Fitto condannato. ‘Tempistica sospetta’

Bari. Le reazioni del mondo politico alla sentenza di condanna dell'ex governatore pugliese

BARI – L’ex governatore di Puglia Raffaele Fitto, capolista alla Camera per il Pdl, è stato condannato a quattro anni di reclusione nell’ambito del processo “La Fiorita”. I giudici l’hanno ritenuto colpevole di corruzione, finanziamento illecito ai partiti e abuso d'ufficio. I circoli di “Destra di base”, che hanno espresso solidarietà dell’esponente del Pdl, sollevano dubbi circa la tempistica con cui la sentenza è stata emessa, a ridosso dalle elezioni politiche che vedono Fitto impegnato in prima persona. “Premetto innanzitutto che i circoli ‘Destra di base’ della Puglia – ha dichiarato il coordinatore regionale Adriano Napoli -, a tutt'oggi non hanno alcun accordo politico con il Pdl e quindi non sono impegnati a sostenere elettoralmente le liste del partito dell'on. Fitto né alla Camera e né al Senato”. “Preciso – ha aggiunto – che non è mia intenzione entrare nel merito della sentenza che il Tribunale di Bari ha emesso questa notte a carico dell'on Raffaele Fitto al quale comunque esprimo a nome dei circoli ‘Destra di base’ della Puglia tutta la nostra umana vicinanza e solidarietà, nella speranza che possa presto dimostrare la propria buona fede ed uscire a testa alta da questa spiacevole vicenda”. “Altresì esprimo – ha concluso Napoli – perplessità e rammarico sulla tempistica con la quale è stata emessa una sentenza, in un processo penale, nei confronti di un leader politico regionale e nazionale impegnato in una difficilissima quanto incerta campagna elettorale per il governo del Paese”. Sulla questione dei tempi della giustizia riflette anche l’onorevole Luigi Lazzari (Pdl). “Tanto la Magistratura italiana si dimostra lenta a dare risposte al bisogno di giustizia dei cittadini – dice -, tanto persevera nel tempismo ad orologeria di alcune sue sentenze politiche. Come considerare, altrimenti, la decisione dei magistrati del Tribunale di Bari che, proprio qualche tempo fa avevano allontanato la dott.ssa Di Girolamo evidentemente non al passo con la linea scelta dalla Procura, di condannare Raffaele Fitto a dieci giorni dalla data del voto per il rinnovo del Parlamento? Purtroppo non ci sono parole che possano giustificare certe scelte incomprensibili e fuori da ogni logica. Non v’è ombra di dubbio che il tema di una ‘Giustizia Giusta’ sia un tema cardine di questa campagna elettorale. Del resto come non considerare la lunga sequela di episodi che lasciano l’Italia senza parole dinanzi alla scelta della Magistratura di distruggere l’Ilva, di impedire alle aziende italiane di creare lavoro e business all’estero, di attaccare la Giunta di centrodestra della Regione Lombardia e di tenere nell’ovattato silenzio le vicende senesi afferenti al Pd? Fitto, ancora una volta, come avvenuto in precedenza, dimostrerà nelle sedi opportune di essere vittima dell’ennesimo attacco politico e noi continueremo a stargli accanto fino a quel giorno”. Di “plotone che ha fatto fuoco” parla invece l'eurodeputato Raffaele Baldassarre. “Il plotone di esecuzione ha fatto fuoco. Con una irrituale e singolare tempistica applicata alla giustizia il tribunale di Bari ha emesso una sentenza incredibile a dieci giorni dalle Elezioni Politiche. Basterebbe questo a dare l’idea di ciò che sta avvenendo, ma, entrando nel merito, pur non conoscendo i dettagli della sentenza, il principio giuridico su cui poggia l’architettura dell’accusa è del tutto infondato. Dinanzi a tali abnormità ribadiamo all’amico Raffaele la nostra solidarietà umana e politica e aggiungiamo che la sua battaglia di libertà è la nostra battaglia, e anche quella di tutti i cittadini travolti da inchieste condotte da una magistratura, in alcuni casi, prevenuta e strumentale”. Il coordinatore regionale de “La Puglia prima di tutto” Salvatore Greco si limita invece a comunicare la propria solidarietà all’ex ministro: “A nome mio personale e della Puglia prima di tutto esprimo sconcerto per la sentenza di condanna emessa a carico dell'on. Raffaele Fitto, a cui esprimiamo vicinanza e solidarietà nella certezza che il successivo grado di giudizio ne riconoscerà l'innocenza”. Articolo correlato: La Fiorita. Fitto condannato a quattro anni

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