Il Tar: ‘Ristoro ambientale al Comune Poggiardo’

Poggiardo. Il tribunale ha accolto il ricorso del Comune e stabilito che sia l’Ato a determinare il contributo

POGGIARDO – Al Comune di Poggiardo spetta il ristoro ambientale per la presenza dell’impianto di biostabilizzazione. Il Tar di Lecce (sentenza n.165/2013 del 25 gennaio 2013) ha accolto il ricorso del Comune di Poggiardo (difeso dall’avvocato Ernesto Sticchi Damiani) anando, la delibera con la quale l’Ato Le2 (che si è costituita in giudizio con l’avvocato Pietro Quinto) disponeva che il ristoro ambientale dovesse essere riconosciuto ai Comuni sedi di impianti di trattamento rifiuti e stabilito dalla Regione. La vicenda nasce nel 2011 quando l’Amministrazione comunale di Poggiardo appena insediatasi scopre che, nonostante la presenza sul proprio territorio di un impianto di biostabilizzazione, al Comune di Poggiardo non veniva riconosciuto, sin dal giugno 2010, il ristoro socio ambientale previsto (decreto commissariale n. 296/2002). Così, dopo una serie di incontri informali sia presso la sede dell’Ato Le2 che presso gli uffici regionali che non avevano portato ad alcun risultato concreto, il 12 agosto 2011 il Comune di Poggiardo ha deciso di avanzare una diffida scritta nei confronti dell’Ato Le2. E non avendo ottenuto riscontro alla diffida, ha successivamente presentato ricorso al Tar. Nel frattempo, il 7 febbraio 2012, l’Assemblea dell’Ato, con la sola astensione del Comune di Poggiardo, con una deliberazione (poi anata dal Tar), ha affermato il principio in base al quale il ristoro deve essere riconosciuto ai Comuni sede di impianto di trattamento dei rifiuti demandando al presidente il compito di sollecitare la Regione Puglia a determinare la quantificazione del ristoro dovuto. Proprio questo secondo punto è stato oggetto di attenzione del Tar di Lecce che invece ha ribadito che il ristoro socio ambientale è dovuto ai Comuni sedi di impianto, precisando che il compito di fissare i criteri e la misura di tale contributo spetta all’Assemblea dell’Ato e non alla Regione. “Questa sentenza rappresenta un importante passaggio verso il riconoscimento di un sacrosanto diritto in favore del Comune di Poggiardo che da anni ospita un impianto di trattamento dei rifiuti subendo le conseguenze negative che inevitabilmente comporta tale situazione – hanno commentato il sindaco Giuseppe Colafati e l’assessore all’Ambiente Alessandro De Santis -. Nello stesso momento rappresenta una tappa importante conclusivo di una battaglia giudiziaria di cui avremmo fatto volentieri a meno ma che siamo stati costretti a intraprendere a tutela dell’interesse supremo della comunità di Poggiardo e Vaste. Ora siamo fiduciosi che si dia esecuzione alla pronuncia del Tarriconoscendo materialmente il diritto al ristoro ambientale con la ferma volontà che le somme recuperate saranno utilizzate per misure a vantaggio della tutela ambientale, del controllo puntuale e costante sull’impiantistica, nonché a vantaggio dei cittadini che sono costretti quotidianamente a subire le ripercussioni negative dovute alla presenza sul proprio territorio di un impianto di trattamento dei rifiuti.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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