Le due infrastrutture sembrano dunque incompatibili l’una con l’altra. Tuttavia il Poseidon ha l’ok del Comune interessato (Otranto), mentre Tap ha avuto da parte del Comune di Melendugno una delibera contraria. In che modo la realizzazione di Igi Poseidon potrà disturbare la nascita di Tap?
“Nel febbraio 2012, il Consorzio Shah Deniz ha reso pubblica la propria decisione di selezionare TAP come progetto destinatario delle risorse di gas che il Consorzio mette a disposizione per l’Italia. Non sta a TAP fare commenti circa il progetto Poseidon e il suo stato di avanzamento. Ma vale la pena di precisare che TAP è l’unico gasdotto ad essere citato esplicitamente nella Strategia Energetica Nazionale come una delle infrastrutture chiave per la realizzazione del concetto di hub del gas”.

Il gasdotto Igi Poseidon ha l’ok del ministero sin dal 2010 ma solo di recente ha avuto la concessione demaniale. Come vi spiegate quest’accelerata nell’iter di realizzazione del progetto?
“Il Governo italiano, e, nello specifico, il Ministero dello Sviluppo Economico, hanno sostenuto TAP con grande decisione. Questo supporto è stato confermato recentemente con la firma dell’accordo intergovernativo tra Italia, Grecia ed Albania, siglato il 13 febbraio 2013, e con l’approvazione della Procedura di Esenzione di Accesso ai Terzi, attraverso decreto ministeriale. Un’altra importante iniziativa che testimonia il favore a TAP è stata l’invio, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, di una nota all’Unione Europea per la richiesta dell’accelerazione delle procedure relative al progetto. TAP non si trova nella posizione di poter commentare il processo autorizzativo di Poseidon. Consigliamo pertanto un contatto diretto con il Ministero per l’approfondimento della questione, dal momento che TAP è un soggetto terzo esterno alla vicenda”.

Quali sono le differenze tra Tap ed Igi Poseidon e perché il territorio italiano ed europeo dovrebbe preferire l’una all’altra?
“TAP verrà realizzato per trasportare il gas di Shah Deniz, che attualmente è l’unica risorsa disponibile sul mercato”.

Tutti gli articoli dell’inchiesta:

La guerra del gas

I 47 ‘ma’ del Ministero su Igi Poseidon

Zamparutti vuole Tap

Comitato No Tap: ‘La partita a scacchi sulla testa dei salentini’

Zamparutti: ‘La mia condotta su Tap è chiara’

Articoli correlati: Gasdotto nel mare di Otranto

Cariddi: ‘Tre milioni per il gasdotto. Sperando non ne sorgano altri’

Ecco tutte le inchieste sui gasdotti dal giugno 2008 al dicembre 2011:

Gasdotti nel mare di Otranto, Tacco 48, giugno 2008

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Marilù Mastrogiovanni

Faccio la giornalista d'inchiesta investigativa e spero di non smettere mai. O di smettere in tempo http://www.marilumastrogiovanni.it/chi-sono-2/

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