Maxifotovoltaico. Carpignano dice di no

Carpignano. Il Comune diserterà la conferenza dei servizi prevista per domani in Regione chiedendo del tempo per studiare il nuovo progetto

CARPIGNANO – “Alla conferenza dei servizi non andremo. Che cosa dobbiamo discutere se non abbiamo in mano nemmeno il progetto aggiornato”? L’assessore all’Energia e all’Ecosostenibilità del Comune di Carpignano Salentino, Leonardo Mangia, ha dichiarato da subito la propria contrarietà al progetto di maxifotovoltaico a terra previsto in località Crapuzza, al confine tra Carpignano e Castrignano de’ Greci. Un’opinione condivisa dall’intera Amministrazione e confermata dal parere tecnico negativo espresso all’opera. “Non esistono energie pulite – dice Mangia – ; esistono energie meno sporche delle altre, per le quali è comunque inevitabile adottare tutte le precauzioni necessarie. Realizzare un impianto di energia laddove l’energia non serve, non ha senso. Allora, ben vengano i piccoli impianti, collocati sui tetti delle abitazioni, che forniscano l’energia necessaria alla singola famiglia, ma non maxi-centrali di cui il nostro territorio non ha bisogno”. Titolare del progetto di maxifotovoltaico è la “Appalti e Costruzioni” di Agropoli (Salerno), che ha presentato un primo progetto per la potenza di 1,7 Mw. E’ questa proposta iniziale ad aver incassato il parere tecnico negativo da parte del Comune, che ha motivato il proprio “no” con la presenza di elementi di pregio nell’area scelta per la localizzazione dell’impianto: masserie antiche, recentemente recuperate, numerose pajare e costruzioni rurali, la particolare bellezza dei luoghi. La società ha così presentato, ma direttamente alla Regione Puglia, un nuovo progetto, ridimensionato nella potenza finale: 0,860 Mw. Che il Comune non ha avuto modo di vedere. Così alla conferenza dei servizi prevista per domani in Regione l’Amministrazione di Carpignano non ci sarà, avendo avanzato una richiesta di rinvio della seduta per avere modo di studiare nel dettaglio la nuova proposta. Il progetto di fotovoltaico non è l’unico progetto ad interessare il territorio di Carpignano salentino. Sulla strada verso Cursi, dice Mangia, si vuole realizzare anche un impianto eolico da 14 torri, già autorizzato dalla Regione. “Non abbiamo alcuna intenzione di regalare le nostre campagne per la speculazione. Il paesaggio è ciò che ci resta per sopravvivere, non possono strapparcelo”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!