La posidonia intasa i canali. Minenna diffida sindaco e Consorzio

Ugento. Il cattivo deflusso dell’acqua verso il mare provoca cattivi odori. Il consigliere del PdCi chiede di intervenire entro 15 giorni

UGENTO – Ci risiamo. La posidonia è tornata ad intasare i canali del bacino di Ugento, nelle zone di Torre San Giovanni e Torre Mozza. La causa di tale accumulo sono probabilmente le mareggiate delle scorse settimane. L’effetto: il cattivo deflusso delle acque verso il mare e odori nauseabondi che arrivano fino ai centri abitati, in particolare nelle zone sono si concentrano strutture ricettive. Il consigliere comunale del Partito dei comunisti italiani Angelo Minenna ha dunque inviato una lettera al commissario straordinario del Consorzio di Bonifica “Ugento Li Foggi” Giuseppantonio Stanco ed al sindaco Massimo Lecci diffidandoli a provvedere alla rimozione della posidonia entro 15 giorni.

San Giovanni posidonia

Il canale di San Giovanni Ecco la diffida di Minenna: Egregi Signori, io sottoscritto Angelo Minenna, in qualità di Consigliere Comunale presso il Comune di Ugento, con la presente ed in merito all’oggetto della stessa, espongo quanto segue: – A far data dal 10 dicembre 2012 il tratto di canale, comunicante con il complesso dei Bacini di Ugento, ricadenti in gran parte nel perimetro dell’area naturale regionale protetta “Litorale di Ugento”, è totalmente ostruito alla foce, da un grande cumulo di Posidonia Oceanica, cresciuto di settimana in settimana, anche a causa delle mareggiate verificatesi lungo la costa ugentina nei giorni scorsi. – La Posidonia, come si evince chiaramente dalle foto allegate alla presente, ostruisce il normale deflusso delle acque verso il mare, causando stagnazioni delle stesse ed odori nauseanti in gran parte della frazione di Torre San Giovanni. – Il tratto in questione ricade in gran parte nel centro abitato di Torre San Giovanni, nelle immediate vicinanze di abitazioni ed attività ricettive e ristorative aperte tutto l’anno, che si trovano costrette a convivere con questa incresciosa situazione. – Stessa situazione dicasi per lo sfocio della marina di Torre Mozza (anche in questo caso, si vedano le foto allegate), letteralmente invaso e ricoperto di Posidonia, che rischia in questo caso di traboccare e straripare, invadendo il ponticello che collega Torre Mozza stessa e località “Mucurune”, oltre alla superficie stradale della zona. Considerando le norme contenute nel Regolamento Comunale di Igiene e Sanità, all’art. 159, che qui riporto testualmente: “Art.159 Canali di bonifica e di drenaggio 1. I canali di bonifica e di drenaggio devono essere costantemente tenuti in perfetto stato di efficienza, liberi da accumuli di materiali di qualunque natura che possano ostacolare o rallentare il normale deflusso delle acque, con i margini sgombri da rovi, nonché con idonee barriere di altezza non inferiore a m. 0,90 lungo i margini stessi al fine di evitare il rischio di precipitazione di persone, animali e mezzi. 2. A quanto prescritto nel primo comma deve provvedere l’Ente o la persona fisica gestore dei canali di bonifica e di drenaggio liquami rivenienti da insediamenti civili e/o produttivi. 3. Non può essere rilasciata autorizzazione allo smaltimento di acque rivenienti da impianti di depurazione civili, anche se conformi ai parametri previsti dalla tabella A) della Legge 319/76, se non sia acquisito da parte dell’Autorità comunale il parere favorevole dell’Ente o persona fisica gestore, nonché degli organi preposti alle attività di controllo in materia di tutela ambientale. 4. Ove i canali do bonifica e di drenaggio abbiano il loro recapito terminale in mare, l’autorizzazione prevista al precedente comma deve essere rilasciata anche dalla competente Autorità addetta al controllo (Amministrazione Provinciale).” Tenuto conto che nel tratto ricadente nella frazione di Torre San Giovanni siamo anche in presenza, a non meno di 50 dall’ostruzione della foce, a meno di 150 dalla foce stessa siamo in presenza di uno scarico di acque reflue, proveniente dalla fognatura di Ugento e della frazione di Gemini, e tenendo in debita considerazione che il bacino “Suddenna”, sempre a Torre San Giovanni, rischia di gonfiarsi e di, anche in questo caso, così come a Torre Mozza, invadere con le sue acque la superficie stradale di Lungolago Quinto Ennio, provocando non pochi intralci alla circolazione ed alla sicurezza stradale, oltre a ripetuti danni economici alle abitazioni ed agli esercizi alberghieri e commerciali lì presenti. Per tutto quanto sopra considerato e tenuto in debito conto, DIFFIDO gli Enti sopra in indirizzo, nelle persone dei loro rappresentanti pro tempore nelle persone del dott. Stanco per il Consorzio di Bonifica “Ugento Li Foggi” e dell’avv. Lecci per il Comune di Ugento, ognuno per le rispettive competenze istituzionali, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, a provvedere alla pulizia ed alla rimozione stessa della Posidonia presente in quantità spropositata nei canali di Torre San Giovanni e Torre Mozza. Tanto affinché sia garantito il corretto funzionamento dei canali di bonifica e degli interi Bacini di Ugento, e sia scongiurato il rischio igienico sanitario per le popolazioni della frazione di Torre San Giovanni e della marina di Torre Mozza, conseguente al prolungarsi di questa incresciosa situazione. Tanto si doveva. Con i migliori saluti. Angelo MINENNA

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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