Galatea: abuso d’ufficio per sette dirigenti

Parabita. Uno stralcio dell’operazione Galatea: riguarda una serie di reati compiuti da dipendenti pubblici per agevolare un’assunzione a tempo pieno nel Comune

Una serie di abusi d’ufficio, fino alla distruzione di documenti originali. Sono i reati contestati dalla Procura di Lecce a sette persone, nell’ambito dell’operazione Galatea. Si tratta di un rappresentante territoriale, quattro rappresentanti sindacali del Coordinamento sindacale autonomo Enti pubblici del Comune di Parabita, un ex amministratore ed un dirigente dello stesso Ente, indagati per “concorso in abuso d’ufficio”, poiché i primi 5, nella qualità di componenti di parte sindacale della Delegazione Trattante riunita il 30 luglio del 2009 presso il Comune di Parabita, in concorso con gli altri 2 ed in violazione dei doveri di garanzia, imparzialità e indipendenza propri della funzione amministrativa, e in specifica violazione delle disposizioni di legge sull’organizzazione e disciplina degli uffici e dotazioni organiche, avevano procurato al dirigente un ingiusto vantaggio, poiché quest’ultimo, già in servizio a tempo parziale presso il Comune di Parabita, aveva ricevuto la trasformazione del proprio rapporto di lavoro a tempo pieno, senza che mai il Comune di Parabita avesse provveduto a comunicare, alle organizzazioni sindacali, la volontà di modificare il fabbisogno di personale (anno 2009). Così il rapporto di lavoro era stato trasformato in tempo pieno contravvenendo agli obblighi di legge in materia sindacale. L’ex amministratore ed il dirigente erano peraltro già stati rinviati a giudizio nel 2010, per “concorso in abuso d’ufficio”, proprio per l’illegittima assunzione “a tempo parziale” dello dirigente presso il Comune di Parabita, nell’ambito del più ampio filone di inchiesta relativo alla gestione di appalti pubblici ed alle procedure di nomina di pubblici dirigenti, che portò anche all’arresto dell’ ex sindaco di Gallipoli Flavio Fasano e dell’imprenditore Giovanni Lagioia, già presidente della sezione Comunicazione di Confindustria Lecce, oltre all’emissione di altri provvedimenti non cautelari a carico di altre persone, a carico dei quali è tuttora in corso il processo presso il Tribunale di Lecce. Inoltre lo stesso dirigente del Comune di Parabita è indagato per “soppressione aggravata di atto vero”, perché dopo aver partecipato in qualità di responsabile di settore del Comune alla riunione di Delegazione trattante del primo marzo 2010 avrebbe distrutto l’originale del verbale già sottoscritto da alcuni partecipanti alla riunione probabilmente perché in quella sede altri responsabili di settore ed altri rappresentanti sindacali avevano denunciato le irregolarità commesse in occasione della sua assunzione a tempo pieno.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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