Lucetta Costa, arrivederci ai miei ‘ragazzi’

LA STORIA DELLA DOMENICA. Casarano. Dopo 30 anni di attività, lascia il negozio e il marchio alle sue collaboratrici. Un passaggio di testimone tra donne

CASARANO – Una storia d’altri tempi. Di quelle a cui non siamo più abituati, disincantati dalle troppe notizie che scoloriscono la parola ‘magnanimità’. Una storia di donne, di fatica, lavoro, sogni, caparbietà, sacrifici, emancipazione. Poi di speranza, futuro, passaggio di testimone. Lucia Costa, Lucetta per tutti, con gli altri fratelli Gigi (titolare del noto night Gibò), Marcello e, per i primi anni, Aurelio, ha portato le grandi firme del made in Italy nel sud Salento. Adolescente iniziò a lavorare con il padre, commerciante di tessuti, intuendo che il futuro erano le “confezioni”. “Costa” da 50 anni ha dettato i trend, portando la freschezza delle ventate delle passerelle milanesi e parigine tra lo stagnante scirocco del Sud. Poi, ancora un’intuizione, questa volta di Lucetta: uno store interamente dedicato ai bambini, con le grandi marche dell’alta moda e del pret a porter, ma “in miniatura”. Nasce così 30 anni fa “I ragazzi di Costa”, che ha vestito migliaia di bambini, animando anche le piazze con sfilate ed eventi. Lucetta accoglie i piccoli clienti e le loro mamme come a casa sua: tra una chicchera e una coccola i bambini con lei si divertono a fare i modelli viventi dell’eterno gioco del travestimento, del “facciamo finta che”. Per questo, dopo 30 anni, e averne vestiti tanti, assistendo come una madrina al loro aumentare di taglia, da 0 a 16 anni, fino a non poterli vestire più, dopo aver dedicato una vita al lavoro e all’amore per la moda e il bello, era difficile per Lucetta, dare un addio definitivo. Chiudere un pezzo di storia, non solo personale ma del territorio, con un lucchetto. I figli a Milano, affermati professionisti in settori diversi dal suo, l’hanno lasciata libera di scegliere. E lei ha scelto nell’unico modo che le sembrava giusto: ha lasciato il negozio alle sue tre storiche collaboratrici, che con lei hanno condiviso momenti belli e difficoltà. Così, semplicemente, come una mamma che cede alle proprie figlie ciò che ha di più caro. Paola, Angela, Stefania, età media 30 anni, hanno allora fondato una start up, “I ragazzi di Costa”. E’ tutto loro adesso: marchio, clientela di sempre, merce in magazzino e sugli scaffali, arredi. E’ loro anche la responsabilità di continuare ad essere per i clienti il punto di riferimento che lei è sempre stata. Lucetta, così, semplicemente, ha dato le chiavi di casa ed è uscita, come una mamma dà le chiavi di casa quando i figli ormai sono grandi. Una storia bella e semplice, e per questo grande. Che merita di essere raccontata. Una decisione maturata nel pieno della consapevolezza che tutto, nella vita, inizia e finisce. “Ora è arrivato il momento, per me, di farmi da parte”, ci dice. Ma aggiunge: “Naturalmente continuerò a stare al fianco delle “mie ragazze” e dei miei “ragazzi di Costa”. Voglio continuare ad essere un punto di riferimento per le mamme e i loro bambini, perché in 30 anni le clienti sono diventate le mie amiche. E le amiche non si lasciano dall’oggi al domani. Io per loro ci sarò sempre”. “So che può sembrare una scelta incomprensibile – dice –, tuttavia mi sembrava l’unica possibile. Le mie clienti non si sentiranno destabilizzate perché il ‘loro’ negozio sarà sempre lì dove è stato fino ad oggi. Aprirà le porte a tutti, come sempre. All’interno troveranno Paola, Angela e Stefania, le amiche di sempre. Insomma, il ‘cordone’ non si spezzerà mai e nessuno avvertirà la differenza. Anche perché non escludo di farmi trovare nei paraggi, di tanto in tanto, per essere ancora di aiuto, per le amiche che abbiano bisogno di me. Anche solo per una chiacchiera e una coccola in più”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!