Lecce ‘a ostacoli’

// INCHIESTA. Lecce. Disabili. Un sito web aggiornato dagli utenti informa sulla fruibilità dei luoghi, con foto e recensioni in tempo reale. Segnalato anche il capoluogo

LECCE – Liberi di muoversi? Non sempre. Dai locali pubblici alle aree verdi passando per i negozi, i marciapiedi e le strade, le nostre città sono disseminate di “trappole” per disabili. Accade anche a Lecce, dove le vie di accesso e di uscita dal centro storico del capoluogo “che dai giardini comunali portano in Piazza Mazzini e in Piazza Sant'Oronzo – percorrendo l’area del Teatro Apollo – sono sconnesse e dall’asfalto indecente”. E’ la fotografia di una città sorda e indifferente, dove tutto è nemico, se convivi con un problema. L’immagine “scattata” è una segnalazione proveniente dal sito web liberidimuoversi.it, una “social app” che si scarica gratuitamente e permette di indicare e visualizzare luoghi pubblici fruibili o con barriere architettoniche, in tutta Italia (qui altre segnalazioni relative al territorio leccese). E sarà bene darci un’occhiata prima di avventurarsi in itinerari impervi nelle giungle metropolitane. L’idea è semplice e come tale anche geniale: ogni persona che si reca in un posto può registrare (ed eventualmente, in futuro, aggiornare) una valutazione sui luoghi che ha attraversato, descrivendone pregi e/o criticità, anche in tempo reale. Delle icone rosse, arancioni e verdi a forma di carrozzina, indicheranno il livello di fruibilità. Le valutazioni connoteranno un luogo come “accessibile”, “parzialmente accessibile” e “non accessibile”. Basterà cliccarci sopra per visualizzare gli spazi presi in considerazione e rendersi conto della loro praticabilità. Partecipare a questa community diffusa è possibile registrandosi al sito indicato. Secondo le istruzioni per l’uso del servizio, tutto può essere oggetto di segnalazione: un marciapiede dissestato, gradini troppo alti, rampe assenti, l’ingresso ostruito di una chiesa, una scalinata senza corrimano, bagni stretti e non attrezzati (“alla turca”) all’interno di un bar, una porta a trazione o uno scivolo rovinato. O, al contrario, luoghi virtuosi. Individuato il problema o l’esempio di “buona pratica” da far conoscere, ci si posizionerà sulla mappa – in corrispondenza del luogo da recensire – si inserirà lì il nome e se ne stabilirà il livello di accessibilità, aggiungendo un commento, oltre a una immagine dell’eventuale barriera architettonica. Come si legge sul sito, l’iniziativa “’Liberi di muoversi’ nasce per permettere a chi ha viaggiato in carrozzina o al fianco di una carrozzina, di condividere la praticabilità (o meno) di un determinato luogo, facilitando, almeno un po’, la vita delle persone. ‘Liberi di muoversi’, nel suo piccolo, agisce per sostenere chi ne ha bisogno”, nel tentativo quotidiano di non farsi trovare impreparati e di legittimare l'accesso di tutti al mondo, come diritto fondamentale della persona. Per aiutare il progetto a crescere “non servono donazioni, ma solo un passaparola che incrementi la partecipazione e l’impegno di tutti, raggiungendo il più alto numero di commenti possibili sul maggior numero di luoghi possibili”. Tutte le informazioni necessarie saranno condivise attraverso l’”app” (disponibile per “iOS” e per “Android”) e la piattaforma web. Il Tacco aveva documentato la scarsa attenzione del Comune di Lecce ai disabili in carrozzina (ma anche semplicemente alle mamme con passeggino) in un reportage del novembre scorso: Marciapiedi. Per pochi, non per tutti. Articoli correlati: Disabili. La legge rimuove le barriere Bilanci e nuove misure. La Regione per i disabili Mo.Vi: ‘Disabili, Regione Puglia promossa’ Residenze per disabili. I numeri

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