Nel ristorante, ‘in nero’ più della metà del personale

Gallipoli. Dopo il controllo degli ispettori del lavoro di Lecce l’attività è stata sospesa. Potrà riaprire, a patto che regolarizzi tutti i lavoratori

GALLIPOLI – Sette lavoratori in nero sono stati scoperti dagli ispettori del lavoro di Lecce in un ristorante di Gallipoli. Gli accertamenti risalgano alla sera di venerdì 8 giugno, quando il locale era affollato di clienti. Su 12 lavoratori impiegati nell’esercizio, sette, più della metà, sono risultati totalmente in nero. “Devo ringraziare i miei ispettori – ha commentato il dottor Iunio Valerio Romano, responsabile dell’Unità di vigilanza che si occupa di pubblici esercizi – che garantiscono una presenza sul territorio in orari serali e nelle giornate festive. Questo ci permette un controllo più capillare e un contrasto sempre più incisivo al lavoro nero e all’impiego irregolare di lavoratori”. I lavoratori interessati, sono tutti italiani, di giovane età e venivano impiegati in mansioni poco qualificate, come quelle di cameriere e aiuto cuoco. Come previsto in questi casi, l’attività imprenditoriale è stata sospesa, in quanto il numero di lavoratori irregolari è risultato superiore al 20% del totale della manodopera impiegata. Il ristorante può comunque riaprire la propria attività, procedendo a regolarizzare i lavoratori in nero e a pagare una multa di 1.500 euro. Questa si aggiunge alle altre previste per l’impiego di lavoratori in nero, che prevedibilmente raggiungeranno la somma di circa 15mila euro complessivi con riferimento a tutte le irregolarità contestate dagli ispettori.

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