Pet in convenzione: più burocrazie per i malati

 

Cavallino. La novità ci è stata segnalata da una lettrice e collega. Ora un medico deve autorizzare le ricette rosse-Pet di altri medici

Aumentano le incertezze e le burocrazie per i malati di tumore in Salento. Le novità sono due. Una è che a è cambiato per la Pet in convenzione a Cavallino. L’altra è che per fare la Pet in convenzione a Cavallino, ora serve un medico che autorizzi un altro medico. Su tutte le incongruenze della gestione da parte della Regione e della Asl della Pet di Cavallino, abbiamo ampiamente scritto. Striscia la notizia ha realizzato diversi servizi in cui denunciava la “convenzione ballerina”: la convenzione viene rinnovata di mese in mese. Questo significa che né i pazienti hanno la certezza che il servizio in convenzione, per quel mese, venga garantito, né l’azienda sa, il mese successivo, di che morte deve morire. Ora, come sempre, al danno si aggiunge la beffa: dal 30 gennaio scorso i pazienti che si rivolgono alla Pet di Cavallino per eseguire l’esame, devono farsi autorizzare dal dott. Angelo Mita. Cioè: c’è un’equipe di specialisti che segue il paziente (abbiamo ampiamente scritto per esempio di come vengano curati i malati di tumore a Lecce, a Casarano, a Gallipoli, cioè con un’impostazione “collegiale” di medici che valutano insieme il caso). L’equipe e l’oncologo decidono per la Pet. Il medico di base fa la ricetta. Con quella ricetta non si può andare a far la Pet. Cioè: fino a poco fa sì. Ora no. Ora serve una firma. Ora, dal 30 gennaio di quest’anno, si passa dal reparto di Medicina nucleare di Lecce. Perché? La Pet si fa a Cavallino, perché a Lecce non c’è. Cavallino ha il medico nucleare che può ratificare la ricetta, se serve. Invece no. Bisogna far la spola tra Cavallino e Lecce. Perché quest’accanimento sui malati? Per sancire la “supremazia” di Lecce su Cavallino. E’ ormai chiaro (seguiamo la vicenda da anni) che sulla Pet, passando sulle teste dei malati, ci sono giochi di poteri che sfuggono al nostro raziocinio. Li intuiamo ma non li afferriamo fino in fondo. Abbiamo sentito il prof. Modoni, coordinatore regionale dell’Associazione medici nucleari. Ci ha spiegato che esiste il “principio di giustificazione” (legge 187/2000), secondo cui questi esami con radio traccianti devono essere autorizzati dallo specialista. Una legge del 2000. Potevano applicarla prima? Se ne sono ricordati ora? E il medico nucleare della Pet di Cavallino non può “giustificare” la ricetta, senza far andare su e giù i malati? Avremmo voluto chiederlo a Valdo Mellone, ma non ha risposto alle nostre telefonate. Riproveremo. // Ecco la lettera con cui la Asl comunica a Calabrese la nuova burocrazia Asl Lecce Al responsabile legale Centro di medicina nucleare Calabrese pc Al direttore Uff. Convenzioni Ai direttori Distretti sociosanitari Ai direttori medici PP.OO. Al direttore amministrativo Dr. Antonio Vigna OGGETTO: erogazione prestazioni Pet-Tc in regime di convenzionamento Facendo seguito alle intercorse comunicazioni e nelle more della sottoscrizione di apposito contratto per l’anno 2013, con la presente si autorizza il Centro di Medicina nucleare ad erogare prestazioni di Pet-Tc a favore di pazienti residenti nel territorio di competenza della Asl, per il solo mese di febbraio 2013, agli stessi patti, prezzi e condizioni del contratto 2012. Si comunica al responsabile legale del Centro di Medicina nucleare che le istanze di prestazioni di Pet-Tc devono essere vistate dal direttore ff. U.O.C Medina nucleare del presidio “Vito Fazzi” di Lecce, prima della loro esecuzione, al fine di certificarne l’appropriatezza. Ringraziando per la collaborazione, si porgono cordiali saluti. Il direttore sanitario Dott. Ottavio Narracci Il direttore generale Avv. Valdo Mellone // Ecco il principio di giustificazione (dlgs187/00, art.3) Art. 3. Principio di giustificazione 1. E’ vietata l’esposizione non giustificata. 2. Le esposizioni mediche di cui all’articolo 1, comma 2, devono mostrare di essere sufficientemente efficaci mediante la valutazione dei potenziali vantaggi diagnostici o terapeutici complessivi da esse prodotti, inclusi i benefici diretti per la salute della persona e della collettivita’, rispetto al danno alla persona che l’esposizione potrebbe causare, tenendo conto dell’efficacia, dei vantaggi e dei rischi di tecniche alternative disponibili, che si propongono lo stesso obiettivo, ma che non comportano un’esposizione, ovvero comportano una minore esposizione alle radiazioni ionizzanti. In particolare: a) tutti i nuovi tipi di pratiche che comportano esposizioni mediche devono essere giustificate preliminarmente prima di essere generalmente adottate; b) i tipi di pratiche esistenti che comportano esposizioni mediche possono essere riveduti ogni qualvolta vengano acquisite prove nuove e rilevanti circa la loro efficacia o le loro conseguenze; c) il processo di giustificazione preliminare e di revisione delle pratiche deve svolgersi nell’ambito dell’attivita’ professionale specialistica tenendo conto dei risultati della ricerca scientifica. 3. Il Ministero della sanita’ puo’ vietare, sentito il Consiglio superiore di sanita’, tipi di esposizioni mediche non giustificati. 4. Tutte le esposizioni mediche individuali devono essere giustificate preliminarmente, tenendo conto degli obiettivi specifici dell’esposizione e delle caratteristiche della persona interessata. Se un tipo di pratica che comporta un’esposizione medica non e’ giustificata in generale, puo’ essere giustificata invece per il singolo individuo in circostanze da valutare caso per caso. 5. Il prescrivente e lo specialista, per evitare esposizioni non necessarie, si avvalgono delle informazioni acquisite o si assicurano di non essere in grado di procurarsi precedenti informazioni diagnostiche o documentazione medica pertinenti alla prevista esposizione. 6. Le esposizioni mediche per la ricerca clinica e biomedica sono valutate dal comitato etico istituito ai sensi della norme vigenti. 7. Le esposizioni di cui all’articolo 1, comma 2, lettera e), che non presentano un beneficio diretto per la salute delle persone esposte, devono essere giustificate in modo particolare e devono essere effettuate secondo le indicazioni di cui all’articolo 4, comma 6. 8. Le esposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, devono mostrare di essere sufficientemente efficaci per la salute del paziente, tenendo conto dei vantaggi diretti, dei vantaggi per le persone di cui all’articolo 1, comma 3, nonche’ del danno che l’esposizione potrebbe causare; le relative giustificazioni e i relativi vincoli di dose sono quelli indicati nell’allegato I, parte I. 9. Le esposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, sono vietate nei confronti dei minori di 18 anni e delle donne con gravidanza in atto. // Ecco la segnalazione di Valeria Potì Attualmente un paziente che deve eseguire esame pet presso il centro Calabrese, con regolare richiesta da altra struttura sanitaria, ovvero diversa dal vito fazzi, DEVE recarsi comunque al vito fazzi facendo riferimento ail reparto di medicina nucleare, nella persona del dottor Mita (in realtà la persona che ritira la documentazione è una sua assistente) presentando uno storico di esami già eseguiti (che dunque documentino la malattia si suppone), successivamente riceve approvazione (approvazione??!!) per poter eseguire esame pet. A domanda “come mai questa nuova procedura visto che c’è già una richiesta medica?” la risposta di un’addetta è stata che probabilmente è per monitorare e “controllare” l’uso di questo strumento e comunque si tratta di una nuova prassi dettata da un nuovo regolamento, emanato da chi e adottato da chi…non è dato di sapere. Ché per caso si preoccupano che ci sia un abuso di Pet? Certo perché uno si sveglia la mattina con il mal di testa e per star più tranquillo va a fare una Pet. Ai signori…no..i signori sono altri…alle persone che abusano del loro potere in campo sanitario vorrei dire mille e mille parole, purtroppo come si può intuire nessuna di esse corrisponderebbe alla rispettabilità di chi scrive, di chi legge, di chi è ammalato, quindi mi esimo dal farlo, l’unica frase che riesco a scrivere controllando la rabbia è PRETENDO CHIAREZZA, PRETENDO SOLUZIONI, STATE ESAGERANDO DAVVERO ADESSO (e chi mi conosce sa bene il senso di questa mia espressione). Buona giornata. Articoli correlati: Modoni: solidarietà a Mita Pet Cavallino, l’assessore a Striscia: ‘Entro giugno risolveremo’ Pet Calabrese nuovamente senza budget Tac Pet nel Salento

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