Polo intermodale. Falconieri: ‘Troppo disinteresse’

Melissano. Il sindaco di Melissano ha chiesto di sostituirsi ad Area vasta nel tentativo di “salvare” l’infrastruttura. “Non potevo restare inerte”

MELISSANO – Non può prendere in mano la gestione dell’infrastruttura, perché non ne avrebbe la capacità economica. Tuttavia si è offerto di sostituirsi a chi avrebbe potuto fare qualcosa per farla decollare ma non l’ha fatta. Roberto Falconieri, sindaco di Melissano, il Polo intermodale realizzato dal Pit9 l’ha visto crescere, giorno dopo giorno, nel “suo” Comune. E ci ha creduto molto, sin dall’inizio. Perché si tratta, spiega, di un’opera strategica per il territorio, “forse il progetto più meritevole tra tutti quelli elaborati dal Pit9”. Falconieri è critico nei confronti di Area vasta, della Regione ed anche delle Ferrovie Sud Est. Più volte riferisce di aver sollecitato incontri sul futuro del progetto e di averne raccolto scarsa adesione e scarso interesse. “Per questo – dice – ho chiesto formalmente di potermi sostituire ad Area vasta nel coordinare la prosecuzione dell’iter per l’individuazione del soggetto gestore dell’opera (che dovrà essere costituito da pubblico e privato, ndr). Affinché non resti una cattedrale nel deserto, abbandonata a se stessa”. La lettera a cui Falconieri fa riferimento è stata da lui inviata alla Regione, alla Provincia, ed ai vertici di Area Vasta (Gianni Stefano come sindaco del Comune capofila e Antonio Fitto in quanto presidente), oltreché a Confindustria e Camera di commercio e, per conoscenza, alla prefetta di Lecce Giuliana Perrotta. “Quale amministratore pubblico – scrive Falconieri – non potevo restare inerte di fronte a ‘disattenzioni’, ‘amnesie’ e ‘sottovalutazioni’ da parte di chi aveva intrapreso una valida iniziativa indispensabile per un vasto territorio a supporto delle imprese locali del manifatturiero, dell’industria e dell’agricoltura e dei servizi. Sindaco, in che modo il suo Comune può facilitare la costituzione dell’ente gestore? “Impegnandosi nell’avviare progetti per il reperimento dei fondi regionali necessari all’acquisizione dei terreni attorno al ‘polo’, più o meno 5 ettari. Si tratta di spazi necessari alle operazioni di carico e scarico ed allo stoccaggio delle merci. In tal modo l’opera incrementerebbe il suo appeal e sarebbe più semplice intercettare l’interesse di aziende intenzionate a gestirla. Ma se la situazione non si sblocca e tutto resterà fermo così com’è, i macchinari presto diventeranno vecchi o verranno danneggiati dalle intemperie o dai vandali e si saranno nuovamente spesi soldi pubblici inutilmente”. Lei ritiene sia mancato l’interesse nei confronti di questa infrastruttura? “Ci sono state troppe mancanze, disinteresse, superficialità da parte di chi invece avrebbe dovuto avere a cuore il progetto ed il risultato è che l’opera, pur conclusa, si è arenata. E’ lì, abbandonata a se stessa, ed è l’esempio di un’occasione sprecata per il territorio del Sud Salento, che, se invece entrasse in funzione, ne trarrebbe grande vantaggio”. Lei crede in quest’opera? “Credo sia la più importante tra le opere realizzate dal Pit9; è un’infrastruttura strategica, ma non tutti l’hanno capito. Ho sollecitato più volte i vertici di Area sistema a trovare una soluzione, ad incontrarci, a discutere, ma non sono mai stato ascoltato. Basti pensare che alle due conferenze dei servizi convocate, Area Vasta e Regione non si sono presentate. Date queste considerazioni, io chiedo solo di poter fare del mio meglio per impedire alla piattaforma di morire senza aver mai funzionato”. Ecco la lettera di Falconieri: Al Presidente della Giunta Regionale On. Nicki VENDOLA All’Assessore Regionale Infrastrutture strategiche e mobilità – Infrastrutture strategiche, Sistema Integrato dei Trasporti, Programmazione Vie di comunicazione Guglielmo MINERVINI Al Vice presidente Con delega allo Sviluppo economico Loredana CAPONE Alla Direzione Regionale della Ferrovie Sud-Est Via G. Amendola 106/D Al Presidente della Provincia di Lecce Dott. Antonio GABELLONE Al Presidente di Area Vasta Sud Salento Dott. Antonio FITTO Sindaco del Comune di Maglie Al Sindaco di Casarano Comune Capofila di Area Vasta Sud Salento Dott. Gianni STEFANO Al Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Alfredo PRETE Al Presidente di Confindustria Piernicola LEONE DE CASTRIS Lecce p.c. Al Prefetto della Provincia di Lecce Dott. ssa Giuliana PERROTTA L’auspicio coltivato in questi mesi trascorsi era quello che le Istituzioni preposte raccogliessero l’invito, più volte manifestato come Amministrazione Comunale, di riprendere in modo deciso e risoluto la discussione e, soprattutto, il completamento dei lavori della ‘Piattaforma Logistica Intermodale di Melissano’. In assenza di pronunciamenti significativi e concreti, ben venga quindi, l’intervento dell’autorità investigativa che ha richiamato all’attenzione delle Istituzioni la gravità di una situazione che potrebbe configurarsi come elemento di spreco di risorse pubbliche, di inefficienza ed inadeguatezza delle Istituzioni e dei loro rappresentanti, con grave ricaduta negativa sul territorio del basso Salento. L’opera di cui trattasi, già finanziata con il primo stralcio di € 2.800.000,00 nell’ambito del PIT 9, è di grande utilità e, per alcuni versi, determinante per offrire un valido sostegno agli insediamenti produttivi del Basso Salento in particolare, cercando di colmare un deficit strutturale e sviluppando la logistica integrata e il trasporto intermodale. Quale amministratore pubblico non potevo restare inerte di fronte a ‘disattenzioni’, ‘amnesie’ e ‘sottovalutazioni’ da parte di chi aveva intrapreso una valida iniziativa indispensabile per un vasto territorio a supporto delle imprese locali del manifatturiero, dell’industria e dell’agricoltura e dei servizi. Non tanto e non solo per sventare l’ennesima ‘cattedrale nel deserto’ o, peggio, l’ennesima ‘incompiuta’, ma soprattutto perché tale infrastruttura riveste un carattere altamente strategico, forse l’unico, nell’ambito di Area Vasta Sud Salento, così come riportato nello stesso Piano Strategico che prevede altri finanziamenti per il completamento della Piattaforma, tali da avere una struttura adeguata e ottimale per la movimentazione delle merci prodotte. Ero e resto profondamente convinto dell’utilità e dell’efficacia di tale investimento, finalizzato ad esaudire la domanda di trasporto dei prodotti ottenuti dalle lavorazioni locali e ad una riduzione dell’impatto ambientale , attualmente essenzialmente centrato sul trasporto su gomma, individuando nell’intermodalità la vera ‘chiave di volta’ per raggiungere i mercati, nonché ‘volano’ per lo sviluppo dell’intero apparato socio-economico-produttivo. Diversi e tutti importanti sono gli obiettivi da conseguire quali, per esempio, l’incremento della competività del sistema produttivo locale e la creazione di nuova occupazione, anche con l’impiego di professionalità specifiche. Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ottobre 2011, ha pubblicato, tramite propri esperti ministeriali, una valutazione ex-post del PIT salentino, secondo la quale la Piattaforma logistica da realizzarsi in agro di Melissano rappresenta l’investimento materiale più ambizioso dal punto di vista della discontinuità che vorrebbe indurre nell’economia locale e, allo stesso tempo, l’infrastruttura dalla più chiara natura di bene pubblico che attraverso il PIT si vorrebbe porre in essere. Il Comune di Melissano, sin dal 2009, ha intrapreso iniziative finalizzate ad attuare e individuare forme di governance e gestionali più appropriate, sia con l’incontro tenutosi con l’allora Sindaco del Comune di Casarano, dott. Ivan De Masi, quale Comune capofila, congiuntamente con il Dirigente regionale delle Ferrovie Sud-Est , sia successivamente, nell’ottobre 2011, reiterando la richiesta all’allora responsabile dell’Ufficio di Piano strategico , al Commissario Prefettizio del Comune di Casarano nonché all’assessore regionale dott. Guglielmo Minervini. A questi incontri sono seguite due convocazioni di Conferenze di servizi, nel dicembre 2011, presso questo Ente, alle quali hanno partecipato solo le Ferrovie Sud-est e la Provincia di Lecce, con l’assenza della Regione Puglia e dell’Area Vasta. Anche in queste occasioni il Comune di Melissano ha ancora una volta ribadito l’interesse ad essere individuato quale soggetto attivo per promuovere l’avvio delle fasi successive del processo con iniziative utili a intercettare l’impegno e l’interesse dei privati per la gestione integrale dell’ infrastruttura. Pertanto, ribadisco la disponibilità del Comune di Melissano, in quanto territorialmente competente, ad accettare il ruolo di Ente gestore del processo sia nella individuazione delle forme di governance più appropriate, sia nel coordinamento per la progettazione-esecuzione dei nuovi lotti riferiti al completamento della Piattaforma. Ad ogni buon fine, vi invito a coinvolgere questo Ente in maniera completa e costante come interlocutore al tavolo del negoziato istituzionale Area Vasta – Autorità di Gestione Regionale, non ritenendo in alcun modo ammissibile ogni ritardo e non potendo correre il rischio di trovarsi un’opera infrastrutturale grande quanto incompiuta. Roberto Falconieri Sindaco Articoli correlati: Polo intermodale. Stefàno: ‘Non è tutto perso' Pit9, Centro intermodale. Venuti: ‘Bastava crederci' Polo intermodale: abbandonato con le 'chiavi nel cruscotto'

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