Droga, blitz della polizia: 42 arresti

Lecce. L’operazione ha smantellato tre clan criminali egemoni a Lecce e provincia

LECCE – Le forze spiegate sono ingenti: 200 agenti. E’ l’operazione della Questura di Lecce, che ha preso forma nel blitz scattato all’alba di oggi e che ha portato all’arresto di 42 persone, smantellando tre clan criminali salentini egemoni a Lecce ed in provincia e dediti al traffico e allo spaccio di stupefacenti. Il provvedimento di custodia cautelare è stato eseguito dalla polizia sulla base di un’ordinanza emessa dal gip di Lecce Vincenzo Brancato su richiesta del procuratore capo di Lecce Cataldo Motta, dell’aggiunto Antonio De Donno e del sostituto Guglielmo Cataldi. Le indagini si sono protratte per circa due anni. L’inchiesta è stata chiamata “Speed drug” ed è partita in seguito al tentato omicidio di Antonello Cagnazzo, avvenuto a Galatina nel 2009, in seguito al quale vennero sequestrati droga, armi e munizioni ed arrestate in flagranza di reato 25 persone. Oggi in arresto sono finiti in 42; in particolare 34 sono stati condotti in carcere ed otto sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Tra i reati contestati, vi sono anche la detenzione di armi, il tentativo di omicidio, estorsioni. Tra i tre gruppi criminali, operativi il primo principalmente sul territorio di Lecce, il secondo su quello di Galatina ed il terzo tra San Cataldo e Lizzanello, il più agguerrito sarebbe stato quello leccese, guidato dal giovane Gioele Greco, 26 anni, considerato erede dei boss Roberto e Giuseppe Nisi e Pasquale Brigante, arrestati nell’ambito dell’operazione “Cinemastore“. Greco lo scorso gennaio fu vittima di un attentato presso una stazione di servizio di Cavallino, nel quale rimase ferito per opera di Ciro Vacca, esponente del clan Capoccia, arrestato pochi giorni dopo.

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