Libera il Bene. Dalla Regione 1 milione di euro

Il finanziamento interessa anche il Salento con i progetti presentati dai Comuni di Ugento, Lecce e Taurisano

Un milione di euro per finanziare interventi di riuso sociale dei beni confiscati ai mafiosi. A tanto ammonta l’impegno di spesa determinato dalla Regione Puglia, (il provvedimento è pubblicato sul Burp n. 161 dell’8 novembre 2012) nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Libera il Bene”. L’iniziativa (attraverso la Regione) finanzia la ristrutturazione e l’adeguamento dei beni sequestrati e anche la loro rifunzionalizzazione attraverso l’acquisto di forniture (attrezzature, arredi, macchinari) nonché la gestione del primo anno di attività. Alla scadenza dell’avviso, erano pervenute al protocollo del Servizio Innovazione, 21 proposte progettuali: 12 al 12 aprile 2010 e 9 al 18 giugno 2010 (termine ultimo dopo la proroga). Di queste, non furono ammesse a finanziamento quelle giunte dai Comuni di San Giorgio Jonico, Cavallino, Fasano, San Pietro Vernotico e Cellino San Marco poiché al di sotto del punteggio minimo di 70/100. Le istanze presentate dall’associazione “Terra dei Messapi Onlus” e dal Comune di Lucera furono, invece, escluse per vizi formali. Le proposte progettuali valutate ammissibili dalla Commissione furono 14, ma solo per 10 si diede corso al finanziamento. Si trattava dei progetti presentati dai Comuni di Ugento, Cerignola, Lecce, Taurisano, Sannicandro di Bari, Andria, Trani, Mesagne, Cassano Delle Murge e Putignano, per un importo complessivo pari a euro 6.170.753,25. La copertura interessa anche il Salento con le proposte dei Comuni di Ugento, Lecce e Taurisano. Questi i progetti, nella descrizione del sito web dei “Bollenti Spiriti”. A Ugento, un fabbricato di oltre 350 mq disposti su due piani, verrà recuperato per realizzare un gruppo appartamento per gestanti e madri con figli a carico vittime di violenza e un centro socio-educativo diurno per minori. Nel gruppo appartamento troveranno ospitalità un massimo di 6 nuclei madre-figli. Le attività riguarderanno il sostegno psicopedagogico alla donna, azioni di segretariato sociale, alfabetizzazione culturale, acquisizione di competenze formative e inserimento lavorativo. Il centro diurno accoglierà un massimo di 20 minori e svolgerà attività di sostegno scolastico, laboratori creativi, counseling. Ad assicurarsi la gestione del bene è stata la Cooperativa sociale “Jonathan”, attiva nel territorio salentino dal 1999. L'associazione “Il Sole“, invece, gestirà il “Centro Informativo e creativo” ricavato dal recupero di un immobile costituito da una casa a schiera unifamiliare distribuita su due piani a Taurisano. All'interno saranno ospitati un servizio di assistenza legale e psicologica per i disabili e per le loro famiglie, uno sportello per la promozione di acquisti solidali, un centro turistico informativo e dei laboratori artigianali sugli antichi mestieri. A Lecce, infine, un immobile allo stato rustico di 350 mq sviluppato su tre piani diventerà un Centro per la famiglia di sostegno ai minori e di supporto alle figure genitoriali, affidato alla Cooperativa sociale “Città Nuova“. La finalità è di offrire ai minori continuità educativa, in periodi di difficoltà delle famiglie di provenienza, senza con ciò interrompere il rapporto con queste ultime. L’obiettivo finale di questi e di tutti gli altri progetti è trasformare i beni sequestrati in simbolo concreto di lotta alle mafie e in occasione di sviluppo sociale, economico e occupazionale.

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