Poli Bortone lancia Grande sud

Lecce. Altolà alla Lega nord sull'egoismo fiscale; le proposte sull'Ilva e le politiche industriali

Territorialità dell’imposta, perequazione infrastrutturale, abolizione delle province e dimezzamento del numero dei parlamentari. Sono alcune delle importanti questioni trattate dalla senatrice Adriana Poli Bortone, capolista al Senato in Puglia per Grande Sud, nel corso del suo intervento alla convention del partito a Lecce. Tra i primi nodi che la parlamentare di Grande Sud ha sciolto c’è stato il rapporto con la Lega. Come coniugare la richiesta del Carroccio di trattenere il 75% delle tasse al Nord con le esigenze del Sud. La loro pretesa di trattenere il 75 per cento delle tasse nel territorio ha spiegato la senatrice Poli Bortone è una proposta a effetto, impossibile da realizzare nelle Regioni a statuto ordinario. Con la Lega invece si può lavorare sul federalismo, non quello fiscale, prematuro, ma quello istituzionale. Bisogna ridurre gli enti locali a cominciare dall'abolizione delle Province. Ed è questo l’altro punto nevralgico più volte sottolineato dal presidente nazionale di Grande Sud. Bisogna mettere in atto una riforma strutturale del Titolo V della Costituzione, prevedendo il dimezzamento del numero dei parlamentari ed il Senato delle Autonomie con competenze profondamente differenti rispetto a quelle della Camera. La spending review va fatta in modo radicale. Stesso discorso vale per l’ Europa. Due sedi, una a Strasburgo e una Bruxelles comportano un’ enorme spesa che l’ Ue deve evitare. Va giù duro, la senatrice Poli Bortone in merito alla questione Ilva e a tutte le grandi imprese che colonizzano il Sud e poi pagano le tasse al Nord dove hanno la sede legale. Oggi, chiosa la Poli Bortone, paghiamo lo scotto della grande industria del Nord venuta al Sud, con atteggiamento paternalistico solo per avere vantaggi fiscali. Abbiamo subito violenze sul nostro territorio, più vocato all'agricoltura. I colossi industriali hanno comprato la morte della gente del Sud attraverso la monetizzazione del rischio. E poi le proposte. Per avere una politica più responsabile, l’idea sarebbe quella di una scuola di Pubblica amministrazione nel Mezzogiorno. Quanto alla riforma del lavoro, bisogna potenziare l’apprendistato che potrebbe essere finanziato con i Fondi della formazione professionale.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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