Un camion, solo un camion

Poche risposte, sbagliate, e la sua vita era cambiata totalmente. Guardava tutto con occhi differenti

Allungò la mano per cercare il cellulare, aveva necessità di musica, aveva necessità di cullarsi un attimo, di volersi bene. Il software ci mise più tempo del solito a caricarsi ma lui attese senza fretta, aveva atteso per anni, era già abituato a rimanere sospeso. Amalia Rodriguez. Voleva ascoltare Amalia e voleva assaporare umori ormai lontani, voleva sapere ancora una volta che lui era vivo, che aveva vissuto. Certo, aveva vissuto, aveva amato, e tanto bastava. Di colpo una lacrima scese a bagnargli il viso, a farsi strada fra il solco che limitava le labbra. Era stato un campione di baci e di bugie, avrebbe detto Fossati. Fossati… per quanto tempo gli era stato di compagnia… Alzò gli occhi e vide la luna, eppure era ancora mattina. Che bella sensazione ne ricavò, si sentì invadere dall’ottimismo e scalò di una marcia. Il motore emise un rumore sordo e lui ne approfittò per dare un’accelerata. Voleva sentire il ritmo dei pistoni che fluivano nel cilindro e salivano fino a comprimere la benzina. Lo scoppio. Voleva assaporare lo scoppio e il ritorno nella zona morta. Poi si ricominciava. Entrare nella sua Maserati, guidarla in derapata, sentire sotto le mani lo stridio delle gomme dovuto ad una seppur lieve pressione del piede, lo emozionava sempre. Gli faceva dimenticare tutto. Ma quello era un giorno speciale, era il giorno del suo compleanno e lui voleva viverselo. Voleva rinascere e si stupì di quanti passi avesse fatto in pochi giorni. Poche risposte, sbagliate, e la sua vita era cambiata totalmente. Guardava tutto con occhi differenti e non aveva più fretta di sentirsi legato. Era distante. Era stato plagiato dalla grande letteratura, i grandi amori. Unici. Credeva fermamente che nella vita esistesse un unico grande amore, tutti gli altri potevano essere grandi emozioni, forte e sentita stima, anche gioia profonda. Ma l’amore, quello vero, era di sola andata. L’amore, non ti dava una seconda chance, perché la seconda possibilità sarebbe stato solo un ripiego, specie in età matura. E lui avrebbe sopportato tutto, tranne che avere/essere l’ennesimo ripiego. Su questo non avrebbe lasciato correre. Non poteva transigere e non lo aveva fatto. Questo era proprio ciò di cui lui aveva più paura, ed era successo. Questa presa di coscienza aveva segnato un solco profondo e insanabile. Lui non la condannava, e perché doveva? L’amore non è una scelta e non era a tempo. Era giusto che fosse così. Nell’unico amore della vita ci credeva con tutto se stesso: era stato fregato da Dante e Beatrice, da Paolo e Francesca… anche da quell’idiota di Shakespeare che si era preso la briga di arrivare in Italia per raccontare di Romeo e della sua bella…. Ma oggi era una giornata nuova, tutto era cambiato. Proprio la sera precedente, ammaliato dalle stelle, aveva preso un appunto: Quante stelle questa notte. Ognuna riluce di propria essenza, tranne te. Tu sei morta. Poi un camion gli tagliò la strada e di lui rimasero solo i suoi scritti acerbi.

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