Taglio di Ostetricia. Stefàno chiede tempo

Casarano. Il sindaco di Casarano ha scritto al direttore della Asl chiedendo di attendere la decisione del Tar sulla chiusura del reparto

CASARANO – Un nuovo tentativo per scongiurare la chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Casarano. L’ha compiuto oggi il sindaco Gianni Stefano, che ha inviato d’urgenza un telegramma al direttore generale della Asl di Lecce Valdo Mellone. Nel telegramma il primo cittadino chiede a Mellone di attendere, prima di disporre la chiusura del reparto, l’esito dell’udienza dinanzi al Tar di Bari fissata per il 17 gennaio prossimo. “Mi giungono notizie dell’imminente chiusura del reparto ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Casarano – scrive il sindaco -. Le chiedo di attendere almeno fino all’esito dell’udienza di merito fissata per il 17 gennaio 2013 per evitare inutili e gravi disagi ai pazienti nell’eventualità di pronunciamento a noi favorevole.” Il Tar di Bari, seconda sezione, aveva accolto il ricorso presentato dal Comune di Casarano avverso la deliberazione di Giunta Regione del 5 giugno 2012, ed aveva concesso la sospensiva (ordinanza n. 707/2012 del 13 settembre 2012). La decisione finale del ricorso in primo grado, ossia la decisione del merito, è stata fissata per il 17 gennaio 2013. “Mancano ormai pochi giorni alla decisione di merito del ricorso di primo grado dinanzi al TAR Puglia – aggiunge Stefàno – pertanto mi sembra logico e razionale chiedere al direttore generale della Aasl Lecce di soprassedere alla chiusura del reparto, che dalle notizie in mio possesso sembrerebbe imminente. Sono fiducioso in un esito del ricorso a noi favorevole, quindi, mi sembra logico, se ciò dovesse corrispondere alla decisione del Tar, evitare di chiudere e riaprire il reparto a distanza di pochi giorni. Si eviterebbero tutti gli eventuali conseguenti disagi ai pazienti, che sono la vera parte lesa di tutta questa vicenda”. 16 giugno 2012 Tagli di Ostetricia. Proteste a Gallipoli e Casarano GALLIPOLI/CASARANO – “Sono certo che la manifestazione di oggi segnerà un momento importante e partecipato dell’impegno civile e sociale della nostra città, che sarà in grado di fare fronte comune per difendere senza tentennamenti le ragioni del nostro ospedale”. Così il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, commenta la manifestazione che stasera, muovendo da piazza Moro, farà tappa in piazza Tellini per ribadire il no delle istituzioni locali, dell’associazionismo, degli operatori sanitari e dei cittadini di Gallipoli contro ipotesi di riduzioni o tagli dei reparti del “Sacro Cuore”. E’ stato lo stesso sindaco a sollecitare la massiccia presenza dei cittadini attraverso manifesti pubblici fatti affiggere in città nei giorni scorsi e nei quali si ribadiva l’inviolabilità del nosocomio ionico. “Sarà un’occasione – ha commentato ancora il primo cittadino – per ribadire con determinazione e nettezza le argomentazioni molteplici e pertinenti per sostenere e tutelare il nostro ospedale, che deve essere considerato un punto di riferimento e non di smantellamento, a livello sanitario, nel territorio salentino. Per questo sono certo che Gallipoli risponderà adeguatamente a questo appello in favore della nostra struttura. Ovviamente la partecipazione alla manifestazione è soltanto uno dei diversi impegni presi per dare una risposta alle istanze di tutela provenienti dal nostro ospedale”. Il riferimento del sindaco va infatti al perfezionamento dell’iter amministrativo con cui il Comune di Gallipoli sta provvedendo ad impugnare la delibera di Giunta regionale che contempla la chiusura del reparto gallipolino di Ostetricia, alla partecipazione ai lavori della VI Commissione provinciale (previsti per lunedì prossimo) che avranno come argomento proprio quello della chiusura dei punti nascita nel territorio salentino ed alla convocazione della riunione dei sindaci dell’Ambito di Zona gallipolino. “La nostra determinazione nella difesa del Sacro Cuore – ha concluso il sindaco – non verrà meno sin quando vi sarà anche solo mezzo spiraglio per tutelarne gli interessi, convinti come siamo che le azioni relative all’ospedale di Gallipoli possano esserci ma solo ed esclusivamente in termini accrescitivi”. E Casarano non sta a guardare. Anche qui è stata organizzata una iniziativa di protesta contro la delibera regionale. Il sindaco Gianni Stefano ed il comitato spontaneo “Comitato pro ospedale” si sono fatti promotori di una manifestazione pubblica prevista per le ore 19.30 di domani. Il programma prevede il raduno dei partecipanti nei piazzale antistante l’ospedale “Francesco Ferrari”. Alle 20 il corteo si sposterà dal’ospedale a piazza San Domenico dove, a partire dalle ore 20.30 si susseguiranno gli interventi del sindaco e delle autorità invitate. Quanto alla delibera di Giunta, sindaco e Comitato la descrivono come “un provvedimento ingiusto e penalizzante”, al quale manifestare “la nostra totale contrarietà per mantenere attivo il punto nascita e difendere l’ospedale di Casarano”. Ed anche a Casarano, la convinzione è che l’ospedale locale sia da potenziare e non da penalizzare. “Si stanno mettendo in campo tutte le iniziative utili per evidenziare che l’ospedale Francesco Ferrari di Casarano deve essere potenziato e trasformato in polo di eccellenza, possedendone i requisiti tecnici, scientifici e territoriali per esserlo. L’ospedale di Casarano deve essere difeso con ogni mezzo da qualunque ipotetico rischio di depotenziamento”. Il Comune di Casarano ha predisposto una deliberazione che è stata sottoposta all’approvazione di tutti i Comuni limitrofi rientranti nel Bacino di Casarano, alcuni dei quali l’hanno già adottata. Nella deliberazione vengono forniti molti dati tecnico – scientifici a supporto del mantenimento del punto nascita e del vantaggio rappresentato dall’ospedale di Casarano per il territorio. Al comitato spontaneo “Pro Francesco Ferrari” hanno aderito tutte le forze politiche, le parrocchie, i sindacati ed il mondo dell’associazionismo, presenti sul territorio. Alla manifestazione sono stati invitati il presidente e la vice presidente della Regione Puglia, gli assessori regionali ed i consiglieri regionali della Provincia di Lecce e tutti i sindaci dei paesi limitrofi interessati dal provvedimento. Ecco la delibera di giunta predisposta dal Comune di Casarano e proposta ai Comuni limitrofi: LA GIUNTA COMUNALE Richiamata la deliberazione della Giunta Regionale n. 1110 del 05.06.2012, avente ad oggetto “Piano di rientro e di riqualificazione del Sistema sanitario Regionale 2010-2012 – Modifica ed Integrazione al Regolamento Regionale 16 dicembre 2010, n. 18 e s.m.i. di riordino della rete ospedaliera della Regione Puglia”; Considerato: – che con la richiamata deliberazione la Giunta Regionale ha proceduto a modificare ed integrare il citato Regolamento Regionale 18/2010 e s.m.i., provvedendo alla rimodulazione dei punti nascita sulla base delle indicazioni dell’ Accordo Conferenza Stato-Regioni e Province Autonome del 16.12.2010, con riferimento al numero annuale di parti. Fatta eccezione per il punto nascita di Scorrano, che rimane attivo per garantire la copertura territoriale dell’attività assistenziale; – che il suddetto provvedimento di rimodulazione prevede la disattivazione dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civile Francesco Ferrari di Casarano; Ritenuta ingiusta e penalizzante, per motivazioni sia di carattere tecnico che di opportunità, la decisione della Giunta Regionale di disattivare l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civile Francesco Ferrari di Casarano, adottata peraltro con la procedura d’urgenza prevista dall’art. 44, comma 3, della L.R. n.7/2004, “Statuto della Regione Puglia”; Si espongono di seguito alcune delle motivazioni di tale penalizzazione: – perché la Giunta Regionale avrebbe del tutto ignorato le indicazioni contenute nel parere della apposita Commissione tecnica regionale che aveva individuato il punto nascita di Casarano al secondo posto in Provincia dopo quello del “Vito Fazzi” di Lecce, e comunque idoneo per criteri tecnici e requisiti di territorialità ad accogliere uno dei cinque punti nascita della Provincia; – per la modalità di calcolo del numero annuale di parti; questo è uno dei criteri alla base del provvedimento di riordino, ma nel calcolo non si è tenuto conto della ristrutturazione del reparto messa in atto con l’affidamento dei lavori con deliberazione della direzione generale n. 272 del 02.02.2009 e consegna dei lavori in data 21.03.2012. Pertanto la base di calcolo per il conteggio del numero dei nati per gli anni 2010 – 2011 non è omogenea, doveva, infatti, necessariamente tenere conto del fatto che il reparto nel periodo di riferimento ha funzionato con il solo 50% dei posti letto disponibili, e che pur tuttavia i nati sono stati n. 486 nell’anno 2010 e n. 445 per l’anno 2011; – per la posizione di centralità del punto nascita di Casarano rispetto all’area jonico-salentina, che tenuto conto della morfologia del territorio, della rete stradale e della numerosità dei piccoli centri, consente un più rapido raggiungimento rispetto agli altri Presidi Ospedalieri individuati con la D.G.R. n. 1110/2012, e nel rispetto dei tempi di sicurezza sanitaria previsti dalla normativa in vigore. Si sottolinea che il bacino di utenza di riferimento conta circa 200.000 abitanti; – per la inopportunità di provvedere alla chiusura di una Unità Operativa interessata in tempi recenti da interventi di ristrutturazione e ammodernamento, andando così a vanificare gli investimenti economici fatti negli ultimi anni e tuttora in corso; c’è da sottolineare che sono da poco ( marzo 2012) stati appaltati i lavori per l’adeguamento e messa a norma dell’impianto di climatizzazione del blocco operatorio del reparto di Ginecologia, per una spesa di 184.500,00 euro; – per l’ampia disponibilità di spazi dedicati sia come ampiezza che come accoglienza e per il recente ammodernamento e messa in sicurezza degli ambienti (letti adatti alla necessità della puerpera, stanze a due letti con bagni in camera dove è possibile per la mamma vivere l’esperienza del roaming-in); – per la presenza nel P.O. degli ambulatori per le gravidanze a rischio nel rispetto della normativa vigente; – per il fatto che nel P.O. è attivo un servizio di emergenza – urgenza territoriale; – per la presenza di una branca specialistica correlata al percorso nascita qual è “Nefrologia e Dialisi”, trasferita di recente in un nuovo reparto che offre garanzie per la cura della gestosi; – per la presenza nel P.O. della “filiera dell’emergenza” , sono, infatti, attivi i servizi di radiologia (oltre alla radiologia tradizionale è presente la TAC e la risonanza magnetica, quest’ultima unica in Provincia fatta eccezione il “Vito Fazzi “ di Lecce), il centro trasfusionale, l’ U.O. di rianimazione dotata di n. 4 posti letto e il laboratorio analisi attivi h. 24; – per la presenza di due sale operatorie dedicate esclusivamente all’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia oltre che al nido, tutte sullo steso piano e collegate; – per la necessità di tenere nella debita considerazione che l’Ospedale di Casarano è dotato di altre fondamentali Unità Operative complementari all’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, ed essenziali ai fini della sicurezza nella erogazione della prestazione sanitaria, come Chirurgia Pediatrica e Terapia Intensiva; – per la opportunità di tutelare tutto il Know How che i personale medico e paramedico ha acquisito negli anni. Ritenuto, pertanto, dover provvedere ad opporsi al provvedimento di chiusura del punto nascita di Casarano nell’interesse delle popolazioni rappresentate e col fine di garantire una equa fruizione del diritto fondamentale alla salute; Dato atto che ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 non viene rilasciato parere tecnico da parte dei Responsabili dei Servizi, essendo la presente deliberazione un atto di indirizzo politico Con votazione unanime e favorevole espressa nei modi e forme di legge DELIBERA Di contestare, per le motivazioni esposte in premessa e che qui si intendono riportate, e manifestare la propria totale contrarietà verso la decisione della Giunta Regionale, assunta con deliberazione n. 1110 del 05.06.2012, di disattivare l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Civile Francesco Ferrari di Casarano; Di esprimere, inoltre, forte preoccupazione sui possibili scenari futuri, confidando nel mantenimento del punto nascita e nel progressivo potenziamento dell’Ospedale Francesco Ferrari di Casarano affinché possa essere trasformato in polo di eccellenza, possedendone i requisiti tecnici, scientifici e territoriali per esserlo.; Di sollecitare la Regione Puglia, Il Presidente, Il Vice Presidente e l’Assessore alla Sanità, la III° Commissione Regionale Assistenza Sanitaria e Servizi Sociali, a voler riconsiderare l’ipotesi sopra descritta e ritornare sulle proprie decisioni, certi che vi sono altre e più idonee possibilità di scelta che permettano di garantire gli obiettivi di un piano di riordino equo e rigoroso in termini economici.

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