Legge di stabilità. Gentile: ‘Servizi in ginocchio’

Bari. L’aumento dell’Iva per le cooperative sociali dal 4 al 10%, secondo l’assessora al Welfare, avrà effetti gravissimi sui territori

BARI – Il sistema pubblico e privato del welfare rischia di ritrovarsi in ginocchio per effetto della legge di stabilità approvata dal Governo centrale. L’allarme è lanciato dall’assessora regionale al Welfare Elena Gentile, secondo la quale la norma che porta l’aumento dell’Iva per le cooperative sociali dal 4 al 10% avrà gravissime conseguenze sui territori. “Come denuncia la Commissione politiche sociali delle Regioni – dice l’assessora pugliese – , ci sarà un incremento del costo dei servizi gestiti dal privato sociale del 6%. E questo per chi come noi da anni lavora per migliorare il tessuto dei servizi e dell’infrastrutturazione sociale e sociosanitaria sul territorio è una vera disgrazia”. Gentile, conti alla mano, denuncia la possibilità di stallo dei servizi in Puglia. “Negli ultimi anni – ricorda – abbiamo finanziato 512 nuove strutture per un investimento complessivo da parte della Regione di circa 260 milioni di euro: la sostenibilità di queste strutture in termini gestionali è davvero a rischio con questo nuovo provvedimento del Governo centrale che declina esclusivamente politiche di rigore e non di sviluppo”. Non solo. Per poter garantire un futuro ai servizi sociali sul territorio regionale, la Puglia ha “distratto” per il triennio 2012-2015 importanti risorse, per sopperire ai tagli operati dal governo Berlusconi in poi, come il Fondo nazionale per la non autosufficienza e il Fondo nazionale politiche sociali. E per il triennio 2012-2015 l’investimento della Regione ammonta ad un totale 285,6 milioni di euro per dare continuità ai servizi attivati con i Piani sociali di zona e per programmare i prossimi anni. Dei 285,6 milioni di euro, alcune risorse vengono dal Piano di azione e coesione per l’infanzia e gli anziani e dal Fondo di sviluppo e coesione degli obiettivi di servizio. “Un’operazione – commenta Gentile – appena licenziata dalla Commissione regionale per le politiche sociali e che garantirà una sufficiente tenuta dei servizi sociali e sociosanitari in Puglia nei prossimi anni”.

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