Assoluzione Vendola. La Procura valuta il ricorso

Bari. I tre pm che si sono occupati delle indagini sono in attesa che vengano depositate le motivazioni della gup Susanna De Felice per decidere se procedere

BARI – La nota stonata starebbe più nella forma che nella sostanza. Perché non sarebbe stata tanto l’assoluzione in sé a sorprendere i pm della Procura di Bari che si sono occupati delle indagini, quanto la formula utilizzata per l’assoluzione. La gup del tribunale di Bari Susanna De Felice ha assolto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’ex direttora dell’Asl di Bari Lea Cosentinoperché il fatto non sussiste”. Ed è stato proprio questo a cogliere alla sprovvista i pm Desirée Digeronimo, Francesco Bretone e il procuratore aggiunto Giorgio Lino Bruno che forse si sarebbero aspettati che la De Felice sentenziasse che “il fatto non costituisce reato“. Ad ogni modo i tre hanno fatto sapere di essere in attesa delle motivazioni alla base della sentenza per decidere se presentare ricorso. 31 ottobre 2012 Nomina del primario. Vendola assolto BARI – Assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste”. E’ arrivata oggi attorno alle ore 10.15 la sentenza, da parte della gup Susanna De Felice, nel processo per abbreviato per il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, accusato, assieme alla ex direttora generale dell’Asl di Bari Lea Cosentino – anche lei assolta – di abuso d’ufficio in concorso. Il processo riguardava la nomina di Paolo Sardelli a primario di Chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari. E’ stata Cosentino a chiamare in causa il governatore pugliese riferendo che fosse stato lui a chiederle di riaprire i termini del concorso. Subito dopo la sentenza Vendola ha dichiarato di essere felice e di essere ritornato alla vita. Nelle scorse settimane aveva annunciato il ritiro dalla vita pubblica in caso di condanna. 25 ottobre 2012 Processo Vendola-Cosentino. Chiesti un anno e otto mesi BARI – Si conoscerà mercoledì 31 ottobre la sentenza del processo che vede imputati Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, e Lea Cosentino, ed direttora generale della Asl di Bari. La Procura ha chiesto per entrambi una condanna ad un anno ed otto mesi di reclusione. Come già dichiarato nei giorni scorsi, il governatore pugliese, candidato alle Primarie del centrosinistra per la carica di premier, ha ribadito di essere sereno e di attendere il responso dei giudici. “Il 31 ottobre saprò se sarò ritenuto colpevole o innocente – si legge sulla sua pagina facebook -. Se sarò dichiarato colpevole mi ritirerò dalla vita pubblica”. 25 ottobre 2012 Processo Vendola-Cosentino. Chiesti un anno e otto mesi BARI – Un anno e otto mesi di reclusione per entrambi. E’ la richiesta di condanna avanzata dalla Procura della Repubblica di Bari per il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’ex direttora generale dell’Asl di Bari Lea Cosentino, accusati di abuso d’ufficio in concorso. L’episodio cui il procedimento fa riferimento è l'assunzione di Paolo Sardelli quale primario di Chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari. Lady Asl ha dichiarato che Vendola le avrebbe ordinato di riaprire i termini di scadenza del concorso per permettere Sardelli di parteciparvi. Nel processo si è costituito parte civile un altro medico, per Marco Luigi Cosentino, che si ritiene danneggiato dalla nomina di Sardelli, e che ha chiesto un risarcimento danni di 50mila euro ad entrambi gli imputati. In apertura di udienza, anche la Cosentino ha chiesto di essere giudicata con rito abbreviato, come già aveva fatto Vendola nell’udienza del 27 settembre scorso. La sentenza dovrebbe arrivare nel pomeriggio. L’accusa è costituita dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e dai pm Francesco Bretone e Desirée Digeronimo. 19 ottobre 2012 Vendola-Cosentino. No all’accorpamento dei processi BARI – Il processo Vendola-Cosentino non sarà unificato a quello che vede imputato l’ex assessore regionale alla Sanità Alberto Tedesco ed altre 32 persone. Il gup del Tribunale di Bari Antonio Diella ha rigettato la richiesta di unificazione dei due maxiprocessi sulla sanità che coinvolgono la Regione Puglia e stamattina ha sciolto la riserva. La gup Susanna De Felice, davanti al quale si è celebrata la prima udienza a carico di Vendola e Cosentino, il 27 settembre scorso, aveva espresso parere favorevole all’unificazione chiesta dei legali della ex direttora generale della Asl di Bari Lea Cosentino, ma poi ha rimesso gli atti al presidente del tribunale, Vito Savino, il quale ha dato incarico di decidere a Diella, che è il gup titolare del processo a carico di Tedesco. Entrambi i procedimenti sono nella fase di udienza preliminare. Quello a carico di Vendola e Cosentino riprenderà il 25 ottobre. Il presidente della Regione ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato. 18 ottobre 2012 Vendola indagato. La gup decide sull’abbreviato BARI – “Se vengo condannato, è chiaro che mi ritiro dalla vicenda delle primarie”. Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, già in piena campagna elettorale per le Primarie del centrosinistra, rinuncerebbe alla gara nel caso in cui giudici del tribunale di Bari non dovessero credere alla sua innocenza. Il processo in questione è quello per abuso d’ufficio in corso a Bari nel quale il governatore pugliese è indagato assieme all’ex direttora generale della Asl di Bari Lea Cosentino. Oggi sarà celebrata l’udienza preliminare del processo al termine della quale la gup Susanna De Felice dovrebbe pronunciarsi sulla richiesta di rito abbreviato, presentata dalla difesa del presidente. Ma non solo. Perché è atteso per oggi anche il responso circa l’istanza, presentata dai legali della Cosentino, di unificare questo processo a quello sulla “cupola” di Alberto Tedesco, nel quale la manager è imputata assieme ad altre 32 persone. Vendola e Cosentino sono indagati per l'assunzione di Paolo Sardelli quale primario di chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari. Secondo quanto dichiarato da Cosentino, il presidente pugliese le avrebbe ordinato di riaprire i termini di scadenza del concorso per permettere al medico suo amico di parteciparvi. 1 ottobre 2012 Vendola indagato: ‘La Regione parte civile’ BARI – La Giunta regionale, riunita in seduta straordinaria, potrebbe approvare oggi un disegno di legge presentato dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e che permetterebbe alla Regione di costituirsi parte civile nel processo per abuso d’ufficio a carico dello stesso governatore. Vendola è indagato assieme all’ex direttora generale dell’Asl di Bari Lea Cosentino per l’assunzione di Paolo Sardelli a primario di chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari. Secondo quanto dichiarato da Cosentino, il presidente pugliese le avrebbe ordinato di riaprire i termini di scadenza del concorso per permettere al medico suo amico di parteciparvi. Vendola ha chiesto il rito abbreviato. Cosentino di accorpare l’inchiesta a quella nei confronti di Alberto Tedesco (ex Pd), ex assessore alla Sanità. La gup Susanna De Felice deciderà probabilmente il prossimo 18 ottobre quando è fissata la nuova udienza preliminare. Vendola, accusato dall’opposizione di usare due pesi e due misure nei confronti dei casi giudiziari che riguardano la Regione (nell'inchiesta Tedesco la Regione ha avanzato richiesta di provvisionale di 5 milioni di euro), ha dato mandato agli uffici regionali di predisporre il disegno di legge da presentare ed approvare in Giunta oggi che “consenta di eliminare ogni possibile ostacolo affinché la Regione si possa costituire parte civile nel procedimento penale che mi vede coinvolto davanti al Tribunale di Bari”. 27 settembre 2012 ‘Abuso d’ufficio’. Vendola chiede il rito abbreviato BARI – Nichi Vendola, governatore della Regione Puglia, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato. Lea Cosentino, ex direttora dell’Asl di Bari, di riunire il procedimento a quello a carico di Alberto Tedesco, ex assessore regionale alla Sanità, e di altre 32 persone nell'ambito della prima maxi-inchiesta sulla malasanità in Puglia. L'udienza preliminare a carico di Tedesco si dovrebbe tenere domani. Ma la gup del tribunale barese Susanna De Felice, dopo essersi ritirata per due ore in camera di consiglio per decidere, ha rimesso la decisione di accorpare i due procedimenti Vendola-Tedesco nelle mani del presidente del tribunale. Questo farà probabilmente slittare l'udienza di domani. Si è svolta stamattina l’udienza preliminare a carico di Vendola e Cosentino, indagati per abuso d’ufficio in concorso nell'inchiesta che si è aperta in seguito alla nomina, con relativo bando, di Paolo Sardelli a primario di Chirurgia toracica all'ospedale San Paolo di Bari. I difensori dei due imputati hanno prodotto documentazione che la gup ha messo agli atti. In particolare il legale di “Lady Asl”, l'avvocato Massimo Roberto Chiusolo, ha presentato il verbale del dottor Marco Luigi Cisternino, uno dei tre medici che avevano partecipato al concorso entro i termini e che ha chiesto di costituirsi parte civile. La difesa di Vendola, costituita dall’avvocato Vincenzo Muscatiello, ha depositato un verbale di Sardelli, vecchi interrogatori di Cosentino e uno di Gianpaolo Tarantini. 27 settembre 2012 Nomina di un primario. Udienza preliminare per Vendola e Cosentino BARI – Potrebbero essere rinviati a giudizio per concorso in abuso d’ufficio Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e l’ex direttora generale della Asl Bari, Lea Cosentino, detta “lady Asl”. Questo è quello che hanno chiesto i pm della Procura di Bari per i due indagati nell’ambito dell’inchiesta che si è aperta in seguito alla nomina, con relativo bando, di Paolo Sardelli a primario di Chirurgia toracica all’ospedale San Paolo di Bari. L’udienza preliminare si terrà oggi; al termine della seduta la gup del tribunale di Bari Susanna De Felice deciderà se processare o meno Vendola e Cosentino. Secondo gli inquirenti, Vendola avrebbe istigato l’allora direttora della Asl Bari, Cosentino, a riaprire i termini per la presentazione delle domande per accedere al concorso di primario del reparto del San Paolo al fine di favorire Sardelli. E’ stata proprio “Lady Asl” a chiamare in causa Vendola nell’inchiesta dichiarando che sarebbe stato il governatore pugliese a caldeggiare la nomina a primario del medico suo amico. I fatti contestati si riferiscono al periodo compreso tra settembre 2008 e aprile 2009. Vendola, al momento della notifica dell’avviso di conclusione indagini, il 12 aprile scorso, si disse “assolutamente sereno, come sempre in passato. Perché ogni mia azione è stata sempre improntata a garantire la trasparenza”. “Mi accusa – aggiunse – una persona animata da forte risentimento nei miei confronti, avendola io licenziata al momento del suo coinvolgimento nelle inchieste sulla malasanità”. 13 aprile 2012 Nuova tegola su Vendola. Secondo avviso di garanzia in 24 ore BARI – Il presidente della giunta regionale pugliese, Nichi Vendola e gli ex assessori alla Sanità Alberto Tedesco e Tommaso Fiore sono indagati dalla Procura di Bari per una transazione da 45 milioni non conclusa (deliberata e poi anata dalla Giunta) tra Regione Puglia e l'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Vendola, che ha reso noto di avere ricevuto un avviso di proroga dell'indagine, si è detto “rammaricato per avere ricevuto solo oggi questa notizia'”. Vendola è indagato per peculato, abuso d'ufficio e falso. Gli indagati sono 47. Avrebbero permesso accreditamenti facili, ed a volte senza il possesso dei requisiti, di strutture sanitarie private nel periodo dal 2005 al 2009. Rispondono a vario titolo di falso ideologico e materiale, abuso in atto pubblico, concussione, corruzione e truffa. Oltre a Vendola e agli ex assessori, anche il vescovo della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Mario Paciello, il direttore del Miulli, don Mimmo Laddaga, l'ex direttore amministrativo Rocco Palmisano e l'ex dirigente regionale dell'area Sanità Nicola Messina. “Dal tenore dell'atto non sono in grado di capire ciò che mi sarebbe addebitato”, ha commentato il governatore. “Sono rammaricato di aver ricevuto solo oggi questa notizia, perché se la stessa mi fosse stata comunicata appena 24 prima, come è nel mio costume, avrei potuto informare la stampa e l'opinione pubblica in una unica soluzione”. 12 aprile 2012 Nomina di un primario. Vendola indagato BARI – Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, è indagato dalla Procura di Bari per concorso in abuso d'ufficio per aver favorito la nomina di un primario. Lo ha reso noto ieri lo stesso Vendola, che ha convocato una conferenza stampa ad hoc. La nomina al centro della bufera giudiziaria è quella di Paolo Sardelli, primario di Chirurgia toracica all'ospedale “San Paolo” di Bari. Ieri Vendola ha ricevuto dalla Procura, tramite i militari della Guardia di finanza, un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Nella stessa inchiesta figura la ex dirigente dell'Asl di Bari Lea Cosentino. E’ stata proprio la Cosentino a tirare in ballo la figura del presidente della Regione, dichiarando che questi le avrebbe garantito la giusta “copertura” per l’assunzione del medico. “Mi dichiaro assolutamente sereno, come sempre in passato. Perché ogni mia azione è stata sempre improntata a garantire la trasparenza”, ha commentato il governatore. “Mi accusa – ha detto – una persona animata da forte risentimento nei miei confronti, avendola io licenziata al momento del suo coinvolgimento nelle inchieste sulla malasanità”. Cosentino – ha detto Vendola – ''è comprensibilmente animata da rancore nei miei confronti''.

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