Salentino morto in Afghanistan. Il cordoglio dei politici

Collepasso. I messaggi dei politici salentini e pugliesi in seguito alla notizia della morte del carabinieri scelto Manuele Braj

COLLEPASSO – Continuano i messaggi di cordoglio da parte di politici e rappresentanti istituzionali per la morte del giovane carabiniere scelto Manuele Braj nell'attentato di ieri in Afghanistan. Li riportaimo qui di seguito: “Siamo vicini al dolore che ha colpito la famiglia di Manuele Braj, il giovane eroe salentino morto in Afghanistan durante una missione di pace. E’ l’ennesimo tributo di sangue pagato da questa terra per ristabilire la libertà, la pace e la democrazia in un Paese dilaniato da profondi conflitti politici e sociali. Manuele, come tanti altri suoi coetanei, rappresentava in Afghanistan l’impegno italiano per garantire la stabilità e la sicurezza contro il terrorismo internazionale. Auguro, infine, una pronta guarigione ai due carabinieri rimasti feriti nel vile attentato”. Paolo Perrone, sindaco di LecceIl prezzo che stiamo pagando in termini di vite umane è molto, troppo alto. La morte del carabiniere salentino Manuele Braj è l’ennesimo capitolo di un libro nero sul quale sono scritti i nomi di tanti giovani della nostra terra impegnati in missioni di pace all’estero. Non conta la causa o la dinamica dell’evento che ha portato alla morte del carabiniere di Collepasso. Conta la morte di un uomo. Che sia attentato o incidente cambia poco il nostro dolore e il rammarico per non essere riusciti a tutelare l’incolumità di un servitore dello Stato. Pur confermando la necessità di adoperarsi nelle attività di polizia internazionale che portano sollievo e solidarietà alle popolazioni colpite da guerre o regimi oppressivi, abbiamo anche il dovere di pretendere, per i nostri soldati, livelli di sicurezza maggiori e più efficaci. Perché la vita di un giovane è senza prezzo“. Raffaele Baldassarre europarlamentareQuello che avvertiamo è un profondo dolore. Oggi il Salento piange la perdita di un altro figlio, Manuel Braj, rimasto vittima dell'attentato avvenuto ad Adraskan, in Afghanistan. La follia omicida ha colpito un ragazzo che solo otto mesi fa era diventato padre. Ai genitori, alla giovane moglie, al piccolo figlio privato dell’affetto di suo padre ed a tutti i familiari va tutto il mio cordoglio“. On. Teresa Bellanova Deputato PD Componente Segreteria Regionale PugliaCon la morte del giovane Manuele Braj, deceduto tragicamente in un attacco terroristico ad Adraskan in Afghanistan, l’Italia e il Salento in particolare sono, ancora una volta, costretti a provare lo stesso sgomento e lo stesso dolore avvertiti in occasione di altri stragi che hanno colpito questo Paese. Con Manuele Braj viene a mancare una persona coraggiosa che ha profuso grande impegno in una missione di peacekeeping, un vero e proprio eroe che ha pagato con la vita l’adempimento di un compito dal grande spessore umanitario. In questo momento così doloroso giungano ai suoi familiari le mie più sentite manifestazioni di cordoglio. La perdita di un proprio caro è sempre un avvenimento drammatico che solo l’affetto delle persone più vicine può in qualche modo lenire”. Ugo Lisi Deputato PdlUn’altra giovane vita salentina strappata violentemente all’affetto dei suoi cari. Non finiremo mai di ringraziare coloro che svolgono questa preziosa funzione di pacificazione internazionale, proprio come faceva Manuele Braj, carabiniere appassionato e dedito al suo lavoro. Alla moglie Federica, al figlio piccolissimo, che purtroppo non conoscerà mai il padre, ai genitori, alla comunità tutta di Collepasso, va il mio più sincero e profondo cordoglio per la perdita di uno dei suoi figli migliori. Nel contempo, rivolgo le mie condoglianze all’Arma dei Carabinieri, che non potranno più contare su un militare valoroso”. Salvatore Ruggeri coordinatore provinciale UdcGrande dolore e profondo cordoglio per la drammatica morte del carabiniere scelto Manuele Braj. L'ennesimo tributo in vite umane pagato dal Salento per garantire la pace e la democrazia in Afghanistan ci lascia profondamente colpiti. Alla famiglia del carabiniere scelto e alla comunità di Collepasso, giungano sentimenti di cordoglio e vicinanza”. Roberto Marti consigliere regionale PdlUn altro tributo di sangue versato dalla Puglia e dal Salento alla Causa della Pace e dei Diritti umani, quello del Carabiniere scelto Manuele Braj, che allunga ancora un elenco di giovani vite troncate, di affetti falciati, di famiglie condannate ad un perpetuo, straziante dolore. Una nuova, tragica occasione per conoscere ed apprezzare il valore di una gioventù sana e coraggiosa, che onora in silenzio il nostro Paese con la quotidiana dedizione alle Cause migliori dell’Umanità, e che resiste senza paura anche di fronte a rischi terribili. Rendendo omaggio a quest’altro nostro Eroe, noi lo piangiamo con i suoi cari e lo additiamo come merita, quale esempio cristallino di un mondo migliore. Nella certezza che le Istituzioni sapranno dare seguito e sostanza a quest’ennesimo dolore della nostra Terra”. Andrea Caroppo, consigliere regionale “La Puglia prima di tutto” segretario del Consiglio RegionaleIl sacrificio di un altro figlio del Salento e della Puglia per la causa della pace internazionale ci lascia sgomenti e ci addolora profondamente. La nostra regione continua a pagare un prezzo molto alto in termini di vite umane per collaborare alla costruzione di un ordine democratico. Come Gruppo Udc ci sentiamo vicini al dolore della famiglia del carabiniere Manuele Braj, in particolare al suocero Antonio Giaccari, alla comunità di Collepasso e a tutta l’Arma dei Carabinieri. Allo stesso tempo siamo vicini a tutti i militari che con sacrificio e mettendo a rischio ogni giorno la propria vita continuano il loro impegno in Paesi stranieri per garantire la pace”. Salvatore Negro presidente del Gruppo Udc alla Regione PugliaAncora una volta la nostra terra ha pagato un amaro tributo di sangue alla guerra in Afghanistan. Mi unisco al dolore cha ha colpito la famiglia del carabiniere scelto Manuele Braj di Collepasso, che lascia una moglie e un figlioletto di appena 8 mesi,ed esprimo i sentimenti del mio più profondo cordoglio per questa ennesima grave perdita che colpisce la piccola e laboriosa cittadina di Collepasso, tutto il Salento e l’Italia intera”. Mario Vadrucci Consigliere regionale PdlProvo grande commozione e dolore per il 30enne salentino deceduto in Afghanistan, il carabiniere di Galatina ucciso all’interno di un campo di addestramento della polizia afghana. Alla sua famiglia, alla sua giovane moglie, al suo bambino, il mio cordoglio più mesto. Provo un sentimento di grande impotenza in queste circostanze e di rabbia, perché i nostri ragazzi continuano a morire su un fronte che, ipocritamente, continuiamo a chiamare di pace e, lungo il quale, si contano cadaveri”. Franco Pastore consigliere regionale (Gruppo misto – PSI) 25 giugno 2012 COLLEPASSO – La notizia del carabinieri scelto di Galatina Manuele Braj ha gettato la Puglia ed il Salento in un nuovo lutto. “E’ la 51esima vittima italiana in Afghanistan e il tributo del sangue pugliese sale ad undici giovani vite”, ha commentato il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna. “Oltre ad esprimere la vicinanza del Consiglio regionale e mio personale, rivolgo un pensiero sinceramente accorato ai familiari, in particolare alla giovane moglie ed al piccolo, ai quali va il nostro affetto. Il cordoglio dell’Assemblea va anche all’Arma dei carabinieri, con gli auguri ai due carabinieri feriti nell’attentato”. “Il vile attentato di questa mattina contro il nucleo addestrativo speciale dei carabinieri in Afghanistan, ha toccato ancora una volta al cuore la Puglia e il Salento impegnati in prima linea con un gran numero di giovani eroi nella missione di pace – ha dichiarato in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, parlando anche a nome di tutto il gruppo consiliare del Pdl alla Regione -. La morte del carabiniere scelto di Galatina Manuele Braj ci colpisce profondamente. Alla sua famiglia e a tutta la comunità di Galatina, i nostri sentimenti di dolore, cordoglio e di gratitudine per il lavoro di pace svolto da Manuele che ha perso la vita servendo l’Italia”. I presidenti dei gruppi Sel e PPV, Michele Losappio e Angelo Disabato, allargano l’analisi alla presenza delle truppe italiane in Afghanistan. “Non bastano il doveroso e naturale cordoglio ai familiari di Manuele Braj, ennesima vittima pugliese e italiana della guerra in Afganistan, e la solidarietà per i feriti e per l’Arma – hanno dichiarato -. Occorre ripensare la nostra presenza militare dopo undici anni e riportare in patria i soldati. Non siamo truppe di occupazione e non siamo lì per combattere una guerra infinita. Si prenda atto della situazione e si evitino nuovi lutti alla Nazione”. “Ancora una volta il Salento piange la morte di un suo ragazzo, tragicamente scomparso in un Paese martoriato dai conflitti interni e attraversato dalla crudeltà aberrante del terrorismo internazionale – ha dichiarato il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone -. La morte del giovane Manuele Braj ci spezza il cuore, colmo di sentimenti di rispetto e stima nei confronti di questi ragazzi che quotidianamente servono il Paese nelle missioni all’estero, nei territori più difficili, portando la loro straordinaria professionalità. Anche questo giovane di Collepasso era partito alla volta dell’Afghanistan con la ferma convinzione di poter contribuire al processo di ri-pacificazione della zona. In questo momento di atroce e inimmaginabile dolore per la famiglia di Manuele, per la comunità di Collepasso e per l’intero territorio salentino – ha concluso il leader di Palazzo dei Celestini -, le istituzioni non possono far altro che rappresentare il loro cordoglio davanti al sacrificio estremo della vita compiuto in nome dei più alti ideali, quelli di libertà e democrazia”. Articolo correlato: Attentato in Afghanistan, muore carabiniere salentino

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