Rifiuti speciali nell'area dell’azienda. Denunciato imprenditore

Maglie. L’ipotesi di reato contestata dal Noe è gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi

MAGLIE – Cento metri cubi di rifiuti speciali. Pellicole in plastica non indicate nei registri di carico e scarico dei rifiuti. 39 contenitori industriali, dei quali tre contenenti guaina bituminosa in pezzi rimossa dai tetti dei capannoni aziendali; tre ripieni di bombolette spray arrugginite e filtri di olio esausti esposti agli agenti atmosferici; 26 con polveri solidificate di pitture di scarto; sette ricolmi di fanghi di trattamento di acque reflue prodotti dal depuratore operante all'interno dell’impianto. Ma anche 20 cisterne in plastica contenenti sostanze allo stato solido da analizzare e quattro registri di carico e scarico dei rifiuti prodotti. E’ ciò che i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce ha sequestrato ieri nel corso di un’operazione ambientale condotta nella zona industriale al confine tra Maglie e Melpignano presso lo stabilimento di una società che si occupa della lavorazione e della verniciatura di profilati in allumino e della produzione e lavorazione di materie plastiche. A carico dell’amministratore unico della società è partita una segnalazione alla Procura della Repubblica di Lecce. L'ipotesi di reato contestata dal Noe è quella della gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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