Bpp: Trem, obiettivo raggiunto in metà tempo

A soli 25 giorni dall’avvio del collocamento dei Titoli di risparmio per l’economia meridionale, è stato prenotato il 100% delle obbligazioni per 57,8 milioni in tutto

Questa mattina, dopo soli 25 giorni dall’avvio del collocamento da parte della Banca Popolare Pugliese dei Titoli di risparmio per l’economia meridionale (T.R.E.M.), è stato prenotato il 100% delle tre tranches delle obbligazioni con scadenze a 24, 36, 60 mesi, per complessivi 57,8 milioni di euro. L’attività di sottoscrizione delle obbligazioni T.R.E.M., iniziata il 15 maggio scorso e presentata ufficialmente presso Confindustria Lecce e Confindustria Foggia, doveva per legge completarsi entro un periodo massimo di 60 giorni e dunque entro il 16 luglio. La collocazione in meno della metà del tempo disponibile dei Trem Bond rappresenta un risultato importante, che testimonia l’impegno profuso dalla Banca per imprese e territorio. Questi titoli hanno la caratteristica di godere di un prelievo fiscale agevolato del 5% sugli interessi, in luogo del 20% vigente. Questo risultato, ora consentirà alla Banca Popolare Pugliese di mantenere fede agli impegni assunti a sostegno dell’imprenditoria pugliese, anche oltre quanto disposto del D.L. 70, in questi tempi di congiuntura sfavorevole. L’impegno da parte delle aziende di credito era, infatti, quello di finanziare con le somme raccolte le piccole e medie imprese meridionali per un tempo equivalente alla durata degli strumenti di raccolta. La Banca Popolare Pugliese potrà quindi immediatamente immettere nel tessuto produttivo e imprenditoriale queste ulteriori risorse. 9 maggio 2012 Bpp, una mano alle imprese LECCE – Una mano tesa alle imprese ed allo sviluppo economico del territorio arriva dalla Banca Popolare Pugliese. Oggi a Lecce presso la sede di Confindustria, Bpp ha presentato due importanti iniziative a sostegno dell’economia locale: nuove obbligazioni per favorire impieghi a medio-lungo termine e un fondo-liquidità per i creditori della Provincia. Alla presentazione sono intervenuti Piernicola Leone De Castris, presidente Confindustria Lecce, Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Vito Primiceri, direttore generale della Banca Popolare Pugliese, Mauro Buscicchio, vicedirettore generale della Banca Popolare Pugliese. // Le nuove obbligazioni Bpp Banca Popolare Pugliese ha ricevuto dalla Consob il via libera all’emissione di 57,8 milioni di euro di titoli di risparmio per l’economia meridionale (TREM). Si tratta di obbligazioni che Banca Popolare Pugliese emette per favorire il riequilibrio territoriale dei flussi di credito, prevedendo un incremento degli impieghi a medio-lungo termine verso le piccole e medie imprese (PMI) aventi sede legale nel Mezzogiorno, almeno pari al valore dell’emissione. Con il DL 13/5/2011 n.70 è stata infatti concessa la facoltà alle Banche che aderiscono, di emettere i Titoli di Risparmio per l’Economia Meridionale (TREM), la cui caratteristica principale è che l’imposta sugli interessi maturati dai sottoscrittori sarà pari al 5%, in luogo dell’aliquota fiscale vigente del 20%. Altra fondamentale caratteristica di questa iniziativa riguarda la maggiore disponibilità del credito a favore delle piccole e medie imprese meridionali. L'intera raccolta realizzata mediante l’emissione delle obbligazioni, nel periodo di vita del titolo, sarà pertanto impiegata a favore delle PMI. La vita dei titoli non potrà essere inferiore ai diciotto mesi e dovranno corrispondere interessi con periodicità almeno annuale. Il periodo di sottoscrizione non potrà superare i 60 giorni. L’emissione di questi titoli dovrà rispettare un plafond massimo pari al 30% del patrimonio di vigilanza della Banca aderente, nel caso della Popolare Pugliese, che ha già dato la sua adesione, stimato sul bilancio 2010, il tetto è pari a 57,6 milioni di euro. Quest’operazione, quantunque agevolata, è sottoposta ai vincoli sopraesposti che la rendono particolarmente sfidante. Dal 15 maggio prossimo, quindi, saranno offerte ai privati (persone fisiche che non esercitano attività di impresa): obbligazioni al tasso fisso netto del 2,85 % con scadenza a 24 mesi per un ammontare massimo di 28 milioni di euro; obbligazioni al tasso fisso netto del 3,30 % con scadenza a 36 mesi per un ammontare massimo di 17 milioni di euro; obbligazioni al tasso fisso netto del 4,10 % con scadenza a 60 mesi per un ammontare massimo di 12,80 milioni di euro. // Liquidità ai creditori della Provincia di Lecce La Provincia di Lecce ha proposto agli Istituti di credito di finanziare le imprese che vantano crediti “certi, liquidi ed esigibili” derivanti da appalti di beni, lavori e servizi afferenti le spese di investimento nei confronti della Provincia, attraverso la cessione “pro-soluto”. La Banca Popolare Pugliese ha aderito a questa iniziativa mettendo a disposizione un plafond complessivo di 5 milioni. Mutuando l’iniziativa della Provincia di Lecce, la Banca ha aderito alla formazione dell’elenco degli operatori finanziari per il sostegno dell’accesso al credito dei fornitori della Provincia stessa. In sostanza, le imprese che abbiano operato per la Provincia, potranno chiedere alla stessa la certificazione del proprio credito che sia certo, liquido ed esigibile secondo le modalità previste dal decreto. Le Banche aderenti, con un plafond minimo di 3 milioni di euro (ma la Popolare Pugliese ha messo a disposizione 5 milioni) accetteranno queste certificazioni per anticipazioni “pro soluto” su fatture o cessione del credito tramite Factoring. Quest’operazione virtuosamente messa in pista dalla Provincia, darà respiro operativo ad imprese che vantano crediti il cui tardato regolamento potrebbe creare crisi di liquidità, talvolta fatale come la cronaca nazionale quotidianamente dimostra. Lo sforzo propositivo verso il proprio territorio, in questo frangente, assume un significato etico ben preciso ed impegna la Banca ad operare oltre la sterile difesa dei propri assets, per fiancheggiare la crescita in un territorio storicamente difficile ma non privo di risorsa. Riprendendo lo slogan di uno spot appena presentato dalla Banca Popolare Pugliese, “dando valore alla voglia di rimettersi in gioco” La Banca, inoltre, valuterà, di volta in volta, analoghe forme di finanziamento per crediti vantati da imprese nei confronti di altre pubbliche amministrazioni, debitamente certificati. // Bpp, Bilancio con segno “+” Le iniziative a sostegno dell’economia locale presentate oggi, sono figlie delle buone performance aziendali degli ultimi esercizi. La Banca Popolare Pugliese può oggi presentare queste importanti iniziative a sostegno dell’economia locale in virtù della solidità aziendale certificata nel Bilancio 2011 (approvato dall'Assemblea dei Soci il 29 aprile scorso) che ha confermato il suo ruolo decisivo per le sorti del territorio nel quale opera. Il dato più interessante è quel + 5,68% negli impieghi, rispetto all’esercizio precedente, che in altri tempi non avrebbe fatto impressione, ma che oggi, nel guado della crisi internazionale è un dato rilevantissimo ed in assoluta controtendenza rispetto al mercato. I 2.338 milioni di euro di impieghi complessivi, sono ripartiti tra i finanziamenti alle imprese locali (54%) ed il credito alle famiglie (41%) che la Banca Popolare Pugliese, eroga in proprio, o distribuito dalla sua controllata BPP Sviluppo, nelle diverse forme tecniche con le quali si articola. L’utile netto attestatosi a più di 13 milioni replica il risultato dell’esercizio precedente ma in una congiuntura ben diversa e gravida d’insidie. Il ROE del 5,33% è un altro marcatore importante dell’azione della Banca, tanto più se si considera che é stato conseguito dopo un’importante operazione di aumento di capitale. Il passo cadenzato della Banca Popolare Pugliese ha dunque sin qui dato ragione al suo management che ha operato con prudenza ma senza panico, affrontando la difficile contingenza nella quale versa l’intera economia, non solo pugliese, con realismo e concretezza . Nei periodi tranquilli, dei quali per altro non si ha quasi più memoria, la Banca ha sostenuto la piccola e media impresa locale, molto spesso accompagnandola dallo start up, sino alla normalizzazione del business. Nei periodi critici, come quello che stiamo vivendo, non è raro che la Banca sia chiamata a fare la surroga dei maggiori istituti che contraggono la loro disponibilità a dare credito. Questa è la missione e dimensione del credito cooperativo che nasce per essere funzionale al territorio in cui opera, cercando o costruendo le situazioni che facilitino lo sviluppo economico e sociale, verso quell’imprenditoria che possieda le qualità per rimanere in un mercato globalizzato, entro il quale la competitività è il presupposto più selettivo ed impietoso. E’ con queste finalità che guardano allo sviluppo dello scenario economico locale, che la Banca ha sposato due nuove iniziative pubbliche che suonano come novelle sfide a beneficio delle piccole e medie imprese pugliesi.

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