Maglie-Leuca: il tracciato dei beni a rischio

 

REPORTAGE. Archeologia, preistoria, civiltà rupestre. Ecco gli insediamenti travolti dalla nuova 275

ph: Comitato SOS Costa Salento Sono circa 100 gli insediamenti preistorici e rurali presenti nella zona interessata dal tracciato della 275 Maglie-Leuca. Ed è proprio a difesa di questi 100 insediamenti che si schierano gli ambientalisti nella loro battaglia contro il progetto di allargamento dell’arteria. Le vere evidenze archeologiche, in realtà, verranno solo lambite dalla strada ma, in mancanza di una approfondita campagna di scavi non è possibile sapere quali altri ricchezze il terreno nasconda. La parte più discussa e più contrastata del progetto è quella finale, nel tratto che va da Montesano Salentino a Leuca. E’ qui che si rileva la più alta concentrazione di ricchezze naturali ed archeologiche. Il progetto trancerà in pieno un sito archeologico costituito dalla antica Via dei Pellegrini, il vicino ricovero dei pellegrini e una serie di sepolture medievali. Nel 2010 anche la facoltà di Beni culturali dell’Università del Salento si è espressa sulla necessità di salvaguardare questa parte di territorio da progetti troppo invasivi.

Masseria Cozze

Nelle zona di Montesano Salentino, sorge un’antica struttura rurale, la Masseria le Cozze. Si tratta di un’area, con un rudere in stato di abbandono probabilmente risalente al 600-700 e recintato grazie a una tecnica di costruzione molto particolare, un muro para-lupi alto 3-4 metri. I lavori per l’allungamento della strada lambiranno la masseria in quanto in quest’area è prevista la prima area logistica del cantiere, il quartier generale dei lavori, di circa 50mila metri quadrati.

Via Pellegrini

Dopo la masseria, si apre il bosco Macchia di Ponente, zona Sic, di interesse comunitario. E dopo il bosco, ad un km prima dello svincolo nella zona tra Tricase e Montesano, si stende la cosiddetta Via dei pellegrini. Potrebbe trattarsi del tratto della via Sallentina, caratterizzata da numerose costruzioni rurali tra cui trulli e pajare. La nuova ss 275 si sovrapporrà al tratto dell’antica Via dei pellegrini che arriva, attraverso tratti in molti punti interrotti, fino al santuario della Madonna di Leuca.

ospedale Pellegrini

Nella zona si erge anche l’ospedale dei pellegrini, una struttura probabilmente risale al ‘500-’600, che serviva da rifugio ai pellegrini in viaggio fino a Leuca e che verrà tranciata dal nuovo tracciato della 275. La strada abbatterà anche una serie di pajare e altre costruzioni rurali abbandonate.

Madonna delle rasce

Al termine del tracciato, laddove la 275 incrocia la strada per Gallipoli, sorge la Chiesa della Madonne delle Rasce, una costruzione che costituisce oggi il presidio archeologico dell’area, tutta caratterizzata da evidenze rupestri. L’antica costruzione sarà sfiorata dalla rotatoria e dallo svincolo che si collegherà alla strada per Gallipoli.

cave argilla

La nuova 275 lambirà anche numerose cave d’argilla nel territorio di Tricase.

Macurano

Le grotte bizantine di Macurano, poi adibite a trappeto vedranno le quattro corsie della 275 a neanche 100 metri di distanza. L’intero sito è di grande rilievo nonostante oggi sia in completo stato di abbandono saranno Nonostante lo stato di abbandono in cui riversa, si tratta di un sito particolarmente interessante, caratterizzato da numerosi trappeti ipogei, scavati dai monaci italo/greci intorno all’anno Mille.

tombe

In zona Palasani, tra Macurano e Corsano, è stato rinvenuto un vero e proprio cimitero medievale. Oggi si conservano alcune tombe intere con resti di ossa. In questa zona è previsto un altro cantiere logistico, di 40mila metri quadrati per il transito e l’appoggio dei camion e dei mezzi meccanici durante i lavori di realizzazione della strada.

cripta s Apollonia

Nell’abitato di San Dana (Comune di Gagliano del Capo), a circa 200 metri dalla nuova ss 275, si trova la cripta di Santa Apollonia. E’ situata in aperta campagna di struttura ipogeica, ricca di affreschi, risalenti probabilmente al 1700. La struttura probabilmente fa riferimento al monachesimo eremitico prebizantino.

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