Giovani avvocati: Le urgenze per il 2013

Lecce. Una riforma forense ed una riforma carceraria. E’ ciò che l’Aiga Lecce si augura per l’anno giudiziario che si aprirà domani

LECCE – La riforma forense e carceraria. Sono queste le priorità per il 2013 secondo gli avvocati dell’Aiga Lecce, l’associazione italiana giovani avvocati. E sono i punti che i togati under 45 porteranno all’ordine del giorno in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario che si terrà domani presso la Corte d’Appello di Lecce. “Nel 2012 è stata dichiarata l’incostituzionalità della mediazione obbligatoria nel processo civile – dicono -, provvedimento sbagliato e frutto di grandi iniquità, è stata rivoluzionata la geografia giudiziaria del Paese ed è stata approvata la riforma dell’ordinamento professionale forense. Una legge, quest’ultima, che pur aggiornando una normativa vecchia di 79 anni, non ridisegna la figura dell’avvocato nella società informatica, né gli consente di ricercare nuovi spazi di mercato che permettano, soprattutto ai giovani, di affrontare nuove sfide fuori dal ristretto recinto dei Palazzi di Giustizia. Chiediamo, pertanto, che nella prossima legislatura il testo venga rivisto, innanzitutto perché il sistema di governo dell’Avvocatura non è democratico e vogliamo scegliere i nostri rappresentanti nazionali senza sbarramenti anagrafici, ma anche per rendere davvero valide le specializzazioni forensi, che non posso essere attribuite soltanto frequentando uno sterile corso universitario, o per mera anzianità”. Alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario prenderanno parte i presidenti delle sezioni Aiga di Lecce (Paolo Gaballo), Brindisi (Domenico Attanasi) e Taranto (Annamaria Franchini). I rappresentanti dei legali under45, sottoscrivendo il messaggio del loro presidente nazionale Dario Greco, sottolineano la necessità di affrontare in maniera responsabile l’emergenza carceri. “Bisogna prendere atto – dicono – dell’estrema urgenza del sovraffollamento negli istituti di pena, e spiace constatare come, nell’attuale campagna elettorale, il tema venga ignorato dalle principali forze politiche in competizione”. Infine, alla vigilia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, un auspicio: che il 2013 possa essere “l’anno della svolta”, in cui i cittadini possano ricominciare a guardare con fiducia i Palazzi di Giustizia, “nel quale l’Italia si riaffermi con orgoglio in qualità di culla del diritto ed il nostro Paese finalmente si rialzi, reagendo ad una pesantissima crisi.

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