Calunnia e diffamazione. Due anni al consigliere Polimeno

Lecce. Da presidente della cooperativa che gestiva la casa di riposo, licenziò ingiustamente la responsabile accusandola di furto

LECCE – Licenziò la responsabile di una casa di riposo accusandola di essersi impadronita di denaro proveniente dalle rette degli ospiti della struttura. La giudice monocratica del tribunale di Lecce Silvia Minerva ha condannato il consigliere provinciale Salvatore Polimeno (Azzurro popolare) a due anni di reclusione, pena sospesa, riconoscendolo colpevole di calunnia e diffamazione. All’epoca dei fatti, l’ottobre 2008, Polimeno era presidente della cooperativa che gestiva la casa di riposo in convenzione con la Regione, la “Nuove risposte” di Sogliano Cavour, ed anche sindaco del Comune. La donna, Anna Rita De Pascalis, venne licenziata ed anche querelata, ma il procuratore Antonio De Donno archiviò la querela. Il licenziamento venne dichiarato o già nel giugno del 2009 dal giudice del lavoro, che sostenne che il provvedimento contro la De Pascalis fosse stato solo una vendetta per una lettera da questa inviata alla Regione in cui lamentava le carenza delle struttura. La giudice ha inoltre condannato ad un anno e sei mesi, pena sospesa, Silvano Negro, dipendente della cooperativa, che accusò (ma poi ritrattò) la donna attraverso una lettera al presidente.

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