Libera premia Mastrogiovanni

Lecce. Stasera alle Knoss, la festa “Insieme corresponsabilmente”. Con la consegna della speciale tessera Libera alla direttora del Tacco

LECCE – Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” nata nel1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane. Nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo) è a Lecce ed è in festa stasera negli spazi di Manifatture Knoss, in via vecchia Frigole. Il pay off dell’evento recita così: ‘Insieme corresponsabilmente’ perché solo insieme si può combattere la mafia, solo assumendosi la responsabilità di agire da cittadini attivi, senza veli omertosi, senza paure e remore di denunciare e combattere ciò che non è legale, ciò che è mafia, si può vincere la battaglia contro la disonestà e liberare la nostra terra dalla melmosa membrana mafiosa che continua a infiltrarsi tra le maglie sociali. E’ questo ciò che fa da tempo il Tacco d’Italia diretto da Maria Luisa Mastrogiovanni, che questa sera riceverà da “Libera” un importante riconoscimento: le verrà consegnata una speciale tessera, a lei giornalista da sempre impegnata nella battaglia contro la Scu, già vincitrice due volte del premio ‘Giornalista di Puglia – Michele Campione’ “per aver rilanciato, ancora una volta, con grinta, determinazione e competenza, il giornalismo d'inchiesta, merce rara e preziosa nel mondo di oggi”, oltre ad essere finalista del premio internazionale Ilaria Alpi-Biocr. Maria Luisa Mastrogiovanni, Marilù per tutti, giornalista a capo di inchieste contro famiglie mafiose salentine, cronista ‘di frontiera’ minacciata più volte dalla mafia locale per aver osato squarciare il velo d’omertà, quella omertà comoda che fa proliferare i giri di affari e i vari traffici illeciti della Scu in terra salentina. Quando le si fanno i complimenti per il coraggio dimostrato nelle sue inchieste, lei risponde: “Faccio semplicemente il mio lavoro, non potrebbe essere altrimenti” e lascia di stucco per la diretta e semplice verità che le esce dalla bocca con grinta e disinvoltura. Insieme a lei verrà premiato anche Antonio Nicola Pezzuto, giornalista che ha pubblicato uno studio sulle attività economiche della mafia dal titolo: Mafia Economy, Analisi della criminalità economica. Nel corso della serata, a partire dalle ore 19.00, vari momenti di dibattiti, dopo l’apertura della Giovane Orchestra del Salento, infatti si proseguirà con alcuni momenti dedicati alla riflessione sul tema della legalità e all'informazione sulle attività di Libera. Tra queste Libera Terra, il settore che si occupa della coltivazione dei terreni confiscati alla mafia. Sarà possibile degustarne i prodotti nel corso della serata e rinnovare l'adesione formale a Libera con il tesseramento. Antonio Nicola Pezzuto ha pubblicato uno studio sulle attività economiche della mafia dal titolo: Mafia Economy, Analisi della criminalità economica. Articoli correlati: Giornalismo e mafia. ‘Quasi 300 i cronisti minacciati' Marilù Mastrogiovanni: ‘Denunciate le violenze' Giornaliste minacciate. Luisa, Ester, Marilena e Marilù non hanno paura

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment