Pet a Lecce. Il Pdl: ‘Che fine ha fatto quella pubblica’?

Lecce. I consiglieri regionali salentini di centrodestra sollecitano la Asl di Lecce a dotarsi dello strumento diagnostico salvavita

LECCE – “Esattamente come più volte avevamo previsto e, peraltro, come era giusto che fosse, la Magistratura ha condannato la Regione Puglia a risarcire decine di pazienti che erano stati costretti a pagare di tasca loro per sottoporsi ad una Pet Tac in provincia di Lecce. Mentre non si sa che fine abbia fatto la promessa di una Pet Tac pubblica per la Asl di Lecce, ripetuta non più tardi di giugno scorso dall’assessore Attolini, la convenzione con l’unico centro privato leccese che dispone di questo macchinario continua ad andare avanti a singhiozzo e la Regione preferisce essere condannata da un Tribunale a risarcire i pazienti piuttosto che garantire il servizio ai cittadini”. I consiglieri regionali salentini di centrodestra Rocco Palese, Antonio Barba, Andrea Caroppo, Erio Congedo, Roberto Marti e Mario Vadrucci, ritornano sulla necessità di due Pet Tac – una pubblica ed una privata accreditata – nella provincia di Lecce. “Da anni – scrivono in una nota congiunta – i vari assessori alla Sanità che si sono avvicendati in questo Governo regionale, hanno promesso una rete di Pet Tac pubbliche che coprisse tutta la Puglia. Stendiamo un velo pietoso sulla situazione della Pet del Policlinico di Bari e continuiamo piuttosto a chiedere che fine abbia fatto la promessa di una Pet Tac al servizio dei pazienti della Asl di Lecce. Si tratta di un esame determinante nella diagnosi e nella cura dei tumori e come tale è sacrosanto il diritto dei pazienti a potervisi sottoporre a spese della Regione, specie che si tratta di una Regione come la Puglia in cui i cittadini pagano 338 milioni di euro l’anno di tasse regionali aggiuntive”. Articoli correlati: Pet Tac. I medici: ‘Esame indifferibile' Pet Tac. Le amnesie di Vendola Tac Pet nel Salento Budget sanità privata. Tar boccia Asl Lecce

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