Fitto, Angelucci, Pagliaro, la Procura chiede la condanna

Bari. Presunta tangente da 500mila euro e pubblicità in cambio di manipolazione dell’informazione. I rapporti di Fitto con due editori: Angelucci e Pagliaro

BARI – Sei anni e sei mesi per Raffaele Fitto e un anno e 4 mesi per Paolo Pagliaro, editore di Telerama. Queste le richieste del pm Renato Nitti nell’ambito del processo sulle residenze sanitarie protette, che scoperchiò un giro d’affari, presunte tangenti e appoggi politici tra l’editore Angelucci e l’allora presidente della regione Puglia Raffaele Fitto. Fitto, capolista alla Camera, in queste ore sta compilando le liste del Pdl, ed è imputato insieme ad altre 42 persone: per il pm Nitti in cambio di un finanziamento illecito da 500mila euro al suo movimento politico ‘La Puglia prima di tutto’, quando era in corsa contro Vendola per la riconferma alla guida della Regione Puglia, avrebbe garantito al gruppo industriale di Angelucci l’appalto da 198 milioni della durata di sette anni per la gestione di 11 residentze sanitarie protette. Fitto è accusato dalla Procura di Bari di corruzione, peculato e abuso d’ufficio, i fatti contestati vanno dal 2001 al 2005. Per Angelucci il pm NItti ha chiesto una condanna a quattro anni e sei mesi. Nelle intercettazioni telefoniche di Fitto fu coinvolto anche l’editore di Telerama Paolo Pagliaro, ideatore del movimento politico Regione Salento e candidato sindaco alle primarie del centrodestra leccese. Per il pm Pagliaro avrebbe orientato, a favore di Fitto e contro Vendola, i telegiornali e le trasmissioni politiche delle tue televisioni, in cambio di commesse pubblicitarie da parte di Fitto. Anche Pagliaro è candidato alla Camera, ma per il Mir, con lo slogan “c’è un vento nuovo nel centro destra in Italia”. La sentenza è attesa per la metà di febbraio, ma è possibile che gli avvocati chiedano altro tempo per le arringhe. In ogni caso, con le elezioni alle porte, il vento sicuramente si trasformerà in tempesta. Articoli correlati: ‘La Fiorita'. Prescritti 36 capi di imputazione. Fitto: ‘Preferisco l'assoluzione' (7 febbraio 2011) Fitto rinviato a giudizio per corruzione. “Prosciolto dalle accuse più infamanti” (13 dicembre 2009) Tangenti. Chiesto il processo per Fitto (13 ottobre 2009) A Lecce veleni e vendette (a suon di tv) (22 febbraio 2012) Processo Cedis, Fitto assolto (22 ottobre 2012)

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