Lecce s’illumina di cera

Lecce. L’invito degli studenti del “Costa” e di Repubblica salentina alla città: spegnere le luci per mezz’ora ed accendere una candela

LECCE – Evoca pensieri positivi. E, in alcuni casi, ha anche effetti positivi. Il lume di candela è il modo scelto dagli studenti dell’istituto “Costa” di Lecce e da “Repubblica salentina” per manifestare l’adesione alla campagna di Caterpillar “M’illumino di meno”. Un modo che, dopo la loro rivisitazione, a Lecce prende il nome di “M’illumino di cera”. Tra le 18 e le 18.30 di oggi, negozi, vie ma anche comuni abitazioni sono invitati a spegnere le luci e ad accendere una candela. Spesso, al lume di candela, le cose si vedono sotto un’altra ottica. Diverse le declinazioni della manifestazione previste sin da ora. La prima riguarda direttamente l’istituto. Le luci saranno spente e saranno posizionate delle fiaccole su tutte le finestre, sia al pian terreno sia al primo piano. La seconda è una vera e propria installazione scenografica. I ragazzi hanno infattiintenzione di posizionare centinaia di fiaccole accese al centro di piazza Sant’Oronzo, sull’ovale, e comporre la gigantesca scritta “LECCE”. L’imponente quantità di candele è offerta gratuitamente dall’azienda leccese “Cererie meridionali”. Sempre in piazza sant’Oronzo è in programma “Flame Mob”, una sorta di flash mob ma meno “flash”, nel senso che non durerà di più del solito, un’intera mezz’ora. La partecipazione al flame mob è libera: tutti i partecipanti saranno invitati a disporsi nella restante parte della piazza, facendo così da cornice, a lume di candela, alla scritta centrale. Per rendere ancora più suggestivo il tutto, i ragazzi hanno ottenuto dal sindaco Paolo Perrone lo spegnimento dell’illuminazione pubblica della piazza. Infine, il coinvolgimento dei commercianti della città. A loro i ragazzi hanno chiesto di spegnere le vetrine e le luci interne del proprio negozio e di esporre una candela in vetrina.

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