Troppe alghe nei bacini, muoiono pesci ed uccelli

Ugento. L’esposto in Procura di Colitti e Minenna dei Comunisti italiani: si faccia chiarezza sulla natura dell’eccessivo proliferare di alghe

UGENTO – Il fenomeno si ripete ogni anno. Ma quest’anno sembra ancora più grave. Il proliferare fuori misura di alghe di colore verdastro nei bacini di Ugento in località Fontanelle, in pieno parco naturale, provoca un consumo di ossigeno e la conseguente morte dei pesci che popolano i bacini. Quest’anno però, ad emergenza si è aggiunta emergenza in quanto si è verificato un fenomenomai accaduto: la morte di alcuni esemplari di uccelli che non trovando nutrimento nelle acque dei bacini sono poi rimoasti impigliati nella coltre densa costituita dall’eccesso di vegetazione. Alla base di tutto ciò potrebbe esserci l’immissione nei canali del bacino di sostanze nutrienti, provenienti soprattutto da superfertilizzazione agricola, dallo scarico di liquami civili ed industriali, da scarichi di materiali fecali umani ed animali. Il segretario ed il consigliere del partito dei Comunisti italiani, Marco Colitti ed Angelo Minenna, hanno inviato un esposto alla Procura della Repubblica in cui hanno illustrato il fenomeno documentato anche in fotografia e chiesto di condurre gli accertamenti necessari per chiarire la natura della moria di pesci ed uccelli e degli altri effetti (cattivo odore, proliferazione di mosche ed insetti) causati da tale situazione.

bacino Ugento

Ecco l'esposto di Colitti e Minenna: Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra Sezione di Ugento Il Segretario Politico Il Consigliere Comunale Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce viale De Pietro coppia 53 73100 Lecce Oggetto: fenomeni di persistente eutrofizzazione delle acque dei Bacini di Ugento. Esposto – denuncia Ugento, lì 26 giu. 12 Noi sottoscritti, Marco Colitti nato a XXXXXXXXX ed Angelo Minenna nato a XXXXXXXXXX, rispettivamente nella qualità di Segretario Politico e di Consigliere Comunale del PdCI – FdS di Ugento (LE) esponiamo quanto segue: – In località Fontanelle, in agro di Ugento, frazione di Torre San Giovanni, nel cuore del Parco Naturale Regionale “Litorale di Ugento”, nel tratto compreso tra i Bacini “Ulmo”, “Rottacapozza Nord” e “Rottacapozza Sud”, alla data in cui scriviamo abbiamo potuto constatare il proliferarsi, in maniera indiscriminata, della crescita di alga di colore verdastro, che già in passato ha provocato fenomeni di eutrofizzazione e di anossia delle acque. – In buona sostanza, l’abbondante fioritura e la crescita spropositata di questa vegetazione algale nei tratti di questi canali collettori, realizzati quale opera di bonifica, e da diversi anni ritenuti Zona Umida di importanza Comunitaria, provoca il consumo di ossigeno delle acque, con conseguente desertificazione della flora acquatica e moria delle specie ittiche, che popolano quei Bacini. – Questo fenomeno è determinato dall’immissione nel corpo idrico di sostanze nutrienti, provenienti soprattutto da superfertilizzazione agricola, dallo scarico di liquami civili ed industriali, da scarichi di materiali fecali umani ed animali. – Quanto indicato, che avviene ormai ciclicamente con l’avvicinarsi e l’intensificarsi della stagione turistica, sta determinando, secondo quanto potuto constatare, i seguenti effetti: ristagno delle acque, odori nauseabondi, molto simili a scarichi fognari, proliferazione incontrollata di mosche ed insetti e, non ultimo, l’inizio di una moria di pesci, così come avvenuto circa 7 anni fa, sempre negli stessi Bacini, con prolungamento di tale moria a tutti i Bacini di Ugento. – Va altresì segnalato che in tali bacini si inizia ad assistere, fatto mai avvenuto prima, alla morte anche di avifauna protetta come folaghe ed aironi, che non trovando nutrimento necessario e rimanendo letteralmente impigliati in questo manto verde di alga, muoiono di fame e di stenti. – A lungo andare, ciò potrebbe provocare il collasso del delicato ecosistema dei Bacini di Ugento, con relativo inquinamento idrico e la compromissione di una importante Zona Umida e, inoltre, l’alterazione di tutto l’ambiente circostante, sottoposto a tutela dalla Legge Regionale n° – Il tutto è meglio documentato nel materiale fotografico, che si allega in copia. Quanto sopra si comunica affinché, esperiti gli accertamenti ritenuti necessari, vengano adottati tutti i provvedimenti di competenza, restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Si allegano: fotografie crescita alghe; specie ittica nota come “cefalo” ormai morto e/o in decomposizione. Distinti Saluti. Marco COLITTI Angelo MINENNA

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