Monti a Taurisano: Stefàno lo attacca

Bari. Dario Stefàno: impugnazione legge regionale su Gruppi Acquisto Solidale è ennesima occasione persa dal governo Monti. Giovedì il presidente sarà a Taurisano

L’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia commenta la decisione del governo nazionale di impugnare la legge regionale della Puglia n. 43 del 2012, che regolamenta i Gruppi di Acquisto Solidale: “Una motivazione debolissima, faremo ricorso. Non si può arrestare una iniziativa di così forte impatto innovativo”. Intanto il Presidente del Consiglio Mario Monti sarà a Taurisano giovedì 14 Febbraio alle ore 12.00, presso il Salumificio Scarlino, a sostegno del candidato alla Camera Antonio Scarlino. Stefàno prosegue nel suo affondo al premier: “Appare evidente come si tratti di una ulteriore occasione persa dal governo tecnico di sostenere un procedimento legislativo fortemente innovativo, con cui la Puglia intende avvicinare i produttori ed i consumatori, nel solco della sostenibilità ambientale. È un ulteriore schiaffo alla Puglia che ha misurato la sua capacità di ripartire dalla agricoltura, con le proprie gambe e con la propria forza identitaria”. “La censura poggia su motivazioni piuttosto deboli – anticipa l’assessore – poiché la locuzione “i prodotti trasportati all’interno del territorio regionale” inserita quale elemento di specificazione all’art. 3 della legge che recita, “prodotti agroalimentari a chilometro zero: i prodotti per il cui trasporto dal luogo di produzione al luogo previsto per il consumo si produce meno di 25 chilogrammi di CO2 equivalente per tonnellata e comunque i prodotti trasportati all’interno del territorio regionale” è da intendersi nel senso di “prodotti recapitati all’interno del territorio regionale”. “Una precisazione – sottolinea l’assessore – che non intende privilegiare i prodotti agricoli di origine pugliese, bensì sottolineare che sono da considerare a chilometro zero i prodotti agricoli “trasportati”, cioè “consegnati” per il consumo all’interno del territorio regionale, ferma restando la condizione del limite dei 25 kg/ton di emissione di CO2. Non è dato rilievo dunque al luogo di produzione, che potrebbe naturalmente non essere solo pugliese, ma la circostanza che il prodotto, anche di altra regione o di altro Stato, sia comunque trasportato in un luogo di consumo nel territorio regionale. Ciò avviene, infatti, anche nel caso di trasporto navale, aereo o ferroviario, posto che comunque è necessario un ulteriore spostamento del prodotto per raggiungere dal porto o dall’aeroporto o dalla stazione ferroviaria, il luogo di consumo che, come detto, deve esser posto all’interno del territorio regionale”.

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