Cia a Stefàno: sei proposte per l’agricoltura

Dalla lotta alla contraffazione alla tutela del made i Italy. Gli agricoltori indicano le strategie per rilanciare il settore. L'assessore: 'Le porterò a Roma'

“È venuto il momento di rimettere l’agricoltura al centro dell’agenda politica e di governo, anche a Roma. Noi lo abbiamo fatto qui in Puglia, anche grazie al lavoro di squadra con le associazioni di categoria ed i risultati sono arrivati. L’agricoltura, nonostante la congiuntura sfavorevole cresce e può farlo ancora di più perché ha tutte le carte in regola per aiutare l'Italia a uscire dalla crisi”. Parola dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Puglia Dario Stefàno, coordinatore Commissione Politiche agricole nazionali della Conferenza Stato–Regioni, intervenuto stamattina alla conferenza della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) Puglia. La Cia ha presentato in quest’occasione le sei proposte per far ripartire l’economia agricola. Eccole: allineamento alla media europea dei costi contributivi e previdenziali, lotta alla contraffazione agroalimentare e tutela del Made in Italy, riduzione dei costi energetici, miglioramento approvvigionamento idrico in Puglia, semplificazione burocratica, ricambio generazionale. “Non posso che condividere le tematiche presentate dalla Cia – ha detto Stefàno – poiché rappresentano i punti strategici su cui abbiamo lavorato a livello regionale. Penso ad esempio al ricambio generazionale che abbiamo avviato, ma anche ai temi della sburocratizzazione e del cuneo fiscale sul lavoro agricolo su cui, da tempo e purtroppo invano, abbiamo chiesto attenzione al governo centrale. Abbiamo lavorato con la difficoltà di non avere una politica agricola nazionale, una grave criticità che si aggiunge anche alla mancanza di una politica industriale e che, abbinate, hanno frenato ogni proposito di crescita. Siamo convinti che il prossimo governo nazionale debba porre fra le priorità della propria agenda la costruzione di una politica agricola nazionale. E debba recuperare autorevolezza anche nel dialogo con Bruxelles: essere parte dell'Europa non vuol dire solo essere rispettosi degli obblighi, ma anche essere bravi a negoziare le migliori, le più efficaci, politiche di sviluppo, a modificare i regolamenti comunitari per renderli più vicini alle esigenze dei territori”. “E’ importante questo dialogo con la Cia che ci ha visti già al lavoro con successo qui in Puglia – ha concluso Stefàno – e che considero una autorevolissima conferma all’ambizioso obiettivo che ci proponiamo: costruire efficaci politiche agricole per il Paese”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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