Economia salentina in difficoltà. Con un’eccezione

GUARDA I VIDEO. Lecce. Presentato oggi dal presidente della Camera di commercio Prete il Rapporto economico 2012: le imprese soffrono la crisi, ma sale l’export

LECCE – La situazione economica nella provincia di Lecce no è delle migliori. Lo si sapeva già e la conferma, se ce ne fosse bisogno, è arrivata stamattina, in occasione della decima Giornata dell’Economia, ovvero dell’appuntamento annuale organizzato da Unioncamere in occasione del quale ogni Camera di commercio illustra i dati relativi al proprio territorio di appartenenza. Il territorio salentino, ha spiegato oggi il presidente dell’Ente camerale Alfredo Prete, sembra non essere ancora riuscito a beneficiare degli effetti positivi indotti dalla ripresa del commercio estero e infatti il Pil ha continuato a registrare flessioni negative (-5,1% Lecce; Puglia -0,7%). Un risultato che è indicatore di come la recessione abbia provocato conseguenze rilevanti sul sistema economico della provincia che negli anni precedenti alla crisi economica internazionale aveva sperimentato costanti incrementi positivi del Prodotto Interno Lordo. Gli imprenditori hanno dichiarato un volume di fatturato in diminuzione sia per gli anni 2010 e 2011, sia in previsione per il 2012. Nonostante le significative difficoltà incontrate dall’attuale crisi economica, tra il 2010 ed il 2011, il tessuto imprenditoriale leccese è riuscito a mostrare segnali di vitalità chiaramente visibili dall’incremento delle imprese, nello specifico, la voglia di fare impresa è stata rallentata, ma non fermata, dalla crisi che ha colpito il nostro come gli altri paesi europei. Tra gennaio e dicembre dello scorso anno il Registro delle imprese della Camera di Commercio di Lecce ha rilevato 6.371 nuove imprese a fronte di 5.432 imprese cessate. Il saldo di fine anno è stato pari a 939 imprese in più, al netto delle cancellazioni d’ufficio, che si traduce in un tasso di crescita dell’1,30%. Gli effetti negativi indotti dalla crisi si sono riflessi inevitabilmente anche sulle dinamiche registrate dal mercato del lavoro. Per il 2012, il 16,5% degli imprenditori leccesi, per far fronte alle problematiche aziendali riscontrate durante questi anni, prevede ulteriori diminuzioni nel numero di addetti, mentre l’80,0% delle imprese prevede di mantenere il numero di lavoratori pressoché stabile; gli imprenditori che si aspettano di effettuare assunzioni nel corso del 2012 sono solo il 3%. // L’eccezione: l’export Nonostante la caduta del Pil e le difficoltà riscontrate dal sistema imprenditoriale leccese, per quel che riguarda la domanda estera si rilevano dinamiche positive. Ed in effetti, anche per quel che riguarda il sistema manifatturiero leccese, le esportazioni hanno ripreso a crescere, registrando un incremento di oltre 30 punti percentuali, tra il 2010 ed il 2011, riassorbendo in parte gli effetti negativi prodotti dalla flessione degli scambi commerciali verificatesi tra il 2007 ed il 2011 (-23,7%). Alfredo Prete, presidente della Camera di Commercio di Lecce: Giacinto Colucci, amministratore della Cog srl, presidente della Sezione Metalmeccanica di Confindustria Lecce: Nicola Delle Donne,presidente della sezione degli Edili di Confindustria Lecce:

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