Investire oggi, senza farsi male

La BCE e la Banca d’Italia hanno pubblicato un “decalogo del buon investitore” con consigli utili e di immediata comprensione anche per i non addetti ai lavori

Riuscire ad investire in maniera intelligente e remunerativa, oculata e parsimoniosa oggi, è un must essenziale, soprattutto per chi, in tempo di crisi, ha ancora un po’ di risparmi. Sia la BCE che la Banca d’Italia hanno reso nota una sorta di “decalogo del buon investitore”. Si tratta di alcuni consigli utili ed essenziali tanto che per comprenderne il significato non bisogna essere necessariamente dei magnati della finanza. Ogni investimento che si rispetti necessita, ovviamente, di un capitale. La base minima è di circa 10.000 euro. Un buon investimento determina una altrettanto ottimale rendita. La rendita dell’investimento è un parametro da definire subito ed è molto importante averne almeno una seppur vaga idea all’inizio del nostro “financial planning”. Anche qui bisogna fare una scelta: si vuole far rendere il proprio capitale in maniera esponenziale oppure ci si accontenterebbe anche di un rendimento sicuro ma, tutto sommato, più modesto? A seconda delle intenzioni, che non dovranno mai essere troppo “superficiali”, si dovrà scegliere un investimento ad alto rischio, a medio rischio oppure un investimento sicuro. Gli investimenti ad alto rischio (a portata di esperto, ma non solo), sono quasi sempre legati all’andamento delle azioni in Borsa. Si può accedere al mondo finanziario attraverso varie modalità. La più pubblicizzata è quella del cosiddetto Forex (Foreign Exchange Market) che si basa su valore che ha la moneta nei vari paesi del mondo. Ovviamente si punta ad analizzare le monete che hanno maggior valore. Le più importanti e forti sono il dollaro, l’euro o lo yen. In pratica si tratta di una sorta di “taglio speculativo” come si dice in gergo, dove tu compri delle monete e le rivendi quando valuti che il mercato meriti. Il tutto presuppone comunque una minima conoscenza del mercato, dei rispettivi andamenti e degli indici. Uno degli investimenti a medio rischio più comuni è invece quello nei CCT ossia i Certificati di Credito del Tesoro. Sono dei Titoli che concedono degli interessi a tasso variabile. Il rendimento viene liquidato ogni sei mesi attraverso una serie di variabili legate ad un parametro di indicizzazione. In parole più semplici, il cittadino investe un capitale (a sua discrizione) che aumenterà o diminuirà sulla base delle oscillazione dei Bot (Buoni Ordinari del Tesoro) o dell’Euribor (acronimo di “Euro Inter Bank Offered Rate”, tasso interbancario di offerta in euro) è un tasso di riferimento, calcolato giornalmente, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in euro tra le principali Banche europee). I Bot sono legati all’andamento dell’economica italiana mentre l’Euribor all’economia dell’Europa. A seconda del periodo storico e dell’andamento economico, si potrà scegliere se sottostare ai Bot o all’Euribor. I maggiori Istituti di credito, in questo momento, consigliano sicuramente di muoversi verso l’Euribor. Tra gli investimenti sicuri invece si annoverano sia i Bot che il conto deposito. I Bot sono dei Titoli di Stato. Il vantaggio di investire nei Bot è legato alla durata che non dovrebbe essere inferiore ai quattro mesi per ottenere un minimo di rendimento. Per ottenere il massimo dai Bot, bisognerebbe investire un capitale di almeno 10.000 euro. Le imposte di bollo, obbligatorie, sono da considerarsi come costo e sono di circa 36 euro. Il conto deposito, molto più intuitivo, è invece un investimento che può partire da un mese fino ad un massimo di 36 mesi; la maggior parte delle banche offre le migliori condizioni per i conti deposito vincolati a 12 mesi. Recentemente molti istituti di credito stanno promuovendo campagne legate proprio a questa tipologia di prodotto, perché poco invasivo e abbastanza remunerativo. Con un conto deposito puoi scegliere se vincolare il denaro o lasciarlo libero. Se lo vincoli ottieni un rendimento superiore, se invece scegli il conto deposito libero otterrai il tasso basso standard. Inoltre aprire un conto deposito è gratis e non costa a e oggi, la maggior parte delle banche, paga per te le imposte di bollo. Un consiglio importante per tutti coloro che non hanno mai investito o mosso i primi passi verso l’idea di investire è sicuramente quella di aprire un conto deposito. Soprattutto in questo periodo, questa forma di investimento è forse la migliore che si può trovare in circolazione.

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