AAA, produttore cinematografico coraggioso cercasi

La storia di Lucia Spiri potrebbe diventare un film. Se solo ci fosse un produttore cinematografico con il coraggio sufficiente per trasformare la sceneggiatura della docu-fiction scritta da Gianluca Camerino.
Gianluca racconta di essersi appassionato alla storia di Lucia, leggendone su “La Repubblica” e di aver deciso di approfondirla, tramite documenti e tramite i racconti forniti direttamente da Lucia e dal suo compagno Willy. “Ne è venuto fuori – dice – non esclusivamente il racconto di una malattia terribile o della sperimentazione terapeutica della cannabis, bensì la storia di un amore così forte capace di accendere una battaglia durissima nonostante una patologia che provoca dolori lancinanti ed invalidità. Il vissuto dei due protagonisti si tramuta in una lente di ingrandimento sul tessuto socio-culturale che i due ragazzi vivono nell’estremo Sud della Puglia”. “Credo fermamente nello sviluppo cinematografico di questa vicenda – aggiunge Gianluca -, nella necessità di raccontare questa storia che potrebbe avere risonanze eclatanti visti i 65.000 malati di Sclerosi Multipla che attendono in Italia la possibilità di accedere a queste terapie, le altre centinaia di migliaia di malati terminali e non, nonché i dieci milioni di “fumatori voluttuari” inevitabilmente solidali con l’uso terapeutico della sostanza. Questi numeri identificano persone e sofferenza, dolore”. E così anche Gianluca ha fatto propria la battaglia di Lucia e dei tanti malati di sclerosi multipla che nella canapa trovano un sollievo alle sofferenze che la loro condizione impone loro. Tuttavia, nessun produttore cinematografico si è fatto avanti per raccontare questa storia in un film. “Gli stessi media tradizionali – commenta l’autore della sceneggiatura – oscurano e censurano sistematicamente la battaglia condotta dai malati in Italia per la regolamentazione dell’uso della cannabis a scopi terapeutici mentre, sul web, si scatena un dibattito accesissimo”.

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