Aperture domenicali. D’Antini: ‘Più concertazione’

Lecce. L’assessora provinciale alle Politiche sociali invita a conciliare esigenze familiari delle lavoratrici ed esigenze di mercato

LECCE – L’esigenza, soprattutto per le lavoratrici donne, di dedicarsi alla famiglia almeno nei giorni festivi e la domenica, esiste ed è innegabile., Tuttavia, bisogna fare i conti anche con le esigenze mercato. Ed allora, proprio dal bisogno di conciliazione potrebbero nascere nuove opportunità per il territorio. L’assessora provinciale alle Politiche sociali e di Parità Filomena D'Antini Solero invita a non demonizzare la proposta relativa alle aperture commerciali nei giorni di festa. “Se da una parte conciliare i tempi di vita privata con quelli di lavoro, soprattutto nei festivi – dice D’Antini -, darebbe maggiore serenità alle famiglie, in particolar modo alle famiglie che attendono le festività per ritrovarsi attorno al calore familiare e recuperare così i tempi di cura dei figli, dall'altra parte si fa i conti con fette di mercato che non possono morire, ma sulle quali bisognerebbe investire per fare ripartire i consumi e garantire redditi alle famiglie stesse”. La soluzione a quest’empasse verrebbe da “una maggiore concertazione tra Comuni e imprenditori commerciali, turnover del personale, nuove forme di avviamento al lavoro e incentivi alle imprese che garantiscono l’avvicendamento dei dipendenti durante le domeniche e i festivi, anche avvalendosi di nuove forze lavoro”. L’assessora poi lancia la proposta dell’istituzione di un Fondo sociale di Conciliazione da parte del Governo “per tutte le aziende pronte a inserire nel mercato le figure di sostituzione, figure in grado di garantire maggiore turnover e maggiori spazi di conciliazione per le lavoratrici fulltime e che, al tempo stesso, rappresentano nuova forza lavoro per il mercato”.

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