Credito d’imposta. Stop da oggi

Bari. Il successo inaspettato del bando impone un momento di riflessione per valutare l’effettivo fabbisogno. In tre giorni presentate 1.486 domande per 3.293 assunzioni

BARI – Oltre 50milioni di contributi richiesti per un totale di 3.293 assunzioni. Sono questi i numeri record raggiunti dal bando “Credito d’imposta” alle ore 18,00 di venerdì. Un successo straordinario, ma di proporzioni tali da rendere necessario uno stop finalizzato a valutare l’effettivo fabbisogno. Il bando sarà dunque temporaneamente sospeso a partire dalle ore 12 di oggi. Ad annunciarlo è stata l’assessora al Welfare Elena Gentile che ha spiegato come, sin dall’apertura il bando abbia dato segni di eccezionale gradimento. “In tre giorni il flusso di domande è stato davvero straordinario e il successo al di là di ogni previsione – ha commentato Gentile -. È la dimostrazione della straordinaria vitalità delle nostre imprese che continuano a dare segnali di dinamismo pur in una situazione di crisi come quella attuale. Proprio per rendere un servizio migliore a queste imprese, si rende necessaria una prima istruttoria. Ci serve per capire quante sono le richieste effettivamente idonee a ricevere il contributo. Una volta fatta questa valutazione, sarà possibile calcolare quante risorse servono per venire incontro alla richiesta. Il bando ha infatti un budget di 10 milioni di euro, mentre la domanda fino ad oggi vale cinque volte tanto. A questo punto una prima valutazione sarà la bussola per orientare le nostre prossime decisioni”. Le pratiche arrivate telematicamente al portale dell’Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l’Innovazione totalizzano quota 1.486 per 3.293 assunzioni e 50.256.070 euro di contributo. Di queste 2.447 riguardano disoccupati o inoccupati; 331 sono invece le persone senza un diploma; 300 le donne assunte nel settore industria o servizi; 175 i lavoratori con più di 50 anni; 26 gli adulti soli con persone a carico e 14 gli immigrati extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno o neocomunitari. La maggior parte delle richieste provengono da Bari (1.224 lavoratori), seguita da Lecce (853), Taranto (450), Foggia (400), Brindisi (253) ed infine Bat (113). I settori più attivi nella domanda di credito d’imposta sono commercio e terziario, cooperative sociali, metalmeccanici; personale non medico delle case di cura, turismo e studi professionali. Il bando che agevola l’occupazione dei lavoratori svantaggiati, è stato aperto alle ore 12,00 di martedì 18 settembre 2012, mentre i termini di chiusura erano stati fissati per lunedì 19 novembre allo stesso orario. La sospensione temporanea per la presentazione telematica di nuove domande parte oggi alle ore 12. La ripresa dei termini sarà pubblicata con un nuovo provvedimento sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia. 19 settembre 2012 Credito di imposta. Boom di click in Puglia BARI – Boom di click per il bando “Credito di imposta” della Regione Puglia, che è partito ufficialmente ieri alle 12.00 su www.sistema.puglia.it dopo la fase di test durante la Fiera del Levante. Alle 17.00, dopo cinque ore di apertura, erano già arrivate 681 istanze che sono andate ad aggiungersi alle 590 della prima settimana. Le 681 istanze riguardano le assunzioni di 1.254 persone, per un totale di circa 10 milioni di euro. “Il successo – spiega l’assessore al Welfare Elena Gentile – al di là di ogni previsione ci spinge caldamente a considerare la ricapitalizzazione della misura, cosa che faremo al più presto”. Le aziende e i datori di lavoro ammessi risparmieranno sulle tasse per ogni lavoratore svantaggiato o “debole” (es. donne in industria, over 50, disoccupati) già assunto a tempo indeterminato. “Maggiore successo – ha aggiunto la Gentile – per i settori del commercio, degli studi professionali, della metalmeccanica e poi per le coop sociali. Dei 1.254 assunti, 983 erano disoccupati o inoccupati, 199 con scolarizzazione di base, 49 over 50”. Questa la suddivisione delle province: richieste per 480 assunti a Bari, 392 a Lecce, 144 a Taranto, 111 a Foggia, 66 nella Bat, 61 a Brindisi. “Il risultato – aggiunge ancora la Gentile – è oltremodo positivo. La procedura resterà aperta fino al 19 novembre. Inoltre lavoreremo per trovare altre risorse in modo da coprire le richieste che arriveranno per le assunzioni effettuate da giugno 2012 in modo da coprire anche parte del 2013”. // Il bando Il bando è destinato a imprese, lavoratori autonomi, Onlus e Ong che impieghino lavoratori svantaggiati (disoccupati da 6 mesi, privi di diploma, superiori a 50 anni, donne del settore industria e servizi e extracomunitari). Meno tasse, dunque, per tutte le aziende che assumono personale delle categorie svantaggiate. Con questo bando la Regione Puglia intende agevolare l'occupazione stabile mediante la concessione di un credito di imposta per l'assunzione nelle regioni del Mezzogiorno dei lavoratori svantaggiati nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti dal datore di lavoro nei dodici mesi successivi all'assunzione o nei 24 mesi successivi, in caso di lavoratore molto svantaggiato. “Politiche sociali e politiche attive per il lavoro: un mix intelligente per offrire opportunità soprattutto a quella platea di soggetti svantaggiati che troppe volte rimangono indietro o ai margini del circuito economico – ha ricordato l'assessore Elena Gentile durante la prsentazione – un bando che nasce con i migliori auspici: andiamo a favorire chi ha già avviato percorsi di assunzione rivolti a chi vive in condizioni di svantaggio: donne con figli, disoccupati, over 50, persone con bassa scolarizzazione. Le aziende potranno godere di questa grande opportunità. E' inoltre nostra intenzione allungare il periodo di interesse fino a maggio del 2013 per favorire rinnovate possibilità di lavoro e nuova occupazione”. I beneficiari dell'intervento sono tutti i soggetti che, nel periodo compreso tra il 14 maggio 2011 e il 1° giugno 2012, in qualità di datori di lavoro, in base alla vigente normativa, abbiano incrementato il numero di lavoratori a tempo indeterminato. Il bando è stato realizzato in attuazione di quanto previsto dalla Legge n. 106 del 12.07.2011 (che ha convertito in Legge il D.L. n. 70 del 2011 – cosiddetto “Decreto Sviluppo”) e dal Decreto Interministeriale del 24 maggio 2012.

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